Pinterest: nuove funzionalità per E-commerce

13 Nov

Il Social Media che sta diventando un motore di scoperta visivo

Pinterest ad oggi conta 416 milioni di utenti attivi al mese nel mondo.

Gli utenti che utilizzano Pinterest sono per il 69% donne, anche se il pubblico maschile è in forte crescita (circa +50% YoY). Questo motore di ricerca visivo rappresenta un’opportunità per i brand che vogliono ispirare potenziali clienti, infatti gli utenti trascorrono in media 14,2 minuti per sessione per trovare nuove idee: ricette da fare in cucina, outfit per occasioni speciali, esercizi da fare a casa, ecc.

Questo canale sta registrando una crescita continua di trimestre in trimestre: ad agosto 2019 contava circa 10 milioni di utenti attivi al mese in Italia e secondo fonti Pinterest aggiornate a giugno 2020 sono 19,5 milioni. Dati da non sottovalutare dal momento che l’Italia è il Paese con più pinners attivi in Europa.

Monthly Unique Visitors, June 2020. Fonte: Pinterest
Pinterest Audience in Italia, June 2020. Fonte: Pinterest

Perché Pinterest non viene considerato un Social Media?

Il comportamento dei pinners si posiziona a metà tra l’utente Google che effettua delle ricerche ed è prossimo a prendere una decisione e l’utente di Facebook, Instagram, TikTok, ecc. che apre l’App per svago e per interagire con dei contenuti.

La maggior parte delle ricerche effettuate in Pinterest sono infatti unbranded e usano keyword ispirazionali ma ricche d’intento.

Per esempio, durante il Coronavirus (16-29 marzo 2020 Vs. periodo precedente, fonte: Italy Coronavirus Insights, Pinterest) si è assistito a un aumento delle seguenti parole chiave: 

  • “organizzazione degli attrezzi” +105%
  • “moda per teenager” +23%
  • “stretching esercizi” +87%
  • “vacanze da sogno” +20%

Pinterest per e-commerce: funzionalità per ispirare lo shopping

Da pochi mesi i brand possono configurare in Pinterest il loro negozio, funzionalità che possiamo paragonare all’ormai noto Facebook Shop.

Anche in questo caso è necessario settare un catalogo prodotti che può essere aggiornato giornalmente grazie all’utilizzo di un feed automatico. I prodotti poi possono essere suddivisi in gruppi, per esempio in base alle nostre categorie e-commerce.

Questa novità ha aperto due opportunità: la presenza di una vetrina nel profilo Pinterest e l’attivazione di Shopping Ads.

Pinterest Ads attraverso l’obiettivo “vendita prodotti catalogo” consente di andare a intercettare utenti più intenzionati a scoprire (e successivamente acquistare) l’offerta e-commerce. Attraverso le Shopping Ads è possibile attivare campagne di Remarketing Dinamico, consigliate qualora si intenda migliorare le performance.

Le ultime funzionalità rilasciate consentono d’impostare offerte automatiche per massimizzare le conversioni e settare gli annunci di collezioni, ossia annunci che promuovono un gruppo di prodotti.

Annunci di collezioni. Fonte: Pinterest

Se hai già avuto esperienza con le campagne Facebook Ads, noterai molte somiglianze con le funzionalità offerte dall’ecosistema Facebook.

Allo stesso modo puoi andare a coinvolgere utenti simili a un’audience – in Pinterest questa opzione di targeting si chiama Act-alike.

Anche il tracking delle conversioni presenta molte similitudini.

Ovviamente non è sufficiente aver familiarità con Facebook Ads per ottenere buone performance con Pinterest Ads: sono due mondi che intercettano intenti differenti.

Analisi, strategia e continua ottimizzazione delle campagne sono la chiave vincente.

In Studio Cappello cogliamo le opportunità derivanti dai canali emergenti e le integriamo nel piano di advertising online.


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