Digital Marketing & Ecommerce Trends 2014

25 Mar

Digital Marketing and Ecommerce Trends and Predictions for 2014: l’utile whitepapar di Econsultancy che ci da uno spunto sul dove porre l’attenzione sul divenire della digital economy.

Dopo anni a pensare prioritariamente a come raggiungere i cliente, finalmente la testa va anche su come lo stesso si comporta all’interno dell’estore, ma anche prima dopo durante il suo vivere acquistare e prender decisioni. In particolare la multicanalità da chimera diventa sempre più (spinta soprattutto da mobile e social) realtà non solo online ma anche nell’intreccio on/offline. I dati diventano tantissimi e analizzarli e comprenderli sempre più strategico.

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Recepito questo, ecco i megatrends:

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  • Contenuti. Innanzitutto occorre creare valore. Il miglior modo per creare valore è creare contenuti e relazioni. Non solo testi o redazionali, ma anche video e foto interessanti che accompagnano l’utente nella sua quotidianità.
  • Mobile. Mobile significa definitiva delocalizzazione e detemporalizzazione delle decisioni d’acquisto, in alcuni casi in real time: bisogno cerco leggo clicco compro. Spesso davanti ad un prodotto, Spesso con i commenti degli utenti o i social che ne parlano proprio in quel momento che il mio interesse o bisogno è estremo.
  • Advertising e CRM. Invece di bombardare sul gruppo preferisco studiare l’arma adeguata per ogni specifico bersaglio. Un lento processo verso la pubblicità desiderata che ha anche l’obbiettivo di rendere questo mondo (quello della pubblicità) più etico e sostenibile.
  • Big Data. Per raffinare le armi di precisione ho bisogno di conoscere. La ricerca di strumenti di big analysis è altrettanto ansiogena come la capacità di interpretarne i dati. Ma la battaglia si sta spostando ad un livello molto piu alto e il successo delle strategie digitali (e non solo) passa di qua.
  • Conversione. Sempre con l’obbiettivo di non creare tanti morti per nulla, invece di ferire e abbandonare a una lenta agonia un possibile cliente si preferisce seguirlo e fare in modo che arrivi nella cassa da morto di destinazione preferita. Come dite? Macabro?? Scusate, ma per chi non avesse ancora capito stiamo parlando di mad men killer: gli unici pubblicitari di successo.
  • Google. Non c’è strategia digital che non passi per seo e adwords, ma oggi anche G+ che sta tentando di imporsi come strumento di profilazione di interesse piuttosto che come social. Una devastante manovra di Google atta a modificare la singola user experience di navigazione nel suo motore. Page Rank addio (cosi come la privacy).
  • Social. Opportunità per (veramente) pochi che ne ha capito le logiche, bufala attiva per moltissime aziende che scimmiottano ancora senza capire perchè e senza intuire che gli utenti si aggregano sempre più in microcommunity o alla ricerca di messaggistica sempre più efficacie, efficiente e tutelante. Della serie: Facebook è morto, solo che ancora non lo fa sapere (ma la puzza si sente).

Ringrazio il Gasp per il suggerimento di contenuto: il post nasce quasi come un clone del suo. Spero io di aver dato del mio. Cosi come lo stiamo dando coi servizi ecommerce e digital marketing in Studio.

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