Guida Local SEO, Ottimizzazione Geografica, Google My Business

20 Feb

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Prima di conquistare il mondo, fatti vedere lì dove sei!

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Dopo aver parlato di brief, analisi, mobile, ecc. oggi pubblico una piccola Guida alla Local SEO. Qualunque sito internet che promuova attività che si svolgono sul territorio, infatti, deve assicurarsi di essere ottimizzato agli occhi dei motori di ricerca.

Il nome di questa attività di miglioramento della visibilità web si chiama, appunto, Local SEO e associa le strategie SEO con particolari attività specifiche per business locali.

Solitamente le tipologie di attività si dividono in:

  • Attività con un’unica sede locale
  • Attività con più sedi sparse per il territorio (ad esempio una catena di negozi)
  • Attività con una sede principale e delle succursali

L’ottimizzazione SEO Local prevede dei passaggi comuni ai 3 casi elencati e altre specifiche strutturate su singolo caso, che verranno segnalate in base all’indicazione da adottare. Le attività si possono dividere in:

  • Attività di “configurazione”
  • Attività strutturali
  • Attività di contenuto
  • Attività di digital PR
  • Recensioni

Attività di “configurazione”

Le attività di configurazione sono quelle che sfruttano servizi esterni e che consentono di ottenere immediatamente l’attenzione dei motori di ricerca e degli utenti. Il principale servizio è ovviamente Google My Business, costola di Google Maps e satellite passato per Google+, per poi essere nuovamente scorporato a vita indipendente.

È sufficiente entrare nel sito, registrarsi, inserire la propria attività, quindi seguire la procedura di verifica, che potrà avvenire tramite una cartolina postale o tramite una chiamata telefonica (non sempre disponibile) e che consente a Google di capire che tu sei proprio tu!

È poi consigliato compilare tutti i campi che My Business mette a disposizione: nome, logo, foto, video, descrizione, categorie di business, posizione, orari… Insomma più si è precisi e completi, più Google sarà “contento” e premierà l’impegno.

Le modifiche in Google My Business saranno direttamente visibili su Google Maps e sulle mappe integrate nelle pagine di risultato ordinarie (SERP).

Google My Business: Pagina d'Accesso

Anche Bing ha la sua sezione “places for business”  Consiglio di effettuare le configurazioni anche qui, le modalità sono simili.

In base alla tipologia di business si consiglia di verificare quali siano i portali di riferimento, in particolar modo se offrono la possibilità di gestire una scheda e se supportano le recensioni degli utenti. Nel caso delle attività turistiche TripAdvisor, Booking e Yelp sono ovviamente fondamentali.

Attività Strutturali Locali

È fondamentale che nel sito “local” siano inserite le indicazioni geografiche: in gergo tecnico vengono chiamate NAP (Name, Address, Phone). Vanno inserite in ogni pagina del sito, nel caso di attività con un’unica sede. Solitamente si tende a inserirle nel footer, assieme alle altre indicazioni di contatto.

Nel caso di attività con più sedi separate, il footer è da evitare: sarà necessario prevedere una pagina (o una sezione del sito) per ogni local business. All’interno della pagina sarà necessario prevedere la presenza del NAP: se si tratta di una sezione del sito va in tutte le pagine della sezione, ovviamente per ogni indirizzo diverso.

Nel caso ibrido (sede + succursali) ogni caso è da valutare singolarmente: tendenzialmente si usa il footer per la sede principale, quindi una pagina/sezione per ogni presenza locale.

Per mostrare le informazioni locali, i principali motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo! e Yandex) supportano lo standard schema.org: una grammatica particolare che consente di pubblicare i dati in modo strutturato. In gergo tecnico vengono chiamati, appunto, Dati Strutturati. Alla pagina http://schema.org/LocalBusiness si può trovare come sono create le strutture di dato e numerosi esempi applicativi. Inoltre con questo meta-linguaggio è possibile specificare la tipologia di business, per meglio spiegarlo ai motori, es: AutomotiveBusiness, ChildCare, Dentist, FoodEstablishment, RealEstateAgency, …

Usando questa modalità di pubblicazione dei dati si comunicano tutte le informazioni istituzionali, gli orari di apertura, la tipologia di pagamenti accettati, le fasce di prezzo e altre informazioni più specifiche. Ecco un esempio di come un normale testo può essere codificato in schema.org:

Schema.org: LocalBusinessAn example of a invoice for a purchase and installation.
ACME Home Heating
Bill for: New furnace and installation
Customer: Jane Doe
payment due: 2015-01-30
minimum payment: $0.00
total due: $0.00
payment status: paid
order: furnace model ABC123
order: installation labor

Più informazioni si inseriscono, meglio i motori interpreteranno i dati. Non solo: Google userà quei dati, assieme al resto dei dati del sito e alla configurazione di Google My Business per generare il box informativo locale che appare a destra delle SERP (su desktop): prova a cercare la tua attività locale preferita e vedi se esce nel modo corretto (altrimenti digli di chiamarci!).

