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Marketing Analytics Summit 2019: Il Nostro Report

8 Nov

Uno dei pochi eventi in Italia dove si posssono incontrare e ascoltare colleghi della Data Analytics

Nei vari speech nazionali e internazionali ci si è concentrati molto su quello che stiamo facendo anche noi in Studio Cappello da un po’ di tempo con il supporto dei Data Scientist, sempre più orientati a diventare agenzia Data Driven. [...] 

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È Arrivato BERT, il Nuovo Algoritmo di Google. Prime SEO Reaction!

28 Ott

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“Rappresenta il più grande balzo in avanti negli ultimi cinque anni e uno dei più grandi balzi in avanti nella storia della ricerca”

Questa è la citazione tipica che puoi trovare in rete su BERT – Bidirectional Encoder Representations from Transformers.

Che cos’è BERT?

BERT è il nuovo algoritmo di Google che comprende meglio il linguaggio naturale, ed è stato annunciato come una rivoluzione.

“Applicando i modelli Bert al posizionamento e agli snippet in primo piano nella ricerca, siamo in grado di fare un lavoro migliore aiutandoti a trovare informazioni utili”
Pandu Nayak, vice presidente di Google

BERT è stato lanciato in modalità open source a Novembre 2018, basato su una rete neurale, ovvero l’ultima frontiera dell’informatica per l’elaborazione distribuita, emulazione del cervello biologico.

L’aggiornamento, rilasciato totalmente negli Stati Uniti (in inglese) il 27 ottobre 2019 (non ci sono ancora date di rilascio in altri paesi), ha lo scopo di migliorare ulteriormente le capacità di Google di comprendere le richieste degli utenti in Google (query) e identificare le risposte migliori da pubblicare nei risultati (SERP = Search Engine Result Pages).

La struttura stessa dell’algoritmo è basata su:

  • Apprendimento: analizzando il comportamento degli utenti nel motore di ricerca
  • Analisi preventiva: elaborando la query per intercettare l’intento di ricerca dell’utente

Avrà un impatto su 1 query di ricerca su 10.

Cosa cambia rispetto all’epoca pre-BERT?

Google si era già fortemente evoluto nel 2013 con il lancio di Google Hummingbird, in cui il cambio tecnologico totale ha segnato il passaggio da “motore di ricerca” a “motore di risposta”.

Il passo successivo fu invece Google Rank Brain ovvero l’applicazione di una serie di analisi alle query digitate, per intercettare il “concetto” e quindi raffinare la vera ricerca nei propri database, con l’obiettivo di dare la migliore risposta possibile agli utenti.

Dal concetto il passo finale fatto con BERT è quello di focalizzarsi sulle parole, determinarne il reale significato, legato ad un concetto, per definire al meglio l’intento di ricerca del navigatore.

In summary:
— RankBrain helps Google better relate pages to concepts
— Neural matching helps Google better relate words to searches.

And there's nothing special searchers or webmasters need to do. These are part of our core systems designed to naturally increase understanding. [...] 

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Social Media Strategies: a Rimini la 7a Edizione

23 Ott

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Il 6-7 novembre Social Media Strategies, l’evento per i professionisti del Social Media Marketing. [...] 

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BI, Analytics e Data Intelligence: Previsioni per il 2020

8 Ott

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Le aziende devono saper modificare velocemente le proprie strategie

Per poter essere così flessibili occorre saper sfruttare adeguatamente la mole di conoscenze che si possono ricavare esaminando i dati generati quotidianamente dai propri utenti/clienti. E qui entra in il campo la Business Intelligence (BI). [...] 

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Data Studio: Come Usarlo per Creare un Report Digital Marketing Avanzato

27 Set

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Districarsi nella “giungla” di dati

Siti web, e-commerce, CRM, gestionali, social network e piattaforme paid… sono moltissime le sorgenti di dati importanti per chi opera nel Digital Marketing!

