Fattori Di Ranking Google 2019: Guida SEO Definitiva

11 Feb

google ranking factors

I fattori cruciali per la SEO su Google

Google continua ad essere il primo motore di ricerca al mondo. E lo è perché i suoi risultati sono sempre quelli desiderati e ricercati dagli utenti. Per ottenere questo risultato BigG è costantemente alla ricerca di algoritmi intelligenti e oggi ancor di più usa sistemi statistici di analisi di comportamento degli utenti durante la loro navigazione e tecnologie di machine learning.

Analizziamo in questo post quali sono i principali fattori che Google tiene in considerazione quando deve posizionare un sito web, o meglio, delle pagine web nei suoi ranking su determinate parole chiave. In  questo modo potrai anche tu essere un consulente SEO preparato o capire chi lo è.


Slide del Corso SEO Base di WMR Academy

Valutazioni da 1 (basso) a 5 (alto)

Architettura del sito web: 4

Ci sono fattori che hanno un impatto maggiore sul ranking di Google, ma l’architettura del sito web è la prima cosa da considerare quando lo crei o nelle occasioni di rifacimento. In particolare massima attenzione nella costruzione dei link di propagazione del PageRank.

Organizza il tuo sito web in sotto-directory; usa chiare stringhe di testo (o “slug”) alla fine di ogni URL per facilitare Google nel capire chi sei e su quali argomenti vuoi essere un’autorità.

Ad esempio, se si desidera avviare un blog sul modellismo e pianificare la pubblicazione di contenuti specifici su produzione, tool e recensioni, è nell’interesse dell’utente organizzare il contenuto del Sito Web in queste tre sottodirectory. L’url finale dovrebbe essere del tipo:

https://www.modellismo.it/tool/colla-attacatutto

HTTPS Sicurezza del dominio: 1

Non serve a scalare le posizioni sul motore di ricerca ma a fare in modo che il sito riesca ad essere visto dagli utenti. Chrome, ad esempio, tende a bloccare siti non sicuri mandando messaggi allarmanti agli utenti.

Notare “https” all’inizio dell’url di esempio o del nostro blog. In questo modo Google identifica i siti sicuri da quelli non sicuri. Attenzione quando necessario a realizzare una corretta migrazione da Http a Htpps con un certificato SSL.

Collegamenti in entrata da siti esterni: 5

Questioni di pagerank. Se il sito ha una buona architettura, i link in entrata, noti anche come “backlink” – i collegamenti ipertestuali che rimandano alla tua pagina da altre pagine di siti web, sono fondamentali. E più il sito si trova a competere con altri siti, più incidono nel ranking.

In sostanza i link in entrata da altri siti web dicono a Google che le persone si fidano di quello che hai da dire. Un po’ come il passaparola.

Più a sua volta è affidabile, importante e in affinità di contenuti la fonte che ti collega, maggiore è l’impatto che il link in entrata ha sul posizionamento.

Per questo motivo, la “link building” è diventata un processo importante ma anche pericoloso se fatto senza tenere conto di alcuni fattori che possono inficiare la valorizzazione del link stesso o portare addirittura (in casi estremi) a penalizzazioni:

  • link da siti non attinenti di contenuto (e se sono tanti e con crescita improvvisa Google sente puzza di bruciato)
  • link  a pagamento (se Google li scopre, castiga)
  • link da siti non della stessa proprietà (è normale che tra fratelli ci si stimi)

Ancora dei link: 3

L’ancor-text, la parola che viene utilizzata per linkare il tuo sito o la tua pagina web, qualifica il posizionamento e il valore  della stessa nella pagina di destinazione del link. Per il link esempio di cui sopra, l’ancor text potrebbe essere “colla per modellismo”.

Collegamenti in entrata da pagine interne: 2

I link in entrata non funzionano allo stesso modo dei link esterni se stai semplicemente collegando il tuo post di blog da un altro post del tuo blog. L’influenza dei backlink proviene quasi interamente da domini esterni.

Autorità tematica: 5

Più contenuti pubblichi su un determinato argomento, più alto ogni contenuto appartenente a quell’argomento sarà meglio classificato nelle SERP di Google.

Nell’esempio di modellismo sopra diciamo che il sito ha 20 articoli tutti su tool per modellismo. Google sa che questo sito è probabilmente un’autorità sul tema di tali tool, per cui un post sulla “sega per balsa” su tale sito ha più probabilità di posizionarsi ai primi posti rispetto a un articolo su “pompe idrauliche”, anche se questo articolo è ottimizzato per parole chiave e scritto bene.

Intento delle parole chiave e istanze di ricerca: 5+

Gli argomenti potrebbero essere più importanti a lungo termine rispetto alle singole parole chiave, ma ciò non significa che le parole chiave non siano ancora un fattore di ranking. Di fatto, quando viene eseguito correttamente, l’ottimizzazione delle parole chiave è uno dei fattori più importanti che puoi affrontare nella strategia SEO del tuo sito web.