Attività di contenuto

Configurati i servizi esterni? Sistemato l’abc nelle pagine del sito? Bene: è ora di iniziare la fase qualitativa. Non voglio replicare il classico content is the king ma è innegabile l’importanza dei contenuti, anche nel mondo local.

Nel caso di attività mono sede l’intero sito dovrà parlare local: questo significa che si può pensare di avere ottimizzazioni “geografiche” su title, h1, meta description, testi e foto.

Nel caso di attività multi-sede ogni pagina o sezione dedicata a un particolare territorio dovrà avere dei contenuti che lo enfatizzano.

Non solo: nel caso di attività editoriali all’interno del sito (blog), si può sbilanciarne la pianificazione trattando tematiche legate al territorio, eventualmente applicando politiche di astrazione (Saonara > Padova > Veneto > Nord Italia > …).

Per un brand con catena di negozi, ogni pagina dovrà essere espressione “locale”: descrizione del negozio, dei dipendenti, foto dei locali, … Per quanto riguarda un hotel (specie se unica sede) le tematiche legate al territorio saranno il suo primario canale di strategia inbound marketing.

Attività di digital PR

Come è fondamentale trattare i contenuti in modo localizzato, anche le attività offsite devono essere sbilanciate. Questo può significare:

  • Essere citati/linkati da siti importanti a livello locale (comune, regione, associazioni)
  • Essere citati/linkati da influencer locali
  • Essere citati/linkati all’interno di contenuti sbilanciati localmente (es: I migliori 5 hotel della riviera romagnola)

Ricordiamoci sempre di non farci prendere la mano: potrebbe essere un segnale che quei link non sono naturali.

Recensioni: Dicono di noi!

Le recensioni rappresentano oggi un capitolo importantissimo per vari motivi. In primis la gente è assuefatta dalle pubblicità e ricerca consigli dall’amico, spesso rappresentato anche dallo sconosciuto che commenta in un blog. In seconda battuta perché sono dei fattori di rank: non solo le recensioni su Google Maps, ma anche su altri siti reputati da Google come di riferimento. Da maggio 2016, infatti, appaiono (vedi post di TheSEMPost) i primi screenshot dei risultati di Google integrati con le recensioni di Booking.com, Agoda.com, Facebook, …

Cosa consiglio:

  • Offrire il servizio migliore possibile
  • Essere sempre aperti a un rispettoso e producente dialogo con chi recensisce (nel rispetto anche della propria attività)
  • Monitorare la rete per captare se qualcuno parla di noi (dove non riceviamo notifiche)

Per concludere

Oggi per chi ha un’attività locale il web non è uno sfizio in più, ma rappresenta un elemento fondamentale e un’opportunità unica. Gli smartphone sono costantemente nelle mani dei nostri potenziali clienti e sempre più integrati nella quotidianità. Siamo in piena fase di passaggio da strumento che usiamo attivamente a strumenti che si integrano automaticamente nella nostra vita. Basti pensare a Google Now (in Italia ancora zoppo) che in base a dove e come ci muoviamo è in grado di darci indicazioni utili prevedendo i nostri intenti: ad esempio “parti prima che c’è traffico per tornare a casa”, “al prossimo semaforo c’è un bar con l’happy hour”, “fra 10 km ci sono un sacco di tuoi amici riuniti”, …

Hai un’attività locale o multisede? Il tuo sito è ottimizzato per la local SEO? Se hai qualche dubbio contattaci: qui in Studio Cappello sapremo darti i suggerimenti giusti per non perderti opportunità di crescita.


Studio Cappello: Local Search


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One Response to “Guida Local SEO, Ottimizzazione Geografica, Google My Business”

  1. Enrico Giammarco 2 marzo 2017 at 16:06 #

    Lo localizzazione online parte sempre da Google.

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