Countdown Google Analytics: 10 Consigli Per Farti Trovare Preparato

29 Mag

Game Over Google Universal Analytics: 1 luglio 2023

Per sollecitare chi ancora non ha effettuato la migrazione al nuovo strumento, Google ha rilasciato un “simpatico” countdown direttamente in piattaforma che annuncia il numero effettivo di giorni mancanti alla fine di Google Universal Analytics.

Ci stiamo quindi tutti preparando a salutare questo compagno di avventura per far spazio ad un tool completamente rinnovato con una visione più moderna e in linea con le esigenze dei marketers di oggi. 

Facciamo di seguito un po’ di chiarezza su cosa sta per accadere ai nostri dati e agli step da mettere in campo al più presto per farci trovare pronti allo switch definitivo a Google Analytics 4.

Cosa succederà ai tuoi dati?

Dal 1 luglio 2023 la tua proprietà Google Universal Analytics non raccoglierà più dati. 

Se fossi interessato, in Studio Cappello abbiamo ideato uno strumento che permette di effettuare un backup dei dati degli ultimi anni garantendo così il recovery delle informazioni. 

Quindi attento, anche se nel tuo sito dovesse essere ancora attivo lo script per la raccolta dati di Universal, questi non verranno più memorizzati e processati da Google. 

Google dichiara che potrai continuare ad accedere ai tuoi dati storici per almeno 6 mesi ma raccomanda di effettuare il backup dello storico poichè nel 2024 il pannello Universal Analytics non sarà più accessibile per la consultazione. 

Per le property Universal 360 la scadenza è invece stata prorogata al 1 luglio 2024, quindi chi opera con questa versione ha ancora del tempo per poter effettuare la migrazione, ma è comunque importante procedere il prima possibile.

Ricordati che la raccolta dati in GA4 non è retroattiva, la piattaforma inizia a raccogliere dati solo dal momento della sua configurazione. 

10 consigli per la configurazione GA4 

Attiva una nuova property GA4 

Per prima cosa devi creare la nuova property e integrare nel tuo sito lo script per il tracciamento. 

In Google Analytics 4 il codice di monitoraggio assume una nuova forma: G-XXXXXXXXXX

Assicurati che la raccolta dati sia attiva verificandolo dal pannello di amministrazione. 

Filtra il traffico interno

Puoi filtrare l’attività sul sito web in base a un indirizzo IP o a un intervallo di indirizzi IP, affinché i dati generati dagli utenti provenienti da questi indirizzi non vengano visualizzati nei report.

Questa funzionalità garantirà una maggior correttezza dei dati raccolti escludendo la tua navigazione e quella dei tuoi operatori. 

Puoi filtrare il traffico interno dal pannello di amministrazione GA4. 

Escludi i Referral

I referral sono il segmento di traffico che arriva al tuo sito web tramite un’altra sorgente, ad esempio un link su un dominio di terze parti.

Specialmente nei siti e-commerce è fondamentale escludere i referral relativi ai gateway di pagamento con il fine di garantire una corretta canalizzazione del traffico. 

Puoi attivare l’esclusione dei referral direttamente dal tuo pannello GA4. 

Collega i tool di casa Google

Quando effettui la configurazione del nuovo pannello Google Analytics, ricordati di collegare tutti i tool Google, in particolar modo: 

  • Google Ads
  • Google Search Console
  • Google Merchant Center (novità di GA4!)

Oltre al collegamento di questi strumenti, suggeriamo anche la connessione a Google Big Query: si tratta del data warehouse della Google Cloud Platform dove è possibile salvare i dati “grezzi” raccolti tramite Google Analytics 4, consentendo così di effettuare analisi approfondite.

Il team di specialisti di Studio Cappello potrà supportare la tua azienda nella configurazione di questo innovativo strumento. 

Attiva la Raccolta Dati Google Signals

Google Signals permettono di raccogliere dati cross-device.

Attivando questa funzionalità Google associa i dati raccolti sul tuo sito web alle informazioni di Google provenienti dagli account degli utenti che hanno eseguito l’accesso e acconsentito a questa associazione. 

Google Signals è quindi in grado di tracciare in modo univoco e anonimo il percorso di navigazione dell’utente su un sito web anche attraverso i diversi dispositivi che utilizza, grazie alla raccolta dati che include località, interessi, cronologia delle ricerche e molto altro ancora. 

Ricordati di attivare la raccolta dati Google Signals assicurandoti preventivamente che il tuo sito sia conforme alle norme GDPR. 

Configura lo User-ID

Google Analytics 4 nasce con la prerogativa di tracciare gli utenti cross-device, limite specifico di Universal. Per poter assolvere allo scopo dello strumento è indispensabile configurare lo User-ID.

Questa funzionalità ti consente di associare i tuoi identificatori (es. gli id univoci del tuo backend) a singoli utenti, in modo da poter collegare il loro comportamento in diverse sessioni e su vari dispositivi e piattaforme

Ricordati quindi di andare a valorizzare il campo user_id quando l’utente è loggato.

Segnaliamo che è fondamentale valorizzare il campo esclusivamente quando l’utente è loggato: se viene assegnato un valore al campo anche quando l’utente non è loggato, utilizzando per esempio un valore standard come “not_logged”, viene generata un’aggregazione che rende inconsistente la reportistica. 

Aggiorna il periodo di Conservazione dei Dati

Il periodo di conservazione riguarda i dati a livello di utente ed evento associati a cookie, identificatori utente e identificatori pubblicitari.

I controlli per la conservazione dei dati di GA4 permettono di impostare il periodo di tempo che deve trascorrere prima che i dati a livello di utente ed evento memorizzati da Google Analytics vengano eliminati automaticamente dai server di Analytics.

Il periodo di conservazione standard previsto da Google Analytics è di 2 mesi. 

Ciò significa che nei report esplorazione saranno mantenuti solo i dati degli ultimi due mesi. 

Si suggerisce di modificare questa configurazione in sede di setup estendendo il periodo a 14 mesi (è l’unica opzione disponibile per utenti standard: per le property 360 si arriva a 50 mesi). L’allungamento del periodo permette di poter accedere a dei report esplorazione con un intervallo di tempo molto più esteso e di poter quindi effettuare delle analisi più approfondite.

Importa gli Obiettivi 

Non dimenticarti di importare tutti gli obiettivi di Universal Analytics, obiettivi che ora in GA4 hanno assunto un nuovo nome: conversioni.

Per poter configurare una conversione devi precedentemente aver creato l’evento che la genera.

In GA4 infatti non esiste più la tipologia di obiettivo differente, come per esempio pagina di destinazione o durata della sessione: qualsiasi tipologia di interazione in GA4 è di fatto un evento. 

Ricorda, la configurazione delle conversioni non è retroattiva: un evento contrassegnato come conversione inizia ad essere tracciato come tale solo dal momento in cui viene attivata la conversione stessa. 

Utilizza la Debug View

La Debug View permette di vedere in tempo reale gli eventi e le proprietà utente che Analytics raccoglie dalla navigazione di un visitatore, così da risolvere tempestivamente eventuali problemi di raccolta del dato. 

Per utilizzare DebugView, devi attivare la modalità di debug.

Troverai la funzionalità dal pannello amministrazione di GA4. 

Segnala che la tua Migrazione è Completa! 

Utilizza lo strumento di assistenza alla configurazione messo a disposizione da GA4 per verificare tutti i passaggi del setup e per segnalare a Google che hai completato la tua configurazione GA4.

Questo eviterà che si attivino alert che ti ricordano che devi effettuare la migrazione entro il 1 luglio 2023, ma soprattutto impedirà che alcune impostazioni vengano importate dalla configurazione automatica di Google. 

Migrazione automatica di Google: cos’è e quando si applica

Per gli utenti che hanno meno confidenza è disponibile una funzionalità di migrazione automatica. In questo caso la configurazione della nuova property avviene direttamente “per mano di Google”.

Questa funzionalità verrà attivata automaticamente per tutti coloro che il primo di luglio non avranno effettuato la migrazione. 

Le principali configurazioni previste da questo processo automatico sono: 

  • l’importazione della categoria di settore, del fuso orario, dei rapporti e della valuta 
  • l’importazione del nome della property, al quale viene concatenata la stringa“– GA4 (propertyID)
  • l’importazione degli obiettivi, nel limite delle condizioni compatibili con la nuova piattaforma 

Questo tipo di setup è più limitato rispetto ad una configurazione manuale in quanto Google importa esclusivamente le impostazioni di tracciamento di Universal Analytics, che in base alla configurazione specifica di ogni sito, potrebbero essere incompatibili con GA4. 

Vengono quindi ignorate tutte le nuove features, come per esempio il collegamento al Google Merchant Center. 

Google stesso nella sua guida ufficiale raccomanda di prediligere la modalità di configurazione manuale.

È tempo di migrare!

Ormai il nuovo Google Analytics è alle porte e la scadenza del 1 luglio si avvicina

Da più di 2 anni Studio Cappello gestisce con successo progetti di migrazione a Google Analytics 4: se ancora non hai effettuato il passaggio, affidati ai nostri esperti che potranno supportati in questa importante operazione!


Studio Cappello Web Analytics


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