Gli strumenti di analitica raccolgono informazioni legate al comportamento passato degli utenti, ma tramite modelli di analisi predittiva e machine learning possiamo avere anche interessanti finestre sul futuro!

Proprio per questo le decisioni aziendali e di business sono sempre più data-driven, basate su numeri reali e non solo su decisioni dettate dall’esperienza, o peggio, istintive.

Ma chi traduce questi numeri complessi in spunti strategici? Il Digital Analytics Specialist.

Cosa fa il Digital Analytics Specialist?

Il compito del Digital Analytics è trarre valore dalla mole di dati a disposizione, in modo che siano interpretabili dai vertici aziendali, trasformati in decisioni e utilizzati per mettere in atto azioni strategiche.

Che strumenti usa il Digital Analytics Specialist?

Esistono diversi tool e software di Data Visualization: come qualsiasi altro strumento, va sempre scelto in base alle esigenze attuali e alle esigenze che potrebbero nascere nel futuro.

Quando le sorgenti di dati sono legate al mondo del web marketing (Google Analytics, Google Ads, Microsoft Advertising, Google My Business, Facebook Ads, Search Console, ecc…) lo strumento di Business Intelligence che utilizziamo in Studio Cappello per creare per ogni cliente un adeguato Cruscotto di Data Visualization è Google Data Studio. Per cruscotti più avanzati invece usiamo Tableau.

Siamo agenzia certificata sia per Data Studio che per Tableau.

Perché usare Data Studio per i report?

Nel nostro magazine abbiamo già spiegato cos’è Google Data Studio, qui ti spieghiamo perché l’abbiamo adottato per la presentazione dei nostri report.

I principali vantaggi Data Studio sono:

  • È uno strumento gratuito
  • È online (cloud) = nessun software da installare
  • Appartiene al mondo Google Drive, quindi la condivisione è molto semplice
  • Ti permette di creare dashboard facilmente leggibili (se impari come farlo)

Tra i vantaggi del report Digital Marketing creato con Data Studio:

  • È sempre aggiornato (a differenza di uno statico Power Point o di PDF scaricati da Google Analytics)
  • È legato direttamente alle sorgenti di dati che decidi tu
  • È interattivo, chiunque può visualizzarlo e scegliere il periodo che gli interessa
  • Ti fa risparmiare tempo, l’invio di report settimanali o giornalieri è storia passata

Qui sotto trovi un esempio interattivo (tratte dal mio intervento ad ADworldExperience) dove puoi filtrare i dati per categoria a sinistra e scoprire la foto del prodotto cliccando su un singolo prodotto (ti consiglio di dimensionare a tutto schermo).

Cosa deve sempre avere una dashboard?

In generale, in una dashboard vanno sempre inseriti  i dati di riferimento per il nostro business, quindi tutti quei parametri che sono davvero utili a livello strategico:

  1. I KPI (Key Performance Indicators) gli indicatori chiave che riassumono velocemente l’andamento del nostro business
  2. Il loro andamento nel tempo
  3. Un dettaglio utile dei nostri KPI, ad esempio nel mondo della web analysis potrebbe essere il dettaglio sui canali di traffico

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Le ulteriori pagine della nostra dashboard possono avere approfondimenti e focus relativi a singoli canali o Paesi o qualsiasi altro dato sia interessante per il nostro settore, ad esempio potremmo avere delle pagine per:

  • Monitorare l’engagement della nostra pagina Facebook, per individuare la tipologia di post con maggiori interazioni
  • Vedere subito e in tempo reale gli articoli più letti del nostro blog
  • Individuare la categoria o il prodotto più venduto in un e-commerce

Google Data Studio in sintesi

In un progetto di Digital Marketing, Google Data Studio è da considerarsi oramai uno strumento fondamentale: un report aggiornato in real-time ci permette di verificare in ogni istante l’efficacia della nostra strategia e modificarla di conseguenza.

