ADS & PPC Per Piccole Imprese E Negozi Col COVID-19: Quali Strategie?

7 Apr

Con la pandemia COVID-19 serve adeguare il modo di fare ADS

Traduzione dell’articolo di Mark Irvine di WordStream

A seguito delle misure adottate dai governi, come il blocco totale dei movimenti e la chiusura delle scuole, la maggior parte di noi si trova bloccata a casa per contrastare la diffusione del nuovo Coronavirus. 

Molte piccole imprese hanno reagito riducendo o sospendendo le loro attività così andando purtroppo incontro a bilanci molto negativi.

Assieme ai comportamenti delle persone cambia anche il loro modo di ricercare le informazioni online. Abbiamo già notato come il COVID-19 abbia condizionato i risultati di molte imprese in Google Ads. Non si erano mai visti risultati simili prima d’ora. Molte aziende erano preparate ai cambiamenti del mercato, altre invece sono rimaste spiazzate.

Tuttavia il cambiamento non comporta necessariamente un fallimento. Come dimostrano i dati e i trend, molte piccole aziende riescono comunque ad affrontare le grandi sfide portate dalla pandemia del Coronavirus, superando così la tempesta.

Noi di Word Stream osserviamo decine di migliaia di inserzionisti per comprendere l’impatto del COVID-19 sulla pubblicità PPC. In questo articolo prenderemo in esame gli ultimi trend emersi nel corso delle ultime settimane da quando si è diffuso il Coronavirus. Consiglieremo inoltre delle valide strategie agli inserzionisti, in modo che possano adattare le loro campagne per ridurre gli impatti negativi della crisi.

COVID-19 ha fatto precipitare le visite nei negozi del 90%

Può sembrare ovvio, ma da quando le persone sono costrette a mantenere una distanza sociale evitando dunque di uscire e da quando molte attività commerciali si vedono costrette a chiudere i loro store fisici o a limitare gli accessi, la maggior parte degli store che operano secondo un modello tradizionale soffrono la mancanza del viavai abituale della clientela

In Google Ads molti inserzionisti tracciano le conversioni delle visite in store per capire l’impatto offline della loro pubblicità online. Molti inserzionisti locali ottimizzano le loro campagne PPC utilizzando questo sistema e hanno notato cambiamenti rilevanti nell’ultimo mese, dal momento che il COVID 19 ha effettivamente eliminato il viavai superfluo dei clienti.

Gli inserzionisti cominciavano a notare un calo delle visite in store a fine febbraio. Durante la prima settimana di marzo le visite in store risultavano diminuite del 24%. Quando il Virus ha cominciato a diffondersi in maniera esponenziale, le visite in store sono scese al 46% nella seconda settimana di marzo. In seguito ai discorsi tenuti dai presidenti e agli ammonimenti del Centro Controllo Malattie,  giovedì 12 Marzo le visite in store risultavano scese al 80%. La scorsa settimana non sono state registrate visite superflue in store, giungendo poi al bassissimo livello attuale del 90 % in meno rispetto ad un mese fa.

Come reagire: Intraprendi la tua piccola attività online

Dal momento che le imprese tradizionali non possono più contare sulla presenza di clienti fisici in store, ora queste piccole attività commerciali devono focalizzarsi sulla loro presenza online. Non abbiamo visto una forte diminuzione del traffico su Google da quando è scoppiata l’epidemia COVID-19, quindi tutte le piccole attività commerciali dovrebbero dedicare del tempo al potenziamento della loro presenza online.

Ecco i 5 passi che raccomandiamo

1.Progetta un sito internet semplice

Il sito internet della tua azienda è il fondamento per garantire la tua presenza online. La tua piccola attività non ha bisogno di avere un sito internet complesso, puoi creare un sito internet semplice impiegando un pomeriggio soltanto. Google sostiene tutte le piccole attività mettendo a disposizione un creatore di siti web gratuito! E mentre definisci le Landing Page del tuo sito, assicurati che siano ottimizzate per Google.

2. Crea la tua impresa su Google my Business

Il COVID 19 fa cessare molte attività commerciali, per questo ci aspettiamo che molte imprese si rivolgano a Google per mantenere attive le loro attività anche in questo momento di incertezza. Creando un Account Google my Business puoi mostrare l’orario di apertura dell’attività, l’indirizzo, i post, le foto e le recensioni presenti su Google Search e Google Maps. 

