Archive | Data Analysis RSS feed for this section

GDPR, Cookie, Privacy, Banner Nel Sito: Update 11/2020

25 Nov

Cookie

Aggiornamento delle linee guida GDPR

Le Linee Guida dell’EDPB 04/05/20 modificano in alcune parti ed integrano quelle già adottate il 28/11/2017 ed aggiornate il 10/04/2018.  [...] 

Leggi tutto

Microsoft Clarity Analytics: Cosa Fa E Cosa Serve?

17 Nov

Microsoft ha inaugurato Clarity uno strumento di web analysis gratuito

Clarity mostra esattamente cosa fanno gli utenti sul sito nel rispetto della loro privacy e del GDPR (qui il comunicato ufficiale). [...] 

Leggi tutto

Amazon Attribution

3 Nov

amazon attribution

Far crescere l’attività su Amazon ottimizzando le esperienze all’esterno di Amazon

  • Circa la metà degli acquirenti inizia il viaggio su Amazon, come possiamo raggiungere l’altra metà su canali come Google, Facebook e Instagram?
  • Come quantificiamo il contributo del mio sito ecommerce alle eventuali conversioni su Amazon?

Amazon Attribution è una soluzione di misurazione pubblicitaria e analisi dei dati che fornisce ai marketer informazioni su come i loro canali di marketing all’esterno di Amazon, attraverso ricerca, social media, video, display ed email, influiscono sulle attività di acquisto e sulle performance di vendita su Amazon. Con questi dati, puoi scoprire nuovi modi per far crescere la tua attività su Amazon ottimizzando le esperienze all’esterno di Amazon. ”  [...] 

Leggi tutto

Segmenta I Tuoi Clienti! L’Analisi RFM Per Retail e Ecommerce

16 Giu

L’analisi RFM fornisce un insieme di regole per l’organizzazione della base clienti

Una volta che l’analisi RFM ti aiuta a rispondere a un paio di domande strategiche quali “Quali clienti sono sul punto di ribellarsi?” e “Quali clienti devo conservare?” in base ai dati piuttosto che alle sensazioni viscerali, sarai rapito anche tu dall’approccio Data-Driven!  [...] 

Leggi tutto

Studio Cappello Data Driven Digital Marketing Agency: Una Naturale Evoluzione

18 Dic

Big Data e Intelligenza artificiale (IA) guidano il marketing

In Studio Cappello abbiamo un KPI mantra a cui ambire per governare le strategie di marketing: il Customer Lifetime Value. Con questo KPI essere Data Driven e Marketing Tecnology è una naturale conseguenza. [...] 

Leggi tutto

Google Attribution

12 Dic

Google ha reso disponibile Google Attribution anche per la versione gratuita di analytics.

Il tool Google Attribution fu presentato nel 2007 come risposta alla domanda: “La mia strategia di marketing funziona?”, e consente di misurare l’impatto di una campagna di marketing su più dispositivi e canali. Questioni di Marketing Attribution[...] 

Leggi tutto

Web Analytics: Strumenti di Analisi del Traffico e degli Utenti più Utilizzati

4 Dic

“Senza dati, i manager sono pagati per indovinare”

La tabella che trovi di seguito mostra le percentuali dei vari strumenti di web analytics utilizzati nei siti web. Sono stati inseriti tutti i principali strumenti di analisi del comportamento degli utenti, inclusi i plugin WordPress e i software limitati ad alcuni tipi di analisi. [...] 

Leggi tutto

Audit Google Analytics in 10 Passaggi. Guida Fai da Te

26 Nov

Google Analytics è uno strumento essenziale per governare il Digital Marketing. Il tuo account è configurato correttamente?

Update! Google Analytics cosi come lo conosciamo e che utilizziamo chiuderà i battenti a luglio 2023 per dare spazio a Google Analytics 4: scopri cosa c’è da sapere! [...] 

Leggi tutto

Marketing Analytics Summit 2019: Il Nostro Report

8 Nov

Uno dei pochi eventi in Italia dove si posssono incontrare e ascoltare colleghi della Data Analytics

Nei vari speech nazionali e internazionali ci si è concentrati molto su quello che stiamo facendo anche noi in Studio Cappello da un po’ di tempo con il supporto dei Data Scientist, sempre più orientati a diventare agenzia Data Driven. [...] 

Leggi tutto

Analisi del Consumatore Multichannel e Misurazione ROPO (Research Online Purchase Offline)

25 Ott

1474874874

Il cliente che compra in negozio cerca in rete.

