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Google Shopping Ritorna Gratuito E Nei Risultati Organici (Anche In Italia)

5 Mag

Il 22 febbraio 2019 Google, nel blog dedicato ai webmaster, annuncia le linee guida per permettere agli ecommerce di visualizzare al meglio i singoli prodotti nei risultati di ricerca di Google. [...] 

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Le Competenze SEO Specialist del Futuro (Search Marketing Connect 2019)

7 Gen

SEO Hunting: le competenze per il futuro

Anche nel 2019 ho avuto l’onore di partecipare al Search Marketing Connect, uno degli eventi più autorevoli e longevi del web marketing italiano, già Convegno GT.  [...] 

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Google: Metriche e Report sulla Velocità del Sito Web

6 Nov

La velocità di caricamento nel browser di un sito web è un fattore da non trascurare!

  • Permette a Google una scansione più approfondita ottimizzando il tempo che Google ci mette a disposizione (crawling budget)
  • Migliora l’esperienza utente e i tassi di conversione
  • È un fattore di rank (secondario), come già scritto in un precedente post

Per capire al meglio quanto è importante la velocità nel web, basta guardare il grafico tratto da report in Data Studio fatto per un cliente in Consulenza SEO[...] 

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SEO e Hotel: Cosa si Può Ancora Fare?

24 Ott

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La SEO per gli hotel nel 2020

Pubblico solo ora una relazione sul mio intervento che ho fatto all’ultima edizione del Web Marketing Festival.

Il mio intervento è stato nella sala Turismo e ho cercato di fare il punto della situazione sullo stato della SEO relativamente ai forti cambiamenti avvenuti in questi anni nelle pagine dei risultati di ricerca per rispondere a domande quali:

  • Ha ancora senso fare SEO per le attività turistiche?
  • Come garantire una presenza ottimale in Google?
  • La SEO aiuta a disintermediarsi da OTA, directory e motori di ricerca verticali?

Dall’analisi dei dati dalla ricerca di Phocuswright, uno delle più quotate fonti per l’analisi del turismo digitale, si prevede che:

  • Il ruolo nel booking tramite OTA sarà stabile fino al 2022 con un’impatto sulle prenotazioni di circa il 28%
  • Le prenotazioni offline lasciano sempre più il posto alle prenotazioni online
  • Il ruolo del mobile viene stimato a una quota del 34% nel 2022, contro un 27% rilevato nel 2018

Oggi i risultati di una ricerca su Google offrono molte risposte:

  • Google Ads search
  • Google Hotel Ads
  • Google Hotel Finder
  • Google Maps / My Business
  • Risultati organici dominati da OTA e aggregatori
  • Solo dopo questi: posizionamento organico delle strutture dell’ospitalità, hotel, etc…

Grazie a SEMrush, che ci ha fornito preziosi dati statistici, ho mostrato la visibilità delle varie tipologie di risultati relativi agli “hotel” a seconda del tipo di località nella TOP 10 di Google. Questa una sintesi:

  • Province italiane: 61% OTA e aggregatori, 36% strutture ricettive, 1% destinazioni turistiche
  • Top 25 località turistiche (fonte Istat): 59% OTA e aggregatori, 38% strutture ricettive, 1% destinazioni turistiche

Cosa vuol dire oggi fare SEO per gli hotel?

Le attività SEO da svolgere per continuare ad avere ottimi benefici vanno oltre la semplice ottimizzazione del sito web e l’attività di link building, e comprendono:

  • Google My Business: l’interfaccia di Google per ottimizzare la propria presenza nelle mappe di Google
  • Altre Mappe: Bing Places, Apple Maps Connect, Facebook, Yelp, Waze…
  • Ottimizzare il fattore local e il brand: garantire presenza e pagine ottimali per gli utenti che già conoscono l’attività locale in modo da non lasciare tali ricerche in mano ad altri siti e farsi trovare quando ce n’è bisogno
  • Ottimizzare la presenza nelle OTA aggregatori e blog. Anche se non si offrono le camere o tutte le camere è bene comparire ed essere presenti con una strategia che amplifichi il ruolo dei canali (SEO Diretto + metamotori e OTA)
  • Long Tail e value proposition: puntare a utenti di nicchia con una proposta di valore con fattori distintivi rispetto alla concorrenza. Qui c’è ancora posto nella prima pagina delle SERP e soprattutto l’utente che cerca soluzioni più mirate preferisce il link organico a quello generico di OTA e booking online. Esempio: “albergo per ciclisti family trento”, “hotel centro benessere cucina vegana abano terme”.
  • Mobile: oltre a cercare prima di una vacanza, gli utenti cercano durante la vacanza: e lo fanno quasi sempre da mobile. Fatti trovare e vedere nel modo giusto con le informazioni giuste.

Takeway: cosa portarsi a casa dell’intervento

  • Sempre necessaria una strategia commerciale e di marketing prima di costruire un progetto SEO per un Hotel
  • Non sottovalutare mai la necessità di promuovere il brand come arma di disintermediazione di massa
  • Omnicanalità: monitorare tutti i canali e i touch point e trovare un giusto mix tra di loro
  • Value Proposition: costruisci un tuo valore unico e posizionati con un vantaggio competitivo
  • OTA e Aggregatori non sono concorrenti da abbattere ma partner (da contenere)

Il video dell’intervento è disponibile all’acquisto presso il sito GT Master Club.

Studio Cappello

Web Marketing Per Hotel [...] 

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La Migliore Certificazione SEO Specialist (& Web Marketing)

28 Lug

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Esiste la certificazione SEO?

Ho scritto questo articolo nel 2016 fa ma lo ripropongo aggiornato periodicamente perché utilissimo ancora oggi, viste le domande che ancora molti ci fanno per sapere se viene rilasciata una certificazione al termine del nostro corso SEO.