Se stai già utilizzando Google My Business per i tuoi affari, assicurati di aggiornare tutte le informazioni relative alla tua attività, qualora abbia subito delle modifiche dopo la diffusione del COVID-19. Ciò include l’aggiornamento dell’orario di apertura e del contatto telefonico e la pubblicazione di informazioni riguardanti i cambiamenti avvenuti con l’avvento del COVID-19.

3. Coinvolgi i tuoi clienti sui Social

I tuoi clienti si aspettano che la tua attività possa cambiare durante la pandemia e vorrebbero essere aggiornati sulla sua apertura o eventuale chiusura. Alcuni consulteranno Google o il tuo sito internet, ma molti altri proveranno a leggere i tuoi post più recenti su Facebook o Twitter. Se non ti riescono a trovare sui social, probabilmente dubiteranno che la vostra attività sia ancora aperta. Assicurati di creare una pagina business gratuita su Facebook e aggiorna periodicamente i tuoi clienti, affinché sappiano che la tua attività è ancora attiva. 

4. Rendi visibili i tuoi prodotti online con Google Merchant Center

La vendita dei prodotti al dettaglio viene messa a dura prova dal ridotto numero di visite in store. Tuttavia l’e-commerce è un’ottima opportunità per far incrementare le tue vendite, perfino se i tuoi clienti si vedono costretti a stare chiusi in casa. Per passare alla vendita dei tuoi prodotti online è necessario creare un account Google Merchant Center e caricare i tuoi primi prodotti online. Puoi addirittura usare un feed prodotto automatico per tenere sempre aggiornato su Google il catalogo dei tuoi prodotti con relativi dati e prezzi.

Una volta che i tuoi primi prodotti sono online assicurati di ottimizzare regolarmente il tuo Google Shopping Feed scegliendo titoli, descrizioni, immagini e classificazione utili a far trovare facilmente i tuoi prodotti agli utenti online.

5. Promuovi il tuo business online

Sarai sorpreso da quante persone siano in grado di trovare il tuo business online utilizzando due semplici strumenti, ma perfino la migliore ottimizzazione dei motori di ricerca può essere supportata da del traffico aggiuntivo. La pubblicità attraverso motori di ricerca e social sono semplici: queste piattaforme possono portare una grande quantità di traffico extra, vendite e clienti fedeli utilizzando piccoli budget.

Google Ads: Puoi raggiungere i clienti che cercano online le tue parole chiave e pagherai soltanto quando i clienti interessati cliccano sul tuo annuncio! Inoltre puoi raggiungere il tuo pubblico ideale attraverso Google Maps, display ads, Gmail e YouTube.

Microsoft Advertising: Espandi il tuo campo d’azione utilizzando il secondo motore di ricerca più grande d’America, con il 36% della quota di mercato sul desktop. Molti inserzionisti considerano persino più economici i click su Microsoft Advertising rispetto a Google.

Facebook Ads: Con oltre il 70% della popolazione online su Facebook, Instagram e Messenger, Facebook ads rappresenta la più grande comunità per raggiungere il tuo pubblico sui social media. Gli inserzionisti di Facebook possono rivolgersi ad un pubblico molto ampio e variegato a prezzi molto bassi.

COVID-19 domina i termini di ricerca

Virus e notizie si diffondono esponenzialmente, lo stiamo apprendendo nella nostra quotidianità. Il Coronavirus è di certo un pensiero fisso nella nostra mente e protagonista indiscusso all’interno delle ricerche Google. Nelle scorse settimane infatti sono aumentate enormemente le ricerche contenenti “coronavirus” e “COVID”. Questi termini si aggiungono a termini di ricerca quotidiani come “prenotazione di viaggio” o “preparazione di imposta”.

Google Search: Interesse per il Coronavirus negli Stati Uniti:

Anche senza cercare informazioni sul virus, il cambiamenti del mondo esterno stanno portando le persone a porsi domande insolite e a cercarne la risposta su Google. In genere, molte di queste domande hanno risposte semplici, ma l’attuale situazione di incertezza crea dubbi anche relativamente a risposte normalmente semplici e scontate. 