In una qualsiasi agenzia di Digital Marketing si attivano e spengono campagne pubblicitarie di continuo e diversi team devono leggere, comprendere e agire sulla base dei dati a disposizione. Per questo

servono informazioni, e non semplici numeri, per prendere decisioni.

Per districarsi nella giungla dei dati è necessaria una persona o un team dedicato alla Data Analytics che si occupi della corretta interpretazione e presentazione dei dati.

E servono abili

Data Scientist [...] 

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A/B Test: Aumentare i Tassi Di Conversione con Google Optimize

20 Set

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Il tuo prodotto è competitivo sul mercato ma non riesci a ottenere i risultati che ti aspetti?

Testa, analizza, ottimizza, ripeti! [...] 

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Customer Lifetime Value: L’Unica Metrica Valida Per Fare (E)commerce Marketing

4 Set

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Vuoi  stracciare la concorrenza?
Punta sul Customer Lifetime Value e su una visione utente-centrica.

Qual è il vantaggio competitivo della tua azienda? La tua Value Proposition?

È una domanda semplice a cui la maggior parte degli imprenditori non sa dare una risposta. E giorno dopo giorno diventa sempre più complicato rispondere.

I metodi tradizionali per creare un vantaggio competitivo non sono più sostenibili e rilevanti. Abbassare il prezzo non è una soluzione: lo faranno anche i tuoi competitor. I piu bravi perà non avranno bisogno di farlo perché sono in grado di comunicare meglio la loro Unique Value Proposition che li farà preferire ai concorrenti.

L’importanza di un’azienda è una via per la costruzione del vantaggio competitivo. Tuttavia, anche la grandezza e l’importanza non bastano più. Aziende e realtà emergenti riescono a competerete e spezzare l’egemonia di grandi aziende in breve tempo.

La Digital Disruption sta coinvolgendo tutte le aziende, grandi e piccole.

Con Digital Disruption si intende una nuova tecnologia che ribalta completamente i modelli di business.

I giganti nel settore dei beni di largo consumo, ad esempio, devono fronteggiare l’avanzata di nuovi competitor. Uno su tutti le aziende D2C (Direct to Consumers) che stanno emergendo come i grandi sovvertitori in questo settore.

La Digital Disruption è qui, è adesso e sta accelerando. La Digital Disruption è qui per restare, e la MarTech non ne è immune.

E cos’è la MarTech? Una contrazione dei termini Marketing e Technology, che indica gli strumenti utilizzati nel digital marketing per incrementare le performance e la produttività dei team marketing e vendite.

A E-commerce Strategies abbiamo gia parlato di questo “La convergenza necessari tra tecnologia e marketing“.

Costruire un’organizzazione “ossessionata dal cliente”

Come fare merketing per riuscire ad attirare l’attenzione in questo mercato rumoroso e competitivo?

Al centro deve esserci una sola cosa: l’utente, il consumatore, il tuo cliente.

Non è una faccenda da poco: è un processo continuo di aggiornamento, analisi, confronto che richiede coordinazione tra i vari dipartimenti.

C’è la necessita di cambiare punto di vista, soprattutto su come misurare il proprio “successo”.

Anziché prendere in considerazione metriche di vanità come tassi di crescita o le lead acquisite (che restano comunque importanti), gli esperti di marketing dovrebbero andare più a fondo e trovare una metrica che davvero rappresenti il lavoro dell’attività svolta e rifletta lo stato di salute dell’azienda e la sua capacità di diventare un’organizzazione “ossessionata dal cliente”.

Garantire un’ottima customer experience

Trasmettere valore ai clienti, differenziandoti dalla concorrenza, richiede lo sforzo dell’intera azienda. Ogni dipartimento deve lavorare in sinergia con gli altri: solo così sarai in grado di rispondere adeguatamente ai clienti e di cogliere le opportunità del mercato.

Organizza la tua azienda in modo che la soddisfazione del cliente sia anche quella dell’azienda: ogni dipendente farà del suo meglio per raggiungere obiettivi concreti e contemporaneamente creerà delle relazioni durature e serene con i clienti.

