Invito SMX Milano 2014: SEO, Social, Search Marketing

11 set

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SMX Milano 2014
Search & Social Media Marketing

Il programma comprende oltre 30 sessioni su search engine marketing, social media marketing, mobile e local search, e-commerce. Eccellenza di contenuti, taglio internazionale, alto livello degli speakers. Pochi ma validi motivi per esserci.

Scaricati la scheda d’iscrizione
potrai partecipare al prezzo scontato di € 350 + iva

 

PS Naturalmente, tra i relatori anche specialist di Studio Cappello

Veneto E-commerce: Boom Di Imprese

9 set

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Sono 919 le imprese dell’e-commerce attive in Veneto nel 2014, in crescita del 11,5% in un anno e rappresentano poco meno di un decimo del totale italiano. Il dato emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al I trimestre 2014 e 2013.

Padova è la regina della vendita online con 222 imprese attive, il 24% del totale regionale, in crescita del 12,1% dal 2013.

La prossima tappa dell’ Ecommerce Strategies sarà l’occasione per discuterne, approfondire e ascoltare i più referenziati professionisti Italiani sulla materia. A Padova questo autunno/inverno.

Qaunto prima nel sito dell’evento tutte le informazioni. Se non vuoi fartelo scappare, registrati fin d’ora!

Post Sui Social? Quasi Sempre Inutili Per i Brand

8 set

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Lo si pensa, lo si intuisce, lo si nota, lo si testa, lo si analizza..

Ma per molti “fuffologi” (molte agenzie e consulenti social media) e per molte aziende che nell’ignoranza han investito i pochi euro di budget li dove il tamtam mediatico li ha dirottati, il dubbio che postare sui social fosse un’attività a basso rientro (rispetto ad altre iniziative di web marketing) oggi è una certezza, semprechè non si preferisca vivere coi paraocchi (cosa niente affatto scontata soprattutto per le frastornate dai tempi PMI italiane).

Nel 99% dei casi i post non a pagamento inseriti sui social network creano una interazione minima con gli utenti o addirittura nessuna.

Sono i risultati dello studio USA di Socialflow. La società specializzata a distribuire nel miglior modo i contenuti nelle piattaforme di social media (anche di parte quindi), ha analizzato 1,6 milioni di post inseriti su Facebook, Twitter e Google Plus, in inglese e in altre 52 lingue, compreso l’italiano.

Risultati: i contenuti hanno raggiunto 361 milioni di utenti unici e determinato 1,5 miliardi di azioni social come cliccare su like, twittare o condividere.

Solo una piccola percentuale (1%) però è in grado di avere un grado di performance, misurata in termini di visualizzazioni ottenute ed engagement, calcolato come somma dei clic e altro tipo di attività interattiva sui social network.

Posti la battutina del giorno o la news della tua nuova sponsorizzazione o pensi che dire che hai un nuovo pakaging prodotto o uno sconticino o aver vinto un premio sia interessante? Ma smettila! Stai solo proseguendo l’attività da spaccapalle che fai probabilmente anche offline da anni. Uè! I tempi son cambiati. Prosumer, relazione, dialogo, ascolto sono i dictat per chi vuole realmente fare strategie social di valore…

Se si vuole il favore dei consumatori online, il cui tempo dedicato ai contenuti resta relativamente stabile, serve darsi da fare in modo serio, utile, intelligente. In poche parole: “contenuti che servono agli utenti” (non alle aziende).

La ricerca fa emergere anche come sia importante il timing nella pubblicazione dei post in relazione alla propria audience, sul quale non spesso c’è la dovuta attenzione e sulla cui expertise e savoir faire (passante per strumenti software a supporto) si giustifica il rapporto con aziende social media marketing specializzate.