Necessità mediche o quotidiane, consulenze governative, Tom Hanks e il film Disney Tangled del 2010… latenti o nuovissime, le ricerche stanno diventando incredibilmente popolari. Di conseguenza, gran parte del nostro marketing online sta raggiungendo un nuovo pubblico, spesso per un motivo non pianificato. Anche sul nostro sito web, stiamo improvvisamente vedendo traffico extra su un post del 2017 per Facebook Live a seguito delle ricerche relative a COVID-19.

Come reagire: modifica le tue campagne PPC per nuovi termini e volumi di ricerca

1. Esamina regolarmente il rapporto sui termini di ricerca

I task PPC più importanti ora sono quelli destinati a fronteggiare l’emergenza COVID-19 e i disagi causati nel mondo esterno e all’interno delle nostre campagne ads. Nessuno sa quale sarà il trend di domani, quindi è importante capire quale traffico stanno ricevendo i tuoi annunci e aggiungere rapidamente nuove parole chiave negative per impedire alle tue campagne di raggiungere irrilevanti utenti in panico.

2. Trova nuove parole chiave negative prima che comincino a essere ricercate.

Tutte le nostre nuove parole chiave corrono il rischio di attrarre utenti irrilevanti e di sprecare quindi il budget della tua campagna. Prima che venga portato traffico inutile ai tuoi annunci, trova parole chiave negative con uno strumento di ricerca delle parole chiave.

3. Segui la tendenza COVID-19 nei motori di ricerca

Google Trends è un ottimo strumento per capire in che modo le persone ricercano le informazioni online. In risposta all’improvviso incremento della ricerca legata al coronavirus, Google Trends ha recentemente realizzato un nuovo Google Trend Coronavirus Hub, dedicato agli specifici trend di ricerca COVID-19. Visualizza regolarmente in questo hub (raccolta dati) quali sono gli interessi e le priorità ricercati dalle persone in base alle continue notizie diffuse. 

Traffico di ricerca mobile diminuito di quasi il 25% a marzo

Con l’aumento delle persone bloccate in casa, senza possibilità di muoversi o viaggiare, abbiamo notato che si sia diventati più sedentari rispetto ad alcune settimane fa. Il mio Fitbit conferma questo aspetto, sinceramente. Questa sedentarietà dimostra anche un calo della ricerca mobile, infatti le campagne di ricerca a pagamento dimostrano una forte diminuzione del traffico di ricerca mobile.

Mentre il traffico degli annunci della rete di ricerca di Google sta diminuendo su tutti i dispositivi, il calo di traffico si è sentito molto di più sui dispositivi mobile e tablet che sul desktop. Da lunedì 16 marzo, il traffico mobile è costantemente diminuito in media del 24% dall’ultima settimana di febbraio. Allo stesso modo, il traffico dei tablet soffre di un calo del 19% nello stesso periodo di tempo. Il traffico desktop è più costante, con un calo del 18% durante la settimana e solo un calo del 7% nei fine settimana.

Con il traffico mobile in forte calo, comincia a venire meno  un principio chiave della filosofia “mobile-first” di Google. Il traffico sui dispositivi mobili è generalmente più economico per gli inserzionisti PPC, quindi questo spostamento ha implicazioni significative per la strategia PPC nelle prossime settimane.

Come reagire: modifica le tue campagne PPC per ridurre il traffico mobile

1. Rivedi gli aggiustamenti delle offerte del dispositivo

In passato potresti aver impostato un aggiustamento delle offerte per dispositivi mobili utilizzando i dati pertinenti in quel momento, ma dati i rapidi spostamenti nel panorama della ricerca, potrebbe valere la pena rivisitare gli attuali aggiustamenti delle offerte per dispositivo. Man mano che più utenti tornano ai desktop mentre trascorrono del tempo all’interno, si aspettano grandi cambiamenti nelle loro prestazioni su tutti i dispositivi.

