Archive | Social Media Marketing RSS feed for this section

LinkedIn Introduce Engagment Retargeting Video e Lead Generation

9 Giu

“Raggiungi più professionisti mirati su vasta scala con i nuovi strumenti di retargeting e Audience Network”

LinkedIn ha annunciato alcune nuove funzionalità per gli inserzionisti: il retargeting legato agli annunci video e ai moduli di lead generation, nonché integrazioni di sicurezza per i marchi in LinkedIn Audience Network.  [...] 

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Personas & Machine Learning Facebook Ads: Le Strategie Per Far Decollare Il ROI

18 Mag

Individuare le tue Buyer Personas è il primo step per una strategia di successo… ma per individuarle ti servono dati, molti dati.

La galassia Facebook, e con questo includiamo tutti gli ecosistemi della famiglia (Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp), cambia rapidamente e targetizza gli utenti con sempre più precisione.  [...] 

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Social Media Strategies 2019: Cosa Ci Siamo Portate A Casa?

8 Nov

Strategie olistiche e Data Driven, anche per il Social Media Marketing

Questo il succo che ci siamo portate a casa dall’evento.

La mappatura delle performance ha un ruolo sempre più cruciale nella definizione dei KPI. I vari canali interagiscono sinergicamente nelle varie fasi del Customer Journey. [...] 

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Facebook Rimuove il Badge Grigio / Pagina Autentica: Cosa Cambia?

21 Ott

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Dal 30 ottobre Facebook rimuoverà il badge grigio che conferma l’autenticità per le pagine aziendali

Fino a qualche settimana fa, su Facebook esistevano 2 tipi di pagine verificate, riconoscibili con un bollino (o spunta) blu o grigio. Era un’opzione fornita dal social network che permetteva ai gestori delle pagine (aziendali e non) di dare autorevolezza alle stesse.

Badge blu o grigio: che differenza c’è?

Il badge blu è un segno di autenticazione riservato a pagine e profili di pubblico interesse autentici.

Viene assegnato solo ed esclusivamente da Facebook stesso: non è possibile richiederlo né acquistarlo (come riportato anche nel Centro Assistenza di Facebook).

Il badge blu è visibile nei profili o nelle pagine di brand autorevoli, personaggi famosi, celebrità, politici, giornalisti ecc…

Le pagine che già hanno ottenuto questo riconoscimento non dovranno temere alcunché.

Il badge grigio, invece, era associato alle pagine di imprese locali, aziende e organizzazioni.

Dalle impostazioni della pagina era possibile richiederlo tramite una verifica telefonica o l’invio di documenti che attestassero l’esistenza fisica dell’attività (come ad esempio la registrazione alla Camera di Commercio o una bolletta che riportasse la ragione sociale).

Il bollino grigio, introdotto nel 2015, era un riconoscimento di autorevolezza in più agli occhi degli utenti: una sorta di prova di autenticità che quella pagina fosse direttamente legata all’azienda, da essa stessa creata e che quindi non fosse opera di un fan o di terzi.

Perché Facebook rimuove il badge grigio?

Da qualche giorno nelle pagine aziendali verificate è apparso un minaccioso banner di notifica rosso, visibile sia per chi utilizza Business Manager sia per chi gestisce una qualsiasi pagina con il proprio profilo personale:

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Facebook informa e motiva questa scelta in un messaggio di assistenza:

… abbiamo riscontrato che invece di risultare utili potrebbero confondere le persone, pertanto li rimuoveremo in data 30 ottobre. Di conseguenza, non ci sarà più un badge grigio su ***. Questa modifica non avrà nessun effetto sul modo in cui la Pagina viene visualizzata nei risultati di ricerca.

Quali sono le conseguenze per i Social Media Manager?

Facebook afferma che

Questa modifica non avrà alcun effetto sul modo in cui la pagina viene visualizzata nei risultati di ricerca

In passato, invece, la richiesta del badge (blu o grigio che fosse), e quindi la verifica della pagina, veniva presentata come un fattore di posizionamento nei primi risultati di ricerca interna di Facebook.

