Avere Un Sito Veloce È Fondamentale Per SEO E CRO

27 Mag

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Perché investire nella velocità di un sito? Scopriamolo insieme.

Il 16 Aprile ho avuto il piacere di essere uno dei relatori del Digital Transformation Day, evento online ideato e promosso da SEMrush per rispondere alle crescenti esigenze di trasformazione digitale delle aziende.

Il tema del mio intervento era l’importanza della velocità per i siti web, valore che va ben oltre la sfera della SEO.

Come nel running amatoriale, nel web la velocità è da considerare come un fattore relativo: l’obiettivo da raggiungere è quello di essere più performante rispetto alla concorrenza. Ci sono varie metodologie per misurare le prestazioni e varie tipologie di interventi che si possono fare, ma l’obiettivo finale è sempre lo stesso: riuscire a migliorare il proprio business, il proprio fatturato.

Le componenti della velocità per un sito web sono davvero molte ed è necessario per ognuna pianificare attività di monitoraggio e di ottimizzazione.

Componenti della velocità di un sito web

Nella slide qui sopra ho suddiviso gli ambiti da ottimizzare in tre macro categorie:

  • Il Web Server e l’Application Server, ovvero i servizi che generano le pagine web e le mettono a disposizione degli utenti
  • Le componenti che forniscono i dati al Web Server (database server, data service, …)
  • Il front-end, ovvero la composizione della pagina web, formata oggi da HTML ma anche da javascript, css, immagini, video, …
  • Le connessioni tra i vari ambiti (dalla “banda” a cui è collegato il server, all’infrastruttura di rete della server farm)

Il buon SEO – come ribadisco sempre al mio Corso SEO Professionale – non deve necessariamente essere in grado di ottimizzare ogni singolo elemento, in quanto sono necessarie conoscenze specifiche e diversificate. Quello che deve assolutamente conoscere sono gli elementi che influiscono nei tempi di risposta e coordinare chi di dovere: webmaster, frontend designer, programmatori, system administrator, database administrator…

Perché è così importante il fattore velocità?

Primo: per non perdere utenti, vendite e clienti!

È assolutamente comprovato che ogni millisecondo d’attesa in meno per un utente si traduce in una percentuale di miglioramento del tasso di conversione, ovvero un aumento potenziale delle lead o in un aumento del fatturato online.

Google ha messo a disposizione un emulatore per il mondo mobile che ci consente di prevedere la quantità maggiore di fatturato che si può ottenere migliorando le performance del sito da lui stesso rilevate, inserendo i dati di traffico, di fatturato e di tasso di conversione.

Numeri alla mano, prendendo i dati di un nostro cliente:

  • Visitatori mobile mensili: 100.000
  • Tasso di conversione e-commerce: 1,2%
  • Ordine medio: 400$ (fatturato annuo 1.440.000$)
  • Tempo di risposta medio rilevato da Google: 4 secondi

Risultato stimato passando da 4 a 3 secondi? Quasi +162.000$ di fatturato aggiuntivo, ovvero oltre 11% di aumento!

Googlebot e VelocitàSecondo: per il ranking su Google

Tornando alla SEO in senso stretto, la velocità di un sito web incide fortemente su due fronti:

  • Quantità di risorse del sito lette ogni giorno da Google
  • Posizionamento in SERP (dichiarato a inizio 2018)

Abbiamo decine e decine di casi studio in cui è dimostrata la correlazione diretta tra le pagine scansionate giornalmente e il tempo speso da Google per il download delle risorse (tramite lo strumento “Scansione Googlebot” della Google Search Console). Le casistiche di relazione sono le seguenti:

  • Tempi di risposta peggiorano > Le scansioni calano
  • Tempi di risposta migliorano > Le scansioni aumentano
  • Le scansioni aumentano e la risposta ritarda > Le scansioni calano, spesso più di quanto lo erano prima dell’aumento
  • Le scansioni aumentano e i tempi di risposta restano stabili (o migliorano) > Le scansioni aumentano e spesso un generico aumento del rank

Come evidenziato nell’ultimo punto, non si parla di sola frequenza di lettura, ma anche di miglioramento dei posizionamenti.

Un’ottima testimonianza di ciò è stata promossa al primo BrightonSEO 2019 da Polly Pospelova: durante il suo speech ha dimostrato come un avanzato processo di abbattimento dei tempi di risposta e di interazione di un sito web abbia portato a un fortissimo miglioramento dei posizionamenti per parole chiave ad altissima competizione!

Come si misura la velocità?

Per quanto riguarda gli ambiti di backend (webserver, database server, …) purtroppo non è fisicamente possibile effettuare analisi dall’esterno, ovvero tramite strumenti online: si possono solo monitorare i tempi di risposta.

Per capire cosa sta frenando i tempi di risposta è necessario analizzare i diversi servizi server tramite i log degli stessi o strumenti di monitoraggio avanzato a disposizione dei sistemisti.

Nella maggior parte dei casi i problemi si identificano in:

  • Codice di programmazione (php, jsp, …) male ottimizzato con eccessive chiamate ai database. Per questo tipo di problematica i plugin spesso sono una piaga, perché non eseguono operazioni specifiche, ma mirano a coprire un’ampia gamma di soluzioni che però richiedono molte letture di dati.
  • Ottimizzazioni dei settaggi dei server
  • Ottimizzazioni dei settaggi dei sistemi di cache, ovvero quei sistemi che mettono a disposizione informazioni senza necessità di una lettura o rielaborazione di dati dal database
  • Potenziamento dell’infrastruttura (server, connessione)

Per quanto riguarda le performance lato client, quindi quelle relative all’interazione con l’utente, si possono fare analisi specifiche con una vasta gamma di strumenti online, ad esempio: Google PageSpeed, Lighthouse, WebPageTest, GT Metrix, …

La risultante di tale analisi deve essere sottoposta ai frontend developer.

Google negli ultimi mesi sta fortemente spingendo in questa direzione pubblicando molti articoli nel proprio blog e sezioni dedicate nel suo sito dedicato ai developer.

Non solo, ha anche messo a disposizione il proprio database delle rilevazioni di velocità (Chrome UX Report) che consente di monitorare i propri tempi di risposta raccolti in modo anonimo dagli utenti del browser Chrome, e di compararli con quelli della concorrenza.

Corri Forrest, Corri!

Faccio mia una frase del noto film Forrest Gump per sottolineare ancora una volta come sia fondamentale avere un sito veloce, sia in fase di download sia in fase di interazione.

È fondamentale capire come ottimizzare per la velocità del sito web non è un costo ma un investimento, come può dimostrare l’emulatore di Google ma soprattutto come possiamo rilevare da numerosi nostri casi studio, in cui la collaborazione tra noi, i programmatori e i sistemisti hanno prodotto notevoli aumenti di fatturato, anche del +140%!

Ti lascio le slide, mentre per il video basta iscriversi a DTD:


Studio Cappello SEO Specialist


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