2. Valuta Smart Bidding

È chiaro che stiamo assistendo a cambiamenti di paradigma sorprendenti e sarà difficile sapere come il comportamento di ricerca cambierà in un secondo. Le strategie di smart bidding di Google possono aiutare gli inserzionisti ad adeguarsi ai dati in continuo mutamento e ad adattare le loro offerte CPC in tempo reale per soddisfare i loro obiettivi. Quando scegli una strategia di smart bidding, assicurati di considerare anche i tuoi obiettivi e il budget della campagna!

Le opportunità della rete crescono man mano che diminuisce il traffico di ricerca di Google

Mentre le persone trascorrono meno tempo libero fuori casa in negozi “mattoni e malta” e meno tempo nella ricerca di Google, il nostro uso di Internet è aumentato di quasi il 50% da quando COVID-19 è diventato una pandemia. La buona notizia è che puoi ancora raggiungere i tuoi potenziali clienti online: stanno solo cercando in luoghi diversi.

Dall’inizio di marzo, la ricerca di Google e Google Shopping potrebbero aver fatto immersioni considerevoli, ma ci sono ancora molte opportunità là fuori. Bing Search e i partner di ricerca di Google sono rimasti posti relativamente sicuri e stabili per trovare i tuoi clienti e di solito hanno CPC più economici rispetto alla ricerca di Google.

D’altra parte, trovare i tuoi clienti fuori dalla SERP sta diventando sempre più facile! La scorsa settimana, il traffico proveniente dalla Rete Display di Google è cresciuto del 13% dall’inizio del mese. E le visualizzazioni di YouTube sono alle stelle, con un aumento del 21%!

Come rispondere: raggiungi il tuo pubblico su altri canali

1. Ora più che mai è fondamentale fare pubblicità attraverso le reti

Siamo pronti a partire per le montagne russe di un giro sulla SERP di Google nei prossimi mesi man mano che i comportamenti cambiano. Con la ricerca di Google che sta cominciando a scendere, dovrai trovare altri canali per compensare una parte di quella perdita. La pubblicità su più reti contribuirà a mitigare la volatilità del solo fatto di affidarsi alla sola ricerca di Google. Inoltre, vediamo che facendo pubblicità su reti diverse dalla ricerca di Google, troverai nuovi segmenti di pubblico e aumenterai persino il numero di persone che in seguito ti cercheranno su Google.

2. Includi i partner di ricerca di Google nelle tue campagne

I partner di ricerca di Google includono molti motori di ricerca più piccoli alimentati da Google, come ask.com e innumerevoli motori di ricerca locali più piccoli. Mentre molti potrebbero preferire il marchio di ricerca di Google, la verità è che non tutte le ricerche avvengono su Google.com. Questi motori di ricerca partner rappresentano circa il 10% della copertura di ricerca di Google, quindi considera di includerli nelle tue campagne per recuperare parte del traffico di ricerca perso che stai riscontrando a causa di COVID-19.

Per includere i partner di ricerca nelle tue campagne, seleziona la casella “Includi partner di ricerca di Google” nella scheda Reti delle impostazioni della campagna. Per visualizzare il rendimento dei tuoi annunci su questi partner di ricerca, puoi segmentare i tuoi dati per “Rete (con i partner di ricerca.)”

3. Immergiti nella rete display e su YouTube

Con gran parte del tuo pubblico che trascorre più tempo online, ora è più facile che mai trovarli mentre navigano sul Web, scorrono i loro social feed e guardano video online. Prendi in considerazione l’idea di iniziare il remarketing per i tuoi clienti precedenti e i visitatori del sito Web per riportarli sul tuo sito e tenere a mente il tuo marchio. Quando tornano sul tuo sito, sono spesso molto più propensi a convertirsi alla fine nelle loro visite di ritorno!

È purtroppo chiaro che il coronavirus cambierà la nostra vita quotidiana almeno per i prossimi mesi. Prenditi cura di te e pratica l’allontanamento sociale. Mentre sei bloccato dentro, tieni d’occhio i tuoi account PPC e il blog WordStream. Pubblicheremo regolarmente nuove informazioni e strategie per adattare al meglio le tue campagne in questi tempi in rapida evoluzione.

Questo rapporto si basa su un campione di 15.759 account clienti WordStream con sede negli Stati Uniti in tutti i verticali che si sono dedicati alla pubblicitàin Google Search, display e YouTube per tutto il mese di marzo 2020.


email