Infine, le aziende devono parlare la stessa lingua del loro target di riferimento, comprendere i loro bisogni e le loro intenzioni. Ovviamente prima e meglio della concorrenza.

È questione di padroneggiare i dati per prendere decisioni e fare azioni mirati: più sei “vicino” al cliente, più è facile rispondere ai suoi bisogni (data intelligence)

I dati sbloccano conoscenze sulle esigenze dei consumatori e forniscono ai dipendenti le informazioni necessarie per costruire un’esperienza di successo.

Con grandi quantità di dati sui consumatori e un’azienda organizzata attorno al cliente, sarai in grado di fornire una customer experience migliore.

Perché il Customer Lifetime Value è importante per il tuo Business

Il rapporto tra Lifetime Value (LTV) e Costo di Acquisizione Cliente (CAC) è una delle metriche più complete che puoi ricavare.

Migliorare il rapporto LTV/CAC richiede che ogni sfaccettatura del Business lavori di pari passo per creare del valore per il cliente.

Al contrario delle metriche che valutano ogni singolo elemento del business (es costo per acquisizione) e che riguardano solo le attività di marketing o di vendite,

il rapporto LTV/CAC riflette l’intero ciclo di vita del cliente e misura qualsiasi aspetto includendo il prodotto, le attività di marketing, le vendite e il successo del cliente.

Come migliorare il rapporto tra LTV/CAC?

Questo è il punto in cui il servizio offerto e le performance finanziarie si intersecano. Un rapporto LTV/CAC più alto sta a indicare che stai creando valore per i consumatori, spesso attorno alla promessa del tuo brand. Un LTV/CAC più alto può indicare la forza di un brand. E un brand forte non ha bisogno di massificare l’offerta e può avere una più ampia flessibilità di prezzo.

È la metrica da cui dovrebbe essere ossessionato ogni CEO.

Il miglioramento del rapporto tra LTV e CAC inizia con un semplice concetto. Conosci il tuo target, i tuoi clienti e cosa stai trasmettendo a loro: la tua Value Proposition.

Una comprensione dettagliata del profilo del tuo cliente ideale (costruendo delle buyer personas, magari) ha molte conseguenze sul tuo business:

  • Acquisizione del cliente più efficiente: non acquisire clienti che non hanno bisogno dei tuoi prodotti e servizi.
  • Più vendite. Comprendere i bisogni dei tuoi clienti significa vendere di più, no?
  • Retention rate più alto. Disegna un ciclo di vita ad hoc per il profilo del tuo cliente tipo e sui suoi bisogni, che gli permetta di percepire più velocemente il valore del tuo prodotto/servizio
  • Ricavi per cliente. Metti in pratica strategie di up-selling e cross-selling con code lunghe rivolte al ciclo di vita del cliente e ai suoi bisogni

Parlare con i clienti e ricevere i loro feedback è importante, ma non ti dimenticare di guidarli e ispirarli. Devi sapere dove si sta spostando il mercato, e devi guidare i tuoi clienti in quella direzione. Questo ti permette di aiutare i tuoi clienti a raggiungere la loro soddisfazione.

Il cambiamento è costante, l’abbiamo detto, e sta avvenendo rapidamente. La Digital Disruption sta coinvolgendo ognuno di noi.

Dare delle garanzie per il futuro ai tuoi clienti è un’importante fase della creazione del valore. Dopotutto, soprattutto in ambito MarTech, i clienti hanno più fiducia verso i vincitori del mercato e vogliono collaborare con chi ha successo.

Non inseguire obiettivi vanitosi

Il rapporto LTV/CAC ti mantiene focalizzato su ciò che è realmente importante: creare valore per i clienti.

Non ti far distrarre da obiettivi vuoti che ogni giorno ci tentano.

Prendi per esempio l’ultima moda, l’

Account-Based Marketing  [...] 

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