I certificati SEO e Web Marketing (ma anche in altre materie) che in Italia vengono offerti da chi fa corsi, certificano solo che si è partecipato al loro corso, ma giocano sul significato di certificato per avvalorare un valore di esame che non c’è. I certificati attestano la partecipazione al corso. Chi fa intendere altro mente.

Cos’è una certificazione? È un atto documentato in cui “qualcuno” certifica che “qualcun altro” ha raggiunto un livello di formazione adeguato e dimostrato. Questa è la definizione di Google (che da qualche tempo è pure diventato vocabolario):

Certificazione: la Definizione di Google

Vediamo gli elementi della frase: attestazione, ente competente, norme.

La principale certificazione è di solito quella relativa alla conoscenza del prodotto, che viene rilasciata ufficialmente dalle case madri o da enti da loro accreditati. Poi ci sono certificazioni non ufficiali che possono essere rilasciate da chicchessia e la cui valenza dipende soprattutto dall’autorità dell’ente che la rilascia (Università, Albo, Associazione, Accademia…)

La GACP (Google Analytics Certified Partner) ad esempio può essere considerata tale, in quanto Google, titolare di diversi prodotti, rilascia una certificazione dopo il superamento di esami da lui stesso erogati e verificati, accompagnati da verifica ed expertise pratica realizzata dall’agenzia sui suoi clienti. Sempre per rimanere in famiglia Google c’è la certificazione Google ADS suddivisa addirittura in sottocategorie come evidenziate dalla pagina partner. Esistono poi anche le certificazioni che Google dà ai professionisti che seguono i suoi corsi.

Studio Cappello ha ottenuto tante certificazioni su diversi software sia personali dei suoi dipendenti, sia come agenzia.

E la SEO?

imagesLa SEO non è un prodotto: è un insieme di strategie e tecniche (molte frutto della propria esperienza) atte a migliorare il traffico qualificato di un sito che proviene dai motori di ricerca lavorando on page, on site e below the site (link building), e non solo per comparire prima di altri nei risultati di ricerca, ma anche per farsi preferire (search engine copywriting). Non esiste il prodotto SEO, come non esiste un prodotto Web Marketing.

Per non parlare poi di white seo e black SEO. Chi fa SEO per mestiere sa che oltre alla SEO composta di “tecniche e certezze, linee guida, best practice”, c’è anche la SEO che gira al limite degli algoritmi e anche oltre… [...] 

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Avere Un Sito Veloce È Fondamentale Per SEO E CRO

27 Mag

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Perché investire nella velocità di un sito? Scopriamolo insieme.

Il 16 Aprile ho avuto il piacere di essere uno dei relatori del Digital Transformation Day, evento online ideato e promosso da SEMrush per rispondere alle crescenti esigenze di trasformazione digitale delle aziende.

Il tema del mio intervento era l’importanza della velocità per i siti web, valore che va ben oltre la sfera della SEO.

Come nel running amatoriale, nel web la velocità è da considerare come un fattore relativo: l’obiettivo da raggiungere è quello di essere più performante rispetto alla concorrenza. Ci sono varie metodologie per misurare le prestazioni e varie tipologie di interventi che si possono fare, ma l’obiettivo finale è sempre lo stesso: riuscire a migliorare il proprio business, il proprio fatturato.

Le componenti della velocità per un sito web sono davvero molte ed è necessario per ognuna pianificare attività di monitoraggio e di ottimizzazione.

Componenti della velocità di un sito web

Nella slide qui sopra ho suddiviso gli ambiti da ottimizzare in tre macro categorie:

  • Il Web Server e l’Application Server, ovvero i servizi che generano le pagine web e le mettono a disposizione degli utenti
  • Le componenti che forniscono i dati al Web Server (database server, data service, …)
  • Il front-end, ovvero la composizione della pagina web, formata oggi da HTML ma anche da javascript, css, immagini, video, …
  • Le connessioni tra i vari ambiti (dalla “banda” a cui è collegato il server, all’infrastruttura di rete della server farm)

Il buon SEO – come ribadisco sempre al mio Corso SEO Professionale – non deve necessariamente essere in grado di ottimizzare ogni singolo elemento, in quanto sono necessarie conoscenze specifiche e diversificate. Quello che deve assolutamente conoscere sono gli elementi che influiscono nei tempi di risposta e coordinare chi di dovere: webmaster, frontend designer, programmatori, system administrator, database administrator…

Perché è così importante il fattore velocità?

Primo: per non perdere utenti, vendite e clienti!

È assolutamente comprovato che ogni millisecondo d’attesa in meno per un utente si traduce in una percentuale di miglioramento del tasso di conversione, ovvero un aumento potenziale delle lead o in un aumento del fatturato online.

Google ha messo a disposizione un

emulatore [...] 

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Google Search Console Rinnova Il Performance Report

18 Feb

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Lo strumento principe per il monitoraggio delle ricerche organiche si rinnova

Uno dei report fondamentali SEO per l’analisi del traffico organico è il Performance Report della Google Search Console. Perché è così importante?

I dati sono estratti direttamente dal database di Google e non è necessario alcuno script nel sito (come ad esempio per Google Analytics)
Vengono riportare le parole chiave (almeno un 60% delle totali), che non trovi in Google Analytics, dove dal 2012 regna il (not provided) e le parole visibili sono meno dell’1%
Vengono riportate le impression, ovvero il numero delle volte che un tuo risultato viene mostrato nei risultati di ricerca di Google, cioè nelle SERP (Search Engine Result Page)
Vengono riportate le posizione medie dei risultati (per la cui interpretazione conviene un’oculata consulenza o un’approfondita lettura della documentazione Google sulle

Metriche [...] 

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