Già nel 2017 avevamo parlato del posizionamento delle pagine Facebook, non nel motore di ricerca interno, ma direttamente nella SERP di Google.

Quindi ora come possiamo dimostrare l’autenticità di una pagina Facebook che gestiamo? Direttamente dal Centro Assistenza del social network blu, ecco alcuni suggerimenti:

  • Scegliere con cura le categorie identificative della pagina (fino a un massimo di 3)
  • Aggiungere l’indirizzo fisico dell’attività (se c’è una sede legale)
  • Aggiungi/aggiorna l’immagine del profilo e di copertina
  • Inserisci il sito web, i dettagli di contatto (numero di telefono e indirizzo email) e gli orari di apertura
  • Aggiorna la tua pagina con contenuti coinvolgenti e che facciano trasparire l’autenticità dei tuoi messaggi

Possiamo quindi affermare che non c’è niente di nuovo sotto il sole

per chi conosce le logiche di Facebook [...] 

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Campagne Instagram ADS nel Paese della Ferragni

23 Set

Kiev, Ukraine - May 30, 2014: Person holding a brand new Apple iPhone 5S with Instagram profile on the screen. Instagram is an online mobile social networking service, launched in October 2010.

L’Italia è tra i primi 10 paesi al mondo per acquisto di follower e falsi commenti

Uno studio ha rilevato che oltre la metà degli account di influencer su Instagram si esistono per attività fraudolente tra cui:

  • Acquisto di follower di massa
  • Like fasulli
  • Commenti falsi
  • Utilizzo di bot di coinvolgimento

La maggior parte degli influencer aumenta artificialmente le cosiddette vanity metrics che molte agenzie usano come parametro di misurazione, inclusi follower e coinvolgimento.

Ce lo dice una ricerca richiesta da A Good Company alla società di analisi HypeAuditor.

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Il CEO e cofondatore di Good Company (e-commerce svedese) Anders Ankarlid ha dichiarato:

“I nostri numeri dimostrano che nel Regno Unito fino a 10 milioni di account sono falsi. Ciò ha implicazioni significative sul valore di mercato di fatto”.(…) “Le aziende stanno riversando denaro nel marketing degli influencer, pensando di connettersi con persone reali e non con robot russi. In realtà, stanno versando denaro nella fogna e regalando prodotti gratuiti a qualcuno che ha acquisito un seguito di massa durante la notte.” (Majority of UK Instagram influencers engage in fakery).

Il tema del click fraud è nato subito dopo la nascita dei sistemi di Advertsing a performance, ed è combattuto quotidianamente con l’evoluzione di algoritmi dei vari Google, Facebook, TripAdvisor.

Tra i canali più in crescita anche in Italia troviamo Instagram dove VIP, influencer e la qualunque, dallo sconosciuto studente disadattato alla Ferragni, monetizzano sul canale. Ma per la maggioranza dei marketer i principali parametri per misurare gli Influencer restano fan base ed engagement rate, i KPI purtroppo più oggetto di frode.

Col termine Engagement s’intende il numero di interazioni ottenute da un contenuto, una pagina, un’attività. Ogni piattaforma definisce le interazioni a modo suo: i like, i commenti, le condivisioni, i click sul contenuto, le visualizzazioni, ecc.

Esistono tool per verificare la qualità di tali dati e delle frodi, purtroppo non solo su Instagram. L’abuso passa anche per attività quale il

Programmatic Advertising [...] 

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L’Algoritmo Di LinkedIn & Tecniche Di Utilizzo (Aggiornato 2019)

28 Giu

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LinkedIn è un potente strumento per il Business: come usarlo efficacemente?

“Se entri in LinkedIn pensando: voglio solo costruire la mia attività e fare più soldi’, non lo farai, perché tutto si incentra nella costruzione di relazioni”

Lo si usa sia per farsi trovare o cercare clienti e partner, sia per attirare risorse e talenti. E uno dei modi per usarlo efficacemente è creando relazioni e visibilità tramite post utili agli utenti target.