Intanto, per chi ha la fortuna di sapere che ogni azione può essere misurata in modo da valutarne l’efficacia, gli strumenti di search marketing più tradizionali per la maggior parte dei casi ancora mal sfruttati (gia, expertise e intelligence sembran fare sempre più la differenza, checcè il cugino smanettone dica di saperne una più del diavolo), ROI alla mano permettono di raggiungere concretamente quello che i social ancora troppo spesso fan solo sognare…

Ecommerce Cina 2014: Uno Stile Di Vita

2 set

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In Cina l’Ecommerce è oggi uno  “stile di vita”. Dati in crescita vertiginosa (previsione +60%); carrello medio in costante ascesa; 3/4 dei cinesi che affermano addirittura di preferire l’acquisto online da quello offline (ricerca GroupM).

Le esplosioni di siti come Alibaba (che ha decretato la fine del monopolio Amazon Ebay e che si propone come il vero unico marketplace globale)  sono solo uno degli indici del fenomeno che sta travolgendo la cina, dove settori come l’abbigliamento sembrano oramai dipendere totalmente dal digitale.

Il devastante decollo del fatturato ecommerce passa anche per l’adozione di tecnologie avanzate passanti per mobile.

Grazie agli smartphone Android, è possibile, fotografando il code di un oggetto, passare al mezzo di pagamento online velocissimo: ti avvicini, vedi il prezzo, dai l’ok, paghi online attraverso una piattaforma come WeChat e procedi con le tue cose.

Gli acquirenti dagli occhi a mandorla han gia superato quelli USA.

Un’opportunità unica per chi vuole ampliare il proprio business con l’ecommerce. A patto di saperla cogliere…

 

 

 

SEO: Comparazione Fattori Ranking Google 2014/13

27 ago

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E anche quest’anno arriva il lavoro svolto da SearchMetrics atto a capire come si stanno comportando i SEO con i fattori di posizionamento in Google.

Lo studio non svela quali sono le tecniche da utilizzare ma analizza a scenario aperto cosa sta accadendo. L’invito è quindi a non prendere come dictat i risultati della ricerca, che sono una pura osservazione della realtà che potrebbe portare a interpretazioni arbitrarie su fattori che incidono realmente sui ranking.

Come tutti sapete, il SEO è un lavoro sporco di laboratorio basato su esperienza, test, ricerca, droghe leggere e pesanti, disadattamento sociale, superego, alterazione della coscienza…. Roba per pochi e per gente supermotivata come il nostro Seo Deus Merlinox, docente supremo del corso SEO di WMRA (il migliore in Italia? Sicuramente il più divino!).

Ma procediamo…

I social sono molto importanti, ma un pò meno rispetto a al passato. Cresce importanza dei contenuti (più lunghi, con parole chiave correlate alla principale, e meglio se con video), dei fattori onpage (h1, title), e la velocità di caricamento del sito.

Il misterioso Google+1 svetta non tanto come social (Lercio:  intrappolato sotto le macerie, chiede aiuto con Google +. Nessuno lo salva) ma per il fatto che un +1 altera i risultati dei ranking di amici colleghi e un domani omnia.

Sul fronte backlink, il vero re dei seo ranking factor, rimane l’importanza qauntoqualitativa degli stessi, per quanto si cerchi dica faccia per fare in modo che questi siano spontanei naturali biologici vegani…

Cosa di nuovo dalla ricerca quindi? Niente di niente di niente per niente! Niente periodico alla potenza. L’ennesima ricerca diludente (alla Bastianich) nella storia delle poco utili ricerche SEO (se non a chi non ha mai sentito la parola SEO). Niente di interessante su come ottimizzare i siti multilingua, gli ecommerce, sulla propagazione del PR interno al sito, sulle pagine social, su come i cazzari SEO sparano minchiate online…. Niente.

Cosa di nuovo nella realtà e che funziona nei fatti? Molto ma molto e ancor di più. Che i fortunati partecipanti al sopracitato corso potranno annusare gustare udire toccare (sempre che Merlinox si lasci fare). ;)