I risultati presentati della ricerca dell’Osservatorio Multicanalità, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Nielsen, ci dicono che

otto italiani su dieci sono consumatori multicanale (43,9 mln).  Il 53% usa servizi di eCommerce (27,8 milioni)

Fra i consumatori multicanale, quasi due terzi, 27,8 milioni di individui, sono eShopper (63%), le persone che utilizzano la rete in tutte le fasi del processo di acquisto, che rappresentano il 53% della popolazione, mentre gli InfoShopper, coloro che utilizzano il web soltanto per informarsi o nella fase successiva alla vendita ma non per concludere l’acquisto, sono 16,1 milioni, pari al 37% degli Internet User e al 30% della popolazione italiana.

Entrambi i gruppi navigano abitualmente nel web per

  • cercare informazioni (61% degli InfoShopper vs 88% degli eShopper)
  • confrontare prezzi (60% vs 90%)
  • scegliere i punti vendita (41% vs 65%)
  • condividere commenti positivi (27% vs 46%) o negativi (29% vs 46%).

Fra gli eShopper, il segmento più numeroso è quello dei Cherry Picker (8,1 milioni, il 29% degli eShopper), gli utenti che si affacciano per la prima volta al mondo degli acquisti online. Seguono gli Everywhere Shopper, i consumatori più evoluti che si muovono liberamente da un canale all’altro nella loro relazione con i brand (6,9 milioni, il 25% degli eShopper). Sono 6,4 milioni (il 23% degli eShopper) i Money Saver, gli utenti che usano la rete solo per soddisfare la loro esigenza di risparmio. 6,4 milioni (il 23% degli eShopper) i Pragmatic, le persone che si avvicinano all’eCommerce principalmente per risparmiare tempo e denaro e per accedere a un processo di acquisto più efficiente.

er

Cosi afferma Giuliano Noci, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Multicanalità:

“Anche per gli utenti più affezionati al negozio fisico, i canali digitali sono diventati un punto di contatto fondamentale e l’interazione con i brand avviene ovunque, a qualunque ora della giornata e da qualsiasi dispositivo. Per approfittare di queste evoluzioni, le imprese devono affrontare la sfida della multicanalità da un punto di vista strategico attraverso una progettazione integrata, tra fisico e digitale, dell’architettura di interazione con il mercato.”

Il percorso d’acquisto degli eShopper 

Il percorso di acquisto assume forme diverse in base alle diverse categorie di utenti.

Nella fase di pre-acquisto la raccolta delle informazioni e la comparazione dei prezzi avviene frequentemente online per gli Everywhere Shopper (94% e 91%), i Money Saver (90% e 73%) e i Pragmatic (91% e 81%) I Cherry Picker, invece, utilizzano in modo più limitato internet nella fase di pre-acquisto (il 5% lo usa spesso per raccolta informazioni e il 2% per lo usa spesso per comparare prezzi).

Il 93% degli Everywhere Shopper usa spesso internet per comprare prodotti o servizi, contro il 60% dei Pragmatic il 15% dei Cherry Picker e il 4% dei Money Saver.

ee

Luoghi e Dispositivi utilizzati

Per quanto riguarda i dispositivi utilizzati, gli Everywhere Shopper utilizzano indistintamente Pc e smartphone per fare acquisti online (74% dei casi), mentre il Pc rimane lo strumento principalmente utilizzato dagli altri segmenti (71% per i Money Saver, 67% per i Cherry Picker e 76% per i Pragmatic).

Lo smartphone viene usato per acquistare online dal 49% dei Money Saver, dal 47% dei Cherry Picker e dal 52% dei Pragmatic.

Nella maggior parte dei casi l’acquisto da smartphone viene effettuato in casa, in ufficio, a scuola o all’università: nel 93% delle occasioni per gli Everywhere Shopper, 95% per i Money Saver, 89% per i Cherry Picker e 95% per i Pragmatic.

Soltanto gli Everywhere Shopper e i Pragmatic presentano buone percentuali di acquisto in mobilità (rispettivamente 30% e 21%).

Showrooming & Info-commerce

Lo showrooming, ossia l’acquisto online dopo aver visto il prodotto in negozio, è una pratica comune fra gli Everywhere Shopper (78% dichiara di aver messo in pratica questo comportamento), molto meno fra Money Saver (54%), Cherry Picker (39%) e Pragmatic (55%).

Il processo inverso, invece, cioè la raccolta di informazioni online seguita dall’acquisto in negozio (infocommerce) viene portato a termine dal 43% degli Everywhere Shopper, dal 61% dei Money Saver, dal 38% dei Pragmatic e dal 52% dei Cherry Picker.

Tutti i segmenti preferiscono la consegna a casa rispetto al ritiro presso un punto fisico, sebbene vi siano percentuali significative di Everywhere Shopper e Money Saver che dichiarano di apprezzare questa ultima modalità (43% e 42% rispettivamente).

Infine, solo gli Everywhere Shopper dichiarano di utilizzare frequentemente la rete nella fase successiva all’acquisto: il 49% per recensire i prodotti comprati e ricevere supporto post vendita.

Soltanto l’11% dei Money Saver fornisce commenti online sui prodotti acquistati e ancora meno i Cherry Picker e i Pragmatic, rispettivamente 4% e 3%. Da questi segmenti il web non è percepito come uno strumento positivo a supporto nemmeno per l’assistenza post vendita (1% Money Saver, 3% Cherry Picker e 10% Pragmatic).

Analisi ROPO: Research Online Purchase Offline

ROPO_article

Molte delle vendite effettuate in negozio o offline sono dovute alle attività svolte dagli utenti online stimolate dal Digital Marketing.

Oggi è possibile l’analizzare e quantificare tarli risultati tramite l’analisi ROPO.

Tra le attività svolte nella Markting Attribution in abbinamento alle analisi Cross Device c’è quella di attribuire le vendite in negozio che vengono innescate dall’attività di ricerca fatta online dagli utenti, che coinvolgono naturalmente i canali di advertising e comunicazione usati per ottenere tale visibilità (SEO, PPC, Social, Display, etc.).

I report ROPO (Research Online Purchase Offline) consentono ai rivenditori multicanale di vedere quale volume delle vendite in negozio è stato influenzato dagli annunci online.

Le conversioni offline di solito danno il merito del risultato a qualcun altro spesso generico (l’attività tout court di advertising), mentre i canali online vengono misurati su KPI solo online. Che andrebbe bene se l’azienda fosse solo online e non multichannel.

L’analisi ROPO oggi permette quindi di dare valore agli investimenti promozionali online con conversioni off line.

Per creare un rapporto ROPO, i rivenditori multicanale devono avere un touchpoint digitale in negozio. 

Questa cosa non è così complicato come sembra e può essere ad esempio una ricevuta elettronica o un sistema di garanzia in cui inviare un’email ai clienti. Ciò fornisce i dati dei clienti che serviranno ad abbinare le conversioni offline alle attività pubblicitarie.

Ecco un esempio per mappare la ROPO con Google Analytics:

  1. Le ricerche dei clienti vengono fatte online tramite adv seo email o altro che lo portano al sito web
  2. Il cliente effettua l’acquisto nel negozio
  3. Il cliente accetta di ricevere una ricevuta elettronica o una garanzia al proprio indirizzo e-mail
  4. Il cliente fa clic su un collegamento nella comunicazione che riceve
  5. Questa azione viene acquisita in Google Analytics come completamento dell’obiettivo personalizzato
  6. Ora si può calcolare il ROAS (Return On Advertising Spending)

I due passaggi fondamentali qui sono il touchpoint digitale nel negozio fisico e l’incentivo per il clic di comunicazione post-conversione del cliente. Una volta che si creano questi touchpoint e questa interazione, misurare il social ROPO di Facebook è un semplice caricamento di file, e si è in grado di misurare anche l’impatto ROPO di PPC e SEO.

Ma esistono altri software di analitica più sofisticati che permettono di avere queste e ulteriori informazioni. Selezionare il migliore software adeguato alle esigenze del cliente e offrire supporto consequenziale adeguato per la Data Analysis è anche questo il nostro mestiere

La consulenza di analisi Marketing Attribution che eroghiamo in Studio Cappello permette di conoscere in profondità la Customer Journey dei clienti e dare risposte a domande strategiche quali:

  • Qual’è il percorso tipico dei clienti nella customer journey in relazione ai touchpoint?
  • Quanti touchpoint sono necessari prima di una conversione? 1, 3 o 8?
  • Quale il tempo medio per una conversione nella customer journey?
  • Quanto e quando incidono i singoli touchpoint nella conversione? Ad esempio sono più utili all’inizio per ingaggiare il cliente o alla fine per fargli fare l’acquisto? E hanno un peso decisivo o marginale?
  • Quali i touchpoint sono meno o del tutto ininfluenti, o che magari generano KPI “vanitosi”?

Tale approccio permette di avere un modello Data Driven per gli investimenti di advertising e marketing, customizzato su misura di ogni peculiare business e azienda.

E permette di massimizzare l’efficacia degli strumenti di Marketing Automation.

Per l’espletamento di tali analisi implementiamo i migliori e più adeguati software di 

Business Intelligence [...] 

Leggi tutto