Quando si accede a LinkedIn l’algoritmo ci evidenzia le notizie che possono esserci più utili  privilegiando i post più recenti delle persone con le quali si è connessi o che si seguono, delle pagine, dei gruppi, degli hashtag,  compresi i post che i nostri contatti soggetti hanno condiviso o sui quali hanno lasciato commenti o reazioni.  Vengono considerati anche gli interessi e le esperienze lavorative.

Ricordiamoci che il feed di LinkedIn ha un filtro spam che determina:

  • Se il tuo contenuto appare nel feed (è raro che venga rimosso però)
  • Fino a che punto raggiunge un pubblico all’interno di LinkedIn (la parte più importante)
  • Se considerarti un utente spammer ( raro)

Capito se è Spam, dopo un’analisi IA, viene passato ad un pubblico iniziale per capire come reagisce e dargli un valore di bassa o alta qualità.

In base alle reazioni degli utenti il punteggio di qualità cresce e cosi la sua visibilità e diffusione nei feed.

Con il suo recente aggiornamento all’algoritmo Linkedin vuole ancor di più qualificare i post più apprezzati.

Di seguito è il diagramma dell’algoritmo con le 4 fasi del processo di revisione del contenuto, tratto dal post di Linkedin: Strategie per mantenere rilevante il feed di LinkedIn.

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Anche LinkedIn quindi sta seguendo la strada percorsa da Facebook per valorizzare i contenuti.

Per aumentare le possibilità di circolazione di un post, quindi, questi alcuni consigli algoritmo “oriented”:

  • Assicurarsi che gli elementi fondamentali del proprio profilo siano presenti.
  • Non  seguire contatti poco interessanti professionalmente
  • Postare notizie incoraggiando una discussione.
  • Qualsiasi contenuto che pubblichi dovrebbe:
    • Essere di valore per la carriera di qualcuno (sia come imprenditore o dipendente)
    • Offrire un consiglio relativo alla crescita del business o alla carriera
    • Ispirare qualcuno nella sua vita lavorativa
    • Essere rilevante per il settore in cui lavori
    • Provenire da una fonte credibile

    Menzionare alcune persone che potrebbero essere interessate all’argomento
    Alternare i tipi di post ((commenti, link a notizie esterne, cose frivole, cose più profonde, foto..) in modo da non annoiare il tuo pubblico
    Rispondere a chi commenta e incoraggiare il “botta e risposta”, ad esempio:.

    • Includi giochi di parole o battute divertenti per far ridere i professionisti, di solito nel loro settore
    • Fornisci suggerimenti utili relativi alla carriera
    • Mostra impressionanti statistiche del settore o dell’azienda
    • Includi un link, un’immagine o un video
    • Evoca un’emozione

    Usare gli hashtang meglio se specifici l’argomento del post (evitando quelli troppo generici). Meno ne mettete per post meglio è
    Condividere i post di altri utenti che probabilmente condivideranno i tuoi

    In sostanza nel suo piccolo ogni iscritto che vuole trasformare LinkedIn in un potente strumento di Business dovrebbe ambire a diventare un Influencer, o per lo meno a comportarsi come tale. Amato, seguito e apprezzato dai suoi follower. Che basa sulla fiducia il proprio rapporto con gli altri. Che non posta cosa banali solo per postare ma che trova sempre motivi e argomenti per dare un significato a quello che dice.

    Costruire la fiducia richiede anche un approccio ponderato a ciò che si pubblica. Poiché LinkedIn è più focalizzato sul business, gli utenti sono in genere più concreti e strategici su ciò che pubblicano rispetto ad altre piattaforme come ad esempio Facebook o Instagram, concentrandosi molto sul valore per il loro target.

    Un modo rapido per creare influenza su LinkedIn è ad esempio diventare una fonte affidabile e costante di informazioni utili. Un altro è quello di dire la propria in modo intelligente o spiritoso sulle novità che riguardano il proprio settore.

    Ma ognuno deve basare il proprio fare in relazione al proprio talento, le proprie attitudini e la predisposizione al comunicare.

    Studio Cappello

    Digital Marketing Agency [...] 

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12 Dic

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