Big Data & SEO: Come Cambia L’Arte Della SEO

30 Lug

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La SEO è continuamente influenzata dalle intuizioni che i big data possono offrire

Prima di tutto: cosa sono i big data?

In generale, i big data sono la raccolta e l’analisi di vasti set di dati che possono essere utilizzati per migliorare il modo in cui affrontiamo i problemi correlati. I big data sono diventati una parte importante del processo decisionale negli ultimi anni.

In Google, con l’introduzione di novità quali la ricerca vocale, la ricerca locale e la ricerca mobile, abbisognano di una mole sempre più complessa ed estesa di dati.

I motori di ricerca infatti stanno diventando più intelligenti. Non osservano solo le parole chiave quando classificano le pagine, ma guardano a molteplici fattori tra cui la pertinenza e la facilità d’uso dei contenuti, e se soddisfano l’intento del ricercatore. 

Oltre a trasformare ogni contenuto in dati quantificabili, Google lo osserva dal punto di vista semantico al fine di fornire agli utenti risultati di ricerca pertinenti e significativi.

Nei progetti SEO complessi, in Studio Cappello i SEO collaborano con gli specialisti Big Data (che hanno dato vita alla startup WMR Intelligence).

Ecco alcuni modi in cui i big data stanno cambiando la SEO.

Il contenuto sta fornendo dati a un ritmo esponenziale

In senso generale, il contenuto non è altro che l’insieme delle informazioni pubblicate. Ma quando Google è emerso come il principale curatore dei big data, ha iniziato a pensare al contenuto come a entità quantificabili.

Trasformando i contenuti in dati, i motori di ricerca sono in grado di analizzarli facilmente e migliorare la loro comprensione per fornire le risposte più pertinenti che le persone stanno cercando.

Di conseguenza, i risultati della ricerca stanno diventando sempre più strutturati: l’analisi delle informazioni semantiche ha portato Google a sviluppare rich snippet, pacchetti di ricerca locali e altri risultati unici che offrono più valore ai ricercatori.

Come SEO dobbiamo tenere il passo con la curva di apprendimento che Google sta rapidamente accrescendo in tal senso. Pensando ai contenuti come dati e utilizzando vari strumenti di analisi, compresa l’intelligenza artificiale, per capire e imparare come i contenuti diventino più pertinenti in termini semantici per garantire ranking più performanti nelle ricerche.

I Big Data offrono SEO Insights

Poiché Google e altri motori di ricerca sono così preoccupati di suddividere i contenuti in dati quantificabili, è più facile per gli esperti di marketing trovare informazioni dettagliate sui tipi di dati che gli utenti cercano.

Grazie ai big data, i SEO possono tenere traccia e analizzare parole chiave, ottimizzazione on-page, backlink e altre importanti aree di ricerca per ottimizzare i loro sforzi.

Le analisi personalizzate stanno diventando sempre più precise

L’obiettivo finale di qualsiasi esperto di marketing online o SEO è ottenere più conversioni, motivo per cui è così prezioso poter trovare correlazioni tra gli elementi sopra citati e altri KPI quali ad esempio traffico, conversioni e visualizzazioni di pagina per il sito dell’attività seguita e quella dei concorrenti .

Con Google Analytics, Google Search Console, SEMrush, Ahrefs, SeoZoom, gli strumenti per i Webmaster di Bing e altri tools e sistemi di analisi, i SEO possono vedere come i propri contenuti web si trovano nella rete più ampia di dati sui contenuti e apportare modifiche in base alle loro performance.

Gli strumenti di analisi rendono più facile che mai tenere traccia di clic, tempo sulla pagina, conversioni, backlink e altri importanti fattori di ricerca che compongono i big data della ricerca.

I dati dei social media stanno diventando un importante Search Factor

I social network sono un altro grande tesoro di approfondimenti sui big data.

In quanto azienda di big data che elabora più di 20 petabyte di dati all’anno, Google non può permettersi di ignorare queste informazioni per le risposte di ricerca. Anche i SEO dovrebbero utilizzare strumenti di analisi dei contenuti per i social per il loro lavoro.

Conclusione

I Big Data migliorano il lavoro dei SEO perché permettono di:

  • Visualizzare quali combinazioni di contenuti hanno il miglior potenziale per ottenere massima visibilità sulle serp (e sulle conversioni).
  • Creare contenuti ottimizzati in linea con le esigenze del target che spesso non sono percepite o non emergono in prima analisi quando si creano schede prodotto o landing page. Tali informazioni aggiuntive emergono anche estrapolando dati su siti concorrenti, commenti di prodotto dei clienti su ecommerce e marketplace, i dati del motore di ricerca del sito da ottimizzare (dove gli utenti esprimono i loro intenti), i commenti su blog o articoli di settore.
  • Capire le preferenze dell’acquirente e i fattori su cui basa le decisioni caratteristiche di prodotto, peculiarità, informazioni peculiari) che si possono tradurre in parole chiave su cui raffina le ricerche. Tali analisi hanno particolare impatto per le schede dei prodotti ecommerce per la SEO su Amazon.
  • Identificare i fattori (parole e contenuti) che più impattano nelle conversioni esplicitando contenuti e ottimizzazione SEO appropriata.

I motori di ricerca come Google mantengono gran parte delle loro analisi dietro le quinte, motivo per cui molti esperti di marketing non si rendono conto dell’impatto reale dei big data sulla SEO.

I big data stanno rendendo più semplice per i motori di ricerca analizzare i contenuti e fornire risultati che sono i più rilevanti per le esigenze dei ricercatori. Di conseguenza, i SEO che si concentrano sulla creazione di contenuti preziosi intorno alle informazioni che le persone stanno cercando, vedranno posizionati in modo univoco i loro siti in posizioni di maggior rilievo.


Studio Cappello SEO Agency


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