La Rivoluzione Dell’Agentic Commerce: Come l’AI Sta Riscrivendo Le Regole Dello Shopping Online

26 Giu

Agentic Commerce

+38% dei consumatori utilizza regolarmente strumenti di Intelligenza Artificiale per informarsi e finalizzare le decisioni d’acquisto

L’e-commerce europeo sta vivendo una metamorfosi strutturale senza precedenti: l’intelligenza artificiale non è più un semplice strumento di supporto, ma un attore autonomo e decisionale nel processo d’acquisto.

Secondo le proiezioni più recenti, i ricavi dello shopping online nei cinque principali mercati del Continente – Germania, Regno Unito, Spagna, Italia e Francia – registreranno una crescita costante del 6% annuo, spingendo il volume d’affari complessivo alla strabiliante cifra di 600 miliardi di euro entro il 2029.

A tracciare questa traiettoria è il nuovo studio globale firmato da McKinsey & Company, intitolato “Europe’s new e-commerce agenda: How AI is resetting growth and competition”.

L’analisi evidenzia come i consumatori stiano progressivamente delegando all’AI i compiti più onerosi della “ricerca della convenienza”: dalla comparazione automatica dei prezzi al riordino ricorrente dei prodotti, fino alla creazione di carrelli personalizzati basati su criteri rigidi come brand, logistica ecologica, rapidità di consegna e budget.

La mappa del valore: l’impatto economico sui retailer

L’impatto dell’integrazione dei sistemi di intelligenza artificiale non si limita alle abitudini di consumo, ma ridisegna i bilanci aziendali. I dati McKinsey mostrano che l’ottimizzazione dei processi tramite AI agisce direttamente sulla redditività attraverso leve specifiche:

Area AziendaleImpatto e Benefici dell’AI
Margini di GuadagnoGli algoritmi di dynamic pricing aumentano i margini lordi dal 2% al 5%.
Produttività del PersonaleI copilot nell’assistenza clienti abbattono i tempi di gestione dei ticket del 40-60%.
Costi di Filiera (Supply Chain)La pianificazione predittiva riduce i costi di inventario del 10-20% e i casi di stockout fino al 30%.

Assistenti AI indipendenti vs store online: la netta preferenza degli utenti

Un secondo report cruciale, pubblicato dai consulenti di PSE Consulting su un campione di 4.250 acquirenti digitali tra Europa e Stati Uniti, svela un paradosso fondamentale: i consumatori non vogliono l’AI integrata nei negozi online.

La stragrande maggioranza predilige l’imparzialità e la cross-platform:

  • Il 74% degli intervistati preferisce utilizzare un assistente AI indipendente (come ChatGPT).
  • Il 41% esige un assistente capace di muoversi fluidamente tra piattaforme e fornitori differenti (come Gemini).
  • Il 33% si orienta su AI verticali e specializzate in una singola categoria merceologica.
  • Solo un esiguo 10% desidera un assistente AI direttamente nativo ed embedded dentro il sito e-commerce del venditore.

Inoltre, emerge un chiaro compromesso commerciale: il 43% degli utenti accetta di utilizzare assistenti gratuiti anche se influenzati da inserzioni pubblicitarie, preferendoli a versioni totalmente imparziali ma a pagamento (scelte solo dal 27%)

Perché i Marketplace restano imbattibili (nonostante gli algoritmi)

Se da un lato l’avvento dei sistemi “agentici” (ovvero gli assistenti AI che pianificano ed eseguono per conto dell’utente) faceva temere una perdita di rilevanza dei grandi aggregatori, la realtà si sta dimostrando opposta. Il 90% dei consumatori prevede che il proprio utilizzo dei marketplace rimarrà invariato o addirittura aumenterà con la diffusione dell’AI.

Il motivo risiede nella netta separazione delle fasi d’acquisto.

Come spiegato da Chris Jones, Managing Director di PSE Consulting, scoperta del prodotto ed esecuzione dell’ordine sono ormai due fasi distinte della customer journey.

L’utente si affida all’intelligenza artificiale per navigare nel mare delle opzioni online e comparare le tariffe; tuttavia, quando si tratta di pagamenti sicuri, garanzie di spedizione, logistica, politiche di reso e fiducia operativa, le abitudini si consolidano attorno ai grandi marchi e ai marketplace consolidati.

La nuova sfida per i brand: ottimizzare per gli algoritmi

In questo scenario competitivo, la sfida per le aziende cambia radicalmente: non si compete più soltanto per catturare l’attenzione o il “clic” dell’utente umano, ma per essere selezionati dagli algoritmi che agiscono per suo conto.

Per rimanere visibili ai nuovi assistenti d’acquisto, i commercianti dovranno curare in modo maniacale l’architettura dei propri cataloghi, offrendo dati di prodotto puliti, feed in tempo reale e logiche di prezzo trasparenti e costantemente aggiornate.

Consigli per ecommerce e merchant

Ecco una serie di consigli strategici pratici pensati per consentire ai merchant e alle aziende di e-commerce di non subire l’avvento degli assistenti AI, ma di sfruttarlo a proprio vantaggio per intercettare i consumatori automatizzati.

1. Ottimizzazione per gli Algoritmi (AIO – AI Optimization)

I consumatori usano assistenti indipendenti (come ChatGPT o Gemini) per cercare prodotti. Devi fare in modo che l’AI trovi e consigli il tuo store.

  • Dati strutturati impeccabili: omplementa i microdati di Schema.org (Product, Offer, Review) in modo estremamente dettagliato nel codice del tuo sito.
  • Feed prodotti in tempo reale: mantieni aggiornati i feed (Google Shopping, Merchant Center) al minuto per evitare che l’AI scarti il tuo prodotto a causa di prezzi errati o mancanza di stock.
  • Linguaggio naturale nelle schede: scrivi descrizioni prodotto che rispondano a domande reali e conversazionali (es. “Qual è la miglior cover impermeabile per un Iphone 15 sotto i 10 euro?”).

2. Semplificazione del Checkout per Agenti AI

Se un’AI compila il carrello per conto dell’utente, il processo di finalizzazione deve essere privo di attriti per l’algoritmo o per l’utente che arriva “pronto” a pagare.

  • Integrazione di Wallet veloci: offri sistemi di pagamento immediati in un clic (Apple Pay, Google Pay, PayPal, Klarna).
  • API accessibili: rendi la struttura tecnica del tuo carrello facilmente leggibile dai browser automatizzati e dalle estensioni AI.
  • Trasparenza immediata: mostra i costi di spedizione e i tempi di consegna stimati direttamente nella prima pagina del carrello, senza obbligare l’utente (o l’AI) a simulare l’intero checkout.

3. Focus sulla Fidelizzazione e sui Servizi a Valore Aggiunto

Dato che i consumatori si fidano dei brand noti per la fase di esecuzione (spedizione, resi, logistica), devi puntare sulla “Fiducia Operativa”.

  • Politiche di reso blindate: rendi i resi gratuiti, facili e chiaramente comunicati. L’affidabilità logistica è ciò che l’AI non può sostituire.
  • Programmi Loyalty automatizzabili: crea sistemi di abbonamento o fedeltà che si integrino facilmente con le routine di riordino automatico impostate dagli utenti sui loro assistenti.
  • Servizio clienti ibrido ad alte prestazioni: utilizza l’AI interna per abbattere i tempi di risposta sui ticket complessi, garantendo però un tocco umano immediato per risolvere i problemi critici.

4. Presenza strategica sui Marketplace

Poiché il 90% degli utenti continuerà a usare o incrementerà l’uso dei marketplace a causa della fiducia nella logistica, non puoi ignorarli.

  • Strategia multicanale: utilizza i marketplace (Amazon, eBay, Zalando, ecc.) come canali di acquisizione e di esecuzione logistica, sfruttando le loro infrastrutture che l’AI tende a preferire per la sicurezza dei pagamenti.
  • Sincronizzazione dei prezzi: monitora i prezzi sui marketplace per evitare discrepanze che l’AI potrebbe rilevare come penalizzanti durante le sue comparazioni cross-piattaforma.

Focus Italia: strategie specifiche per i Merchant Italiani

In Italia, il mercato degli acquisti online ha raggiunto una fase definita dagli analisti di maturità selettiva: il settore non cresce più per semplice accumulazione di nuovi utenti, ma si consolida per la qualità delle transazioni e l’efficienza dei processi.

Considerando le peculiarità della penisola (tessuto di PMI, acquirente mediamente più maturo e forte dipendenza dai marketplace), ecco su cosa devono puntare i commercianti locali:

1. Vincere la diffidenza con la trasparenza (Fiducia Operativa)

Il consumatore italiano è storicamente attento alla sicurezza dei dati e alle frodi.

  • Azione pratica: se utilizzi chatbot o assistenti AI sul tuo store per consigliare i prodotti, specifica chiaramente come vengono trattati i dati in conformità con il GDPR e il nuovo EU AI Act. Mostra recensioni reali verificate e loghi di pagamento sicuri in primo piano.

2. Cavalcare il boom del Social Commerce e Live Shopping

Il mercato italiano sta rispondendo con estremo entusiasmo alle vendite in diretta, complice il consolidamento di canali come TikTok Shop.

  • Azione pratica: utilizza l’AI generativa per creare script di vendita, tradurre cataloghi per l’export o analizzare il sentiment dei commenti durante le sessioni di Live Shopping, così da calibrare le offerte in tempo reale e aumentare le conversioni (che con l’AI registrano incrementi medi del 32%).

3. Sfruttare la logistica predittiva per tagliare i costi

Le PMI italiane soffrono spesso di margini ridotti a causa dei costi di gestione del magazzino.

  • Azione pratica: implementa piccoli software di AI predittiva per la supply chain. Prevedere i picchi di domanda o i trend d’acquisto stagionali (molto forti in Italia durante i periodi di saldi o Black Friday) permette di ridurre i costi di inventario e azzerare i mancati guadagni dovuti a prodotti esauriti.

I migliori ecommerce

Studio Cappello / WMR Group affianca con successo le aziende che vogliono abbracciare l’AI e il martech per crescere in un percorso di crescita putando a margini, profitti e competitività. Non a caso tra le classifiche dei piu performanti ecommerce in Italia ci sono numerosi nostri clienti (Netcomm, ITQF/Repubblica, Ecommerce Awards/Casaleggio).

WMR Intelligence è lo spin-off tecnologico in interamente focalizzato su Data Intelligence, Big Data e Intelligenza Artificiale applicati al business e all’e-commerce

WMRI opera come il “motore tecnologico” del gruppo e si occupa principalmente di:

  • Data Intelligence: trasforma grandi quantità di dati grezzi in informazioni strategiche e modelli predittivi per comprendere i consumatori.
  • Soluzioni AI e Machine Learning: sviluppa algoritmi per ottimizzare le vendite online e automatizzare i flussi aziendali più complessi.
  • SaaS Proprietari: progetta piattaforme software su misura (es. Reputation Platform per gestire recensioni tramite AI o AdvGen per l’advertising generativo).
  • AI Academy: offre percorsi di formazione aziendale dedicati all’adozione dell’Intelligenza Artificiale nei team di marketing

Studio Cappello
Agentic Commerce


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