Airbnb Decolla Anche In Italia: La Morte Degli Hotel?

17 Apr

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Gli affitti temporanei sono una minaccia o rappresentano un’opportunità per gli albergatori?

Airbnb, la società californiana che organizza l’affitto temporaneo di camere e appartamenti, continua a macinare numeri da capogiro in tutto il mondo e anche in Italia. Anzi, soprattutto nel Belpaese.

Un po’ a sorpresa l’Italia è il terzo paese al mondo nella classifica interna del colosso americano degli affitti brevi. Sui primi due gradini del podio troviamo rispettivamente Stati Uniti e Francia.

Dati alla mano sono quasi 3 milioni i viaggiatori che hanno soggiornato in Italia con Airbnb a partire dal 2008. In questo momento la crescita, anno su anno, è del 99%.

Sono questi i numeri che spaventano e fanno parlare gli albergatori e le varie associazioni di categoria.

airBnB

Intervista ai responsabili etravel Studio Cappello:

Perché la sharing economy spaventa tanto l’imprenditore turistico tradizionale?

È di pochi giorni fa la notizia delle multe arrivate ad Airbnb e Homeaway a Barcellona. La capitale catalana ha infatti sanzionato le due piattaforme di case vacanza per aver commercializzato degli alloggi non abilitati a ospitare turisti.

I nuovi modelli di business cresciuti attorno al mercato degli affitti temporanei vengono spesso accusati di concorrenza sleale e gli albergatori tradizionali criticano le istituzioni di assenza di regolamentazione e mancati controlli.

Ma siamo davvero tutti convinti che Airbnb & Co rappresentino un danno per gli albergatori? Personalmente crediamo sia il contrario e salutiamo con ottimismo all’arrivo degli affitti brevi anche in Italia.

Siamo convinti che rappresentino un’opportunità per gli albergatori virtuosi che credono nel valore dell’ospitalità. Ci riferiamo a tutti quegli albergatori che non credono che il prezzo sia l’unica, se non la più importante, leva all’acquisto. Quegli albergatori che vendono ospitalità con la “O” maiuscola e non vendono soltanto dei letti.

Per tutti gli altri, quegli hotel privi di una loro identità che hanno la tariffa di vendita come unica USP, invece, l’arrivo di operatori come Airbnb rappresenterà l’inizio della fine.

Albergatore, se vendi solamente letti e non sapresti dirci cosa ti rende veramente unico rispetto ai tuoi concorrenti, allora hai un concorrente in più! 

Parliamo di un colosso che propone oltre 150,000 alloggi in Italia a prezzi più competitivi dei tuoi e in location sicuramente più interessanti del tuo hotel!

Non temere nulla se sei riuscito a mantenere una tua identità, nonostante la pressione dello Yeld menagement e del dinamic pricing.

Se proponi ancora servizi specifici per il tuo target con caratteristiche che ti rendono un hotel unico, scoprirai che Airbnb potrà essere un valido alleato. Perché? Airbnb attirerà verso di sé tutti quei clienti che nell’offerta ricettiva cercano prima di tutto il prezzo.

Gli alberghi come il tuo, invece, saranno sempre più ambiti da tutti quei clienti che cercano prima di tutto i tuoi servizi. Va sa sé che questi saranno quei clienti disposti a spendere di più pur di passare la loro vacanza in alberghi come il tuo.

Airbnb rappresenta quindi una minaccia oppure un’opportunità per il tuo albergo? 

Non dipende tanto dall’arrivo di Airbnb ma da come stai lavorando e posizionandoti nel mercato.

Studio Cappello
Web Marketing Per Hotel

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