Brain Science Nell’Interface Design: Per Una Migliore Esperienza Utente
11 Apr

Le neuroscienze possono aiutarci a creare interfacce più intuitive e coinvolgenti
L’interface design non riguarda più solo l’estetica o la funzionalità: si tratta di creare un’esperienza, che rimanga all’utente a livello cognitivo.
La Human-Computer Interaction (HCI) è il campo interdisciplinare che si concentra sullo studio di come gli esseri umani si rapportano alla tecnologia informatica e si focalizza sul miglioramento di queste interazioni.
Comprende vari aspetti della progettazione tecnologica, inclusi hardware, software ed interfacce.
Il concetto chiave è semplice: una tecnologia deve essere facile da usare, efficiente e memorabile.
Per raggiungere questo obiettivo, l’HCI attinge a varie discipline, tra cui informatica, psicologia, antropologia, sociologia e design.
L’Importanza dell’usabilità
L’usabilità definisce il grado di facilità e soddisfazione con cui si compie l’interazione tra uomo e strumento (console, leva del cambio, interfaccia grafica, ecc…).
Dovrebbe essere intuitiva e richiedere una formazione minima per permettere a qualsiasi utente di raggiungere con facilità e rapidità le informazioni che cerca.
I ricercatori HCI utilizzano vari metodi per valutare l’usabilità di uno strumento, come:
- Test di usabilità
- Valutazioni euristiche
- Procedure cognitive dettagliate per aiutare gli utenti nel raggiungimento dei loro obiettivi
Sappiamo che Il cervello umano cerca semplicità e ordine; questo lo porta a sfruttare il processo di “Chunking” (raggruppamento) per suddividere le informazioni in bit più piccoli e più memorabili.
Il cervello compie una elaborazione preliminare dei dati, selezionando subito dal 2% al 5% delle informazioni che gli si presentano ed elaborando il resto secondariamente, in background.
Concentrandosi su un elemento tra tanti il cervello riesce infatti a scartare preventivamente le informazioni inutili; questo è un processo evolutivo che l’uomo ha sviluppato per gestire pericoli e opportunità tramite la percezione, scaturita dall’analisi sensoriale del mondo che lo circonda.
Grazie ai dati raccolti tramite gli studi della HCI sappiamo inoltre che l’attenzione del cervello viene stimolata dal cambiamento, ovvero la diversificazione dai soliti pattