7 Consigli Per Chi Cerca Lavoro Nel Digital Marketing

19 Apr

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Quand’è stata l’ultima volta che hai partecipato a un colloquio per un nuovo lavoro? Ricorderai sicuramente quanto in quel momento fossi stato agitato e stressato. La pressione è alta e il rischio di commettere errori che ti costeranno il posto è dietro l’angolo.

Il mondo del digital ha sue peculiari caratteristiche:

  • è innovativo: quel che è nuovo oggi può essere accantonato domani, per cui chi si ferma è perduto;
  • ha mille componenti: specializzarsi su tutte è praticamente impossibile e lavorare in team è un’esigenza;
  • necessita di collaborazione: la conoscenza delle componenti si evolve se se solo se tutte le persone coinvolte si mettono allo stesso livello e operano insieme umilmente per perseguire risultati.

Sapere fare qualcosa anche meglio di altri non è sufficiente, per fare strada nel digital occorre anche e soprattutto avere passione per quel che si fa perché in caso contrario si corre il rischio di essere già vecchi e obsoleti dopo pochi mesi (traduci: inutili per l’agenzia e per i clienti), è necessario invece rimanere aggiornati sulle novità e le competenze del proprio mestiere senza aspettare che sia “mamma azienda” a farti fare corsi o darti libri da leggere (che si spera comunque arrivino); e saper valorizzare il team di lavoro e partecipare attivamente alla sua evoluzione perché i viaggi di carriera in solitaria non portano da nessuna parte.

Detto questo, Forbes ha stilato una classifica dei 7 errori tipici da non fare durante un colloquio partendo dai peccati capitali.

Superbia: essere arrogante

Esiste una linea sottile tra l’essere sicuri di sé ed essere arroganti, l’importante è saperla riconoscere e non superare questo limite. Mostrando sicurezza fai capire a chi sta dall’altra parte del tavolo che sei in grado di prenderti le tue responsabilità. In più credere in sé stessi è la caratteristica principale di un vero leader. L’arroganza, invece, ti fa passare da cretino. E, diciamoci la verità, chi ci vuole arrogare con un cretino e per giunta arrogante?

Fai emergere i tuoi punti di forza in contesti in cui possano essere utili all’azienda e non semplicemente per pavoneggiarti.

Avarizia: parlare di soldi

C’è un luogo e un tempo per discutere di benefit e stipendio. Imparare l’arte di parlare al momento giusto può fare la differenza nell’ottenere o meno un lavoro.

Se tra le prime domande che farai al tuo colloquio figureranno i soldi e le ore di lavoro puoi star tranquillo che quell’impiego è già perso. Il primo colloquio (ed eventualmente anche il secondo) dovranno vertere sulle tue capacità e come le metterai in gioco a beneficio dell’azienda.

Quando rispondi alle domande ricorda di evidenziare ciò che tu puoi fare per l’azienda, non ciò che l’azienda deve fare per te.

Lussuria: desiderio del potere

Il mercato del lavoro richiede sempre più figure professionali in grado di lavorare in squadra e portare innovazione all’interno dell’azienda. La struttura organizzativa delle società si sta sempre più appiattendo e questo processo continua.

Sono finiti i giorni in cui potevi puntare a una rapida scalata all’interno dell’organigramma aziendale. Oggi è sempre più apprezzata la capacità di essere multitasking, ossia riuscire a svolgere anche mansioni complementari a quelle previste dalla tua professionalità. Vuoi un esempio? Il SEO deve essere anche un po’ copy e il copy creativo e il creativo un pò strategist e lo strategist un po analytics e….

Quindi se al tuo colloquio di lavoro chiederai quale sia la gerarchia organizzativa o i percorsi di sviluppo per la tua carriera ti stai scavando la fossa già in partenza. Queste informazioni devono esserti date da chi sta tenendo il colloquio.

Ti diamo un consiglio, prima di presentarti al colloquio, preparati un discorso di presentazione e assicurati di usare più spesso il “noi” (tu e l’azienda) rispetto al solo “io”.

Ira: brutto temperamento

Le brutte situazioni possono succedere: è naturale. Se però passi tutto il tempo del colloquio a lamentarti di quanto fosse odioso il tuo ultimo capo, insopportabili i tuoi colleghi e insostenibile l’ambiente di lavoro stai dando un brutto messaggio a chi hai davanti. Potresti dare l’impressione che il problema vero fossi proprio tu e che potresti ancora esserlo.

Sii positivo. Cerca di essere propositivo ed evita l’atteggiamento da vittima.

Se entri a un colloquio portando solo problemi irrisolti e malcontento puoi star sicuro che sarà l’ultima volta che metterai piede in quell’edificio.

Per evitare questo tipo di situazioni (e le loro conseguenze) cerca di soffermarti su cosa hai potuto imparare dalla precedente esperienza, senza screditare nessuno. La discussione deve vertere sul tuo desiderio di migliorare e non su quanto debbano imparare gli altri.

Gola: essere sciatto

Il vecchio detto “Hai solo un’occasione per fare una buona prima impressione” è ancora attuale e veritiero. Non dovresti essere assunto solo per il tuo aspetto, ma il fatto è che anche quello conterà in sede di colloquio.

La presentazione del tuo curriculum, come ti vestirai e come parlerai: tutto farà brodo.

Sei una persona bilanciata? Il responsabile delle risorse umane potrebbe avere qualche remora sulla tua capacità di prenderti cura dell’azienda se non riesci a curare la tua persona.

Assicurati che il tuo curriculum e lettera di presentazione siano semplici ed eleganti e metti la stessa cura anche per il tuo outfit.

Invidia: dimostrare astio verso chi ti ha preceduto

Poche cose infastidiscono come un candidato che si presenta a un colloquio con una mentalità da vittima. Non dimostrarti invidioso del successo, idee e doti degli altri. Durante il colloquio, anzi, celebra le loro capacità ed erigili a modelli da seguire (ma senza cadere nel bieco servilismo).

Dai credito agli altri. Chi non vorrebbe lavorare con una persona in grado di dire “grazie” e che non ha remore a farlo? Mostrare un atteggiamento di gratitudine evidenzia le tue capacità di integrazione con il team di lavoro.

Pigrizia: voler vivere di rendita

Per un responsabile delle risorse umane è molto meglio trovarsi di fronte una persona rilassata che una aggressiva.

Se sei dall’altra parte del tavolo però devi essere pronto a trasmettere una forte energia (e voglia di fare) e non passare per il pigrone di turno. Far crescere un business richiede sforzo e dedizione, impegno e costanza: se non vuoi lavorare duro, come per esempio accade nel settore del web marketing, meglio che tu consideri un altro impiego!

Se invece è proprio questa la via che vuoi percorrere, mostrati come una persona indipendente e motivata. Solo così sarai in grado di tenere l’attenzione dei tuoi esaminatori alta e sempre su di te.

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