LinkedIn Ha Cambiato L’Algoritmo, In Modo Significativo
1 Lug

LinkedIn premia la qualità, non la viralità
L’attività di pubblicazione contenuti su LinkedIn è aumentata negli ultimi anni costantemente con percentuali a due cifre.
Daniel Roth, caporedattore di LinkedIn, ha postato che durante la pandemia i post di LinkedIn sono diventati molto più personali e gli utenti hanno iniziato a condividere selfie e foto di famiglia come su Facebook. Alcuni utenti hanno anche cominciato a cercare di ingannare l’algoritmo per ottenere il maggior numero possibile di like e di follower. Di conseguenza, molti utenti di LinkedIn hanno iniziato a lamentarsi dei contenuti pessimi e sterili sulla piattaforma.
Così LinkedIn ha iniziato a cercare di rendere il suo feed più pertinente e informativo introducendo novità significative sul suo algoritmo. In breve, ecco cosa è cambiato:
1. Se pubblichi direttamente su LinkedIn è più probabile che i tuoi follower vedano il tuo post
Perché? Perché è quello che gli utenti dicono di volere.
Le persone dicono che trovano più prezioso il contenuto quando lo stesso è fondato su “conoscenze” e “consigli” di persone che conoscono e a cui tengono.
Ad oggi, LinkedIn ha visto un aumento del 10% delle persone che visualizzano i post delle persone che seguono.
2. I post che condividono “conoscenze e consigli” hanno ora la priorità in tutta la piattaforma
Questo è il contrappeso al cambiamento di cui sopra ed è il modo principale in cui i post possono raggiungere le persone che attualmente non ti seguono.
Il sistema algoritmico di LinkedIn sta ora valutando se un post contiene conoscenze e consigli per mostrarlo ad altri utenti che potrebbero trovare le informazioni pertinenti e utili.
Oggi LinkedIn ordina i contenuti in una delle tre categorie: spam, bassa qualità o alta qualità:
- Spam: Potresti essere contrassegnato come spam se usi una grammatica errata o includi più link nel tuo post. Per cui:
- Evita di pubblicare post troppo frequentemente (più di ogni tre ore) e non taggare troppe persone (più di cinque).
- Hashtag come #comment, #like o #follow possono contrassegnare il sistema.
- Bassa qualità: Questi post non sono spam. Ma non stanno seguendo le migliori pratiche per i contenuti. Se non riesci a rendere il tuo post coinvolgente, l’algoritmo lo considera di bassa qualità.
- Alta qualità: questi sono post che seguono tutti i consigli sui contenuti di LinkedIn:
- Il post è facile da leggere
- Incoraggia le risposte con una domanda
- Utilizza tre o meno hashtag
- Incorpora parole chiave forti
- Tagga solo le persone che potrebbero effettivamente rispondere
Da quando tali modifiche sono entrate in vigore, LinkedIn dichiara di aver registrato un aumento di quasi il 40% delle persone che visualizzano contenuti di persone che sono fuori dalla loro rete.
Come LinkedIn identifica “conoscenza e consulenza”
Come può l’algoritmo di Linkedin riconoscere quando un post è pieno di conoscenze e consigli autentici?
LinkedIn utilizza l’intelligenza artificiale per classificare i post in diverse categorie, tra cui, ad esempio, se un post contiene opinioni e / o consigli. Sta cercando di capire sempre più se un post offre informazioni generiche, ed è per questo meno premiato in visibilità, o contiene preziosi punti di vista e dalle intuizioni dello scrittore venendo per questo più visualizzato.
L’intento è creare delle comunità intorno ai contenuti e alla condivisione delle conoscenze in cui le persone devono concertarsi in relazione alle loro competenze innescando “dialoghi” costruttivi coi commenti con altri utenti.
Queste alcune delle metriche utilizzate:
1. Il post parla a un pubblico distinto
L’algoritmo esamina ogni post e fondamentalmente chiede: per chi è rilevante?
A volte la risposta è un piccolo numero di persone: forse hai pubblicato post sulla tua famiglia, e quindi il sistema decide che è rilevante solo per le tue connessioni più strette. O forse hai pubblicato informazioni sul marketing B2B e il sistema inizierà a mostrarlo alle persone all’interno di quella comunità.
Il consiglio che da LinkedIn ai creator è di pensare a che tipo di conoscenza si ha da offrire per aiutare le persone, soprattutto quelle in target.
2. L’autore sta scrivendo nella sua area tematica principale?
Quando pubblichiamo qualcosa su LinkedIn, la piattaforma non sta solo valutando il valore del post. Ora sta anche valutando l’autore e se è un’autorità nell’argomento che ha pubblicato.
Esempio: l’autore non ha alcuna esperienza in geografia, quindi cosa succederebbe se pubblicasse su LinkedIn come essere un grande navigatore? Poco inutile, perché non sa bene di cosa sto parlando. Quindi LinkedIn lo marchierà come un contenuto non di alta qualità.

Gli autori più attivi sono premiati come Top Voice sui loro argomenti. Si tratta del programma precedentemente noto come LinkedIn Influencer.

E sempre in tale direzione nei profili delle pagine compaiono “Idee per i post” che traggono ispirazione dalla comprensione dell’azienda dai suoi contenuti precedenti e dai post dove compare (es. temi riguardanti “Cultura lavorativa presso la tua organizzazione”, “Conoscenze del settore”, “Ultime novità dalla tua organizzazione”…).
3. Il post ha “commenti significativi”
In passato, LinkedIn amplificava i post che ricevevano molti commenti. Di conseguenza, alcuni utenti si sono riuniti in “gruppi” per mettere rapidamente mi piace e commentare i post degli altri, come un modo per potenziarli.
LinkedIn vuole fermare tutto ciò. Ora infatti premia i post che ottengono “commenti significativi”. Non cioè i commenti vuoti come “fantastico!” o “complimenti!”, ma quelli che invece effettivamente rispondendo al contenuto del post in modo diretto e costruttivo.
LinkedIn sta anche considerando chi sono questi commentatori: sono persone a caso o appartengono a un particolare gruppo? Ad esempio, immaginiamo da responsabili marketing di pubblicare qualcosa sul marketing. Se molti professionisti del marketing commentano il post, LinkedIn lo vede come un segno positivo.
Se si risponde ai commenti dei propri post, anche questo è un segno positivo e potrebbe attirare più utenti e innescare conversazioni. In particolare, sembra che la piattaforma non penalizzi più l’utente che commenta per primo il proprio stesso post. Ciò significa che ora agli occhi dell’algoritmo i commenti dell’autore hanno lo stesso peso di quelli di altri utenti.
È inoltre provato che i commenti da parte di collegamenti di 2° e 3° grado hanno un impatto più positivo di quelli provenienti dalle connessioni dirette. L’ideale per crescere è quindi creare contenuti capaci di ingaggiare più persone.
Alcuni consigli:
- I post con immagini ricevono il doppio dei commenti rispetto ai post di testo
- I video di LinkedIn ottengono cinque volte il coinvolgimento
- Tagga le aziende e i membri rilevanti
- Utilizzare le parole chiave in modo strategico
- Includi solo hashtag super pertinenti
- Evita link in uscita dal post (LinkedIn non vorrebbe che tu te ne andassi facilmente) e riservali casomai ai commenti
- Poni domande alla fine del post per stimolare i commenti
- Genera contenuti unici ed il più possibile interessanti (e AI in tal senso può supportare, come il generatore di HotSuite)
- Dimentica i sondaggi, sono per il 90% spazzatura dequalificante per chi li propone
- Utilizza LinkedIn Analytics per capire quali post funzionano meglio e quali meno.
- Rispondi a eventuali commenti o domande
- Stimola il coinvolgimento con una domanda o un prompt
- Diventa attivo altrove su LinkedIn interagendo con altri post di altri autori. Non sai mai che potresti ispirare qualcuno a venire a dare un’occhiata ai tuoi contenuti.
- Trova il momento gusto per pubblicare. Una indagine di SproutSocial evidenzia il mercoledì:

Conclusione
In Linkedin si vuole che gli utenti invece di voler ambire a raggiungere più persone possibili, si concentrino sul raggiungere le persone giuste, con contenuti a loro rilevanti e con valore aggiunto.
Questa è la ragione per cui LinkedIn, a differenza di altri social network, non premia la viralità tout court.
E poi, come sempre, non rimane altro che provare e sperimentare strategie e tattiche su misura.











