Google Search Console Rinnova Il Performance Report

18 Feb

google_webmasters

Lo strumento principe per il monitoraggio delle ricerche organiche si rinnova

Uno dei report fondamentali SEO per l’analisi del traffico organico è il Performance Report della Google Search Console. Perché è così importante?

  • I dati sono estratti direttamente dal database di Google e non è necessario alcuno script nel sito (come ad esempio per Google Analytics)
  • Vengono riportare le parole chiave (almeno un 60% delle totali), che non trovi in Google Analytics, dove dal 2012 regna il (not provided) e le parole visibili sono meno dell’1%
  • Vengono riportate le impression, ovvero il numero delle volte che un tuo risultato viene mostrato nei risultati di ricerca di Google, cioè nelle SERP (Search Engine Result Page)
  • Vengono riportate le posizione medie dei risultati (per la cui interpretazione conviene un’oculata consulenza o un’approfondita lettura della documentazione Google sulle Metriche)

Questo uno screenshot con la rappresentazione in grafico di click, impression e posizione media:

Performance Report (Rank) di Google Search Console

 

Cosa sta rinnovando Google?

L’accorpamento di dati in base alla versione canonica della URL, ovvero la versione che considera come “primaria”.

La canonicalizzazione è il processo con cui Google, se trova pagine uguali o eccessivamente simili, ne sceglie una come “buona” e viene definita “versione canonica”. Anche nel caso di un sito che abbia due URL per la stessa pagina, una per la versione desktop e una per la versione mobile, avviene la canonicalizzazione, che in quel caso deve essere guidata da indicazioni strutturali SEO.

È proprio per quanto riguarda il mondo mobile, che utilizza l’ottimizzione definita URL Separate, che il cambiamento della GSC avrà il suo massimo impatto. Da quando nel tuo GSC verrà attivata questa novità (data di rilascio totale 10 aprile, fonte Google) non riceverai più informazioni relative al traffico e al posizionamento dei website in versione mobile (es: m.example.com).

Il dato apparirà accorpato nel report del sito desktop (es: www.example.com) in forma aggregata.

Per vedere il dato suddiviso per tipologia di device dobbiamo utilizzare l’apposito filtro device o la visualizzazione “Devices”:

 

Google Search Console: Filtro Device

 

Piccola nota tecnica (#NERD): nella documentazione, Google parla anche dell’accorpamento del report per le pagine AMP: in realtà quel dato è da sempre stato accorpato, al più che gli sviluppatori abbiano scelto di creare un dominio dedicato per i contenuti AMP. Solitamente la scelta è di aggiungere un suffisso alle URL, ad esempio:

https://www.example.com/mia-news-100/
https://www.example.com/mia-news-100/amp/

La Google Search Console (ex Google Webmaster Tools) nasce e permane come strumento dedicato agli addetti ai lavori.

L’interpretazione dei suoi dati è da sempre appannaggio di SEO competenti con un background completo di quello che quei dati esprimono realmente. Come approfondiamo a ogni nostro Corso SEO.

In Studio Cappello siamo ossessionati dalla misurazione dei risultati è questo si traduce in un’attenta analisi anche di questi report, cercando di tradurli ai nostri clienti in indicazioni operative per migliorare le performance del sito.


Studio Cappello Search Engine Optimization


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