Una volta si intendeva per “corrispondenza esatta” il fatto che Google ricercasse la frase chiave all’interno del sito web e più puntualmente in una determinata pagina.

Oggi corrispondenza esatta significa qualcosa di  diverso, e il sito web che contiene la maggior parte delle istanze di una parola chiave non ha il punteggio più alto per quella parola chiave. Piuttosto, è il sito web che meglio si adatta alle istanzeintenzioni dietro quella parola chiave, quello che cioè l’utente si aspetta di leggere e sapere a seguito di quella istanza di ricerca che rappresenta una richiesta di soddisfazione di un bisogno.

Google riesce ad associare le istanze di ricerca potendo utilizzare le statistiche di comportamento degli utenti.

Consideriamo ancora una volta il nostro esempio di modellismo. Se questo sito vuole classificare la parola chiave “migliori colle da modellismo”, non si posiziona bene semplicemente includendo questa frase di tre parole più volte in tutto l’articolo. Invece, dovrebbe includere almeno una volta la parola chiave, seguita da esempi reali di colle varie, i loro ingredienti, dove è possibile acquistarli, perché sono apprezzati, quali non lo sono etc.. Includendo cioè i contenuti che gli utenti si aspettano di trovare.

Poiché queste sono le informazioni che i lettori stanno cercando quando inseriscono il termine di ricerca, i siti web che lo servono riceveranno un maggiore coinvolgimento da parte dei visitatori del sito web. Google interpreta quindi questo aumento di impegno come una buona risposta alla domanda del visitatore, posizionando di conseguenza l’URL più in alto. Aranzulla docet.

Struttura del contenuto della pagina: 3 (?)

Più un lettore è impegnato con i tuoi contenuti, più a lungo rimarrà sul tuo sito web aumentando quella che è chiamata “durata della sessione”. Il punto di domanda su questo fattore è d’obbligo in quanto Google stesso dice di non considerare i percorsi e i tempi di permanenza (perchè facilmente manipolabili) anche se si può pensare che un’entrata e uscita veloce da una pagina da e verso il motore potrebbe essere indice di poco interesse per l’utente.. Ma molti SEO Senior invece dicono il contrario (a seguito dei loro test ed expertise) e pensano che Google rilevi durata e CTR.

A livello di influenza sul ranking, porre invece attenzione al tag Title/H1 facendo in modo che la parola chiave compaia in questo campo e all’interno del body (H2 e successivi).

Meta Tag Title: 4

a

I meta tag consentono a Google di identificare bene il contenuto di una pagina e creare una risultato di ricerca utile agli utenti nelle SERP.

Il tag title nei principali CMS è solitamente il titolo del tuo articolo (ad esempio lo fa WordPress come standard) ma invece deve essere progettato pensando anche alle SERP. Questo aiuta Google a creare il titolo blu (vedi esempio sopra per corso SEO). Deve contenere la parola chiave principale e enfasi per farti preferire nei ranking di ricerca

Meta Tag Description: 1

La meta description di un URL è un breve testo che appare sotto ogni link blu sulle SERP di Google, che riassume il contenuto della pagina di destinazione. Non è utile tanto per il ranking ma per gli utenti che devono decidere se la pagina è quella che cercano o meno

Meta Tag Keyword: 0

Non considerato da Google oramai da anni

Immagine Alt Text: 4

Google non può leggere o “scansionare” le immagini nello stesso modo in cui esegue la scansione del testo. Per aiutare Google a leggere le immagini, i creatori di contenuti sono incoraggiati a dare alle loro immagini alt text (o “alt tag”) che meglio descrivono l’immagine nel contesto della pagina web su cui è pubblicata l’immagine.

Il fatto di avere immagini originali diventa fondamentale per il rank delle stesse.

Velocità della pagina: 3

La velocità della pagina si riferisce alla velocità di caricamento della stessa da browser. Diversi fattori on-page contribuiscono alla velocità di caricamento della pagina, ma in generale: più velocemente il sito web si apre, più in alto può essere classificato su Google.

In generale, le pagine che vengono caricate in meno di tre secondi sono considerate abbastanza veloci per i visitatori. Per gli ecommerce meno di due secondi.

Diversi tipi di carattere e dimensioni possono rallentare il tuo sito, ma una delle maggiori cause della lentezza della pagina è rappresentata dalle immagini non compresse.

la velocità di caricamento influenza anche la profondità di crawling dello spider di Google.

Sito Mobile: 4

Il mobile è tra i principali device di ricerca. Per tale ragione un sito che non è predisposto per i mobile non riceve le dovute attenzione: scopri qui come dargliele.

Imparare l’arte…

Ricordanti che non esistono certificazioni SEO assolute, se vuoi approfondire l’argomento puoi farlo con un qualificato docente SEO (post 2013 ma ancora valido), un esperto senior sul posizionamento nei motori di ricerca di Studio Cappello, seguendo uno dei corsi che teniamo nella nostra Academy, tra le più quotate e preferite in Italia da chi vuole diventare un SEO professionista di livello:


Studio Cappello: Agenzia SEO


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