I Clienti Preferiscono I Siti Web Alle Pagine Facebook

22 Ago

Solo un 10% delle persone che usano facebook interagiscono coi marchi. Al massimo fanno un like sulla pagina del brand/azienda per poi abbandonarla miseramente… E a dirlo è una ricerca.

Quando i clienti vogliono prendere una decisione per un acquisto, il 90% va dritto al sito web della società (o la cerca sui motori di ricerca). Solo un 20% utilizza un social network.

Agli utenti non interessa cosi tanto relazionarsi con le aziende sui social netwoork.

Questo vale ancor di piu per tutte quelle aziende che non sono top brand o marchi (la quasi totalità delle PMI italiane).

Gli utenti quando vogliono relazionarsi con le aziende lo fanno nel loro sito web e con gli strumenti che li trovano a disposizione (newsletter in primis, ma anche i riferimenti e link per leggere i commenti di altri utenti su prodotti o azienda).

Al massimo Facebook viene utilizzato dagli utenti per creare buzz su prodotti e servizi.

Chi mi conosce sa che predico questo da tempo, e che per tale ragioni ho stroncato molte analisi fatte che villantano il social media marketing per le PMI più per moda che per valenza di efficacia nel fare marketing. Guru, professori o aziende che poco però sembrano aver capito come funzionano le menti dei consumatori e ancor meno gli strumenti social.

Eccovi qualche post in merito:

Cet Satisfaction CEO Wendy Lea (responsabile della ricerca) riassume i risultati in questo modo:

It’s clear that companies aren’t getting the results they need from investing in social media. Consumers don’t just want to be broadcasted to. They want to engage with each other and companies about products and services they care about. This study validates that social media strategy needs to include authentic customer engagement driven by a branded customer community, and not be viewed and used as yet another digital advertising channel. Getting results from social media is about relevant interactions throughout the customer life cycle.

Ancora una volta i fondamentali del web marketing per le PMI si riconducono a:

  • sito web aziendale che funziona (e non che piace al grafico o al “paron”)
  • visibilità nei motori di ricerca (Google sempre il driver N.1)
  • newsletter e inbound marketing
  • web analytics (per capirci qualcosa)
  • social media “con criterio”

Ecco, forse per i brand dove la pubblicità è tutto, il futuro su Facebook è un’opportunità…

Update 25/05/16

Non posso non segnalare questo articolo “I marchi hanno ucciso Twitter e Facebook” di cui:

Tell stories, be honest, be unique and give the bingers something to actually give a damn about. Share your passions, not your taglines. Talk about your people, not your products. Find that podcast with 45 listeners that pushes out content every week on the intricacies of light-bulb selection and how it impacts modern theme park design and try to understand why they are so passionate about filament versus LED bulbs, because if they can talk about those bulbs every week for four years and still have listeners, you can surely come up with something interesting to say that no one has ever said before.

Binge marketing is a challenge only because our industry tries to fight it, instead of working with it. This isn’t a problem that can be solved with boardroom meetings and new technologies–it starts at the core of your branding and requires you to make the leap and take a risk. Don’t be afraid to be a trendsetter, because trendsetters are the only ones that matter in digital marketing today.

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