2025: Il Customer Lifetime Value Per Competere Nel Mercato
18 Dic

Coltivare il valore del cliente nel tempo è la vera strategia su cui puntare
Lo diciamo da tempo ma oggi va ribadito più che mai: il KPI mantra su cui costruire il proprio business è il Customer Lifetime Value, il fatturato o il profitto totale generato da un cliente durante l’intero corso della sua relazione con l’azienda.
Spesso usati in modo intercambiabile, il lifetime value (LTV) e il customer lifetime value (CLV) hanno una differenza fondamentale. LTV considera il valore aggregato di tutti i clienti, mentre il CLV si concentra sul valore di ogni cliente per l’azienda.
Il calcolo del CLV ti offre una visione olistica della cronologia di un cliente con la tua azienda e individua quelli con maggiori probabilità di acquistare di nuovo da te. Il LTV, al contrario, fornisce una visione più generale della tua base clienti complessiva.
Monitorare il valore del ciclo di vita del cliente aiuta a fidelizzare gli acquirenti esistenti e a generare una fedeltà che dura negli acquisti futuri
Il CLV esiste da decenni, ma solo un quarto dei professionisti del marketing lo utilizza come metrica di base nel proprio lavoro. Fortunatamente, gli ultimi sviluppi tecnologici, in particolare quelli relativi all’AI, all’analisi di dati e alle tecnologie di marketing automation, lo hanno reso molto più accessibile e facile da mettere in pratica.
Il vantaggio del CLV è che riconosce il valore di un cliente al di là del suo primo acquisto e tiene conto del potenziale a lungo termine. Se applichiamo alla tua attività il principio di Pareto, noto anche come regola dell’80/20, otteniamo che l’80% delle tue entrate dipende dal 20% dei tuoi clienti.
Per questo, nel 2025 la strategia di marketing del tuo e-commerce o del tuo business deve prevedere di concentrarsi sull’attirare e fidelizzare i clienti giusti, ovvero quelli più redditizi, piuttosto che focalizzarsi sull’acquisizione di qualsiasi cliente nuovo.
Analizzando i dati sui clienti esistenti più redditizi, si può disegnare il profilo del “cliente ideale” per focalizzare le iniziative di acquisizione di nuovi clienti.
Gli strumenti basati su AI possono aiutarte a tradurre questi dati in azioni pratiche
Google ad esempio consiglia di usare le opportunità che offre la sua AI per ottimizzare il marketing in funzione del CLV: “Configura le campagne sulla rete di ricerca, Shopping o Performance Max in modo da dare priorità alla ricerca di potenziali clienti simili a quelli più redditizi. A questo scopo, utilizza l’ obiettivo di acquisizione di nuovi clienti in modalità “alto valore”. Questo obiettivo usa le offerte basate sul valore, garantendo che il budget di marketing sia focalizzato sul generare il massimo ritorno sull’investimento a lungo termine, dando priorità ai nuovi clienti come quelli nel tuo elenco Customer Match.”
Per coltivare il rapporto coi clienti piu fedeli vengono insupprto le tecnologie di marketing automation ed email automation, nutrite da contenuti e comunicazione efficacie e mirata atta a soddisfare le sue esigenze informative e i suoi bisogni (non certo quindi facendo upselling e promozioni).
Le attuali tecnologie di analisi dei dati aziendali permettono di creare cluster di clienti su cui fare attività di comunicazione mirata, se non addirittura 1to1, e disegnata sui vari touchpoint della customr journey.
Cosa fare nel 2025 coi clienti che definiranno il futuro della mia attività?
Aumentare il CLV non significa solo massimizzare le entrate del periodo attuale, ma coltivare relazioni durature che siano redditizie a lungo termine.
Incentivare l’azione da parte dei clienti redditizi è fondamentale per creare una base solida, ma la fidelizzazione è altrettanto importante, perché serve a massimizzarne il lifetime value.
Ripensare a come conoscere meglio i propri clienti e relazionarsi con loro deve essere più che mai il mantra sui cui basare il proprio marketing. A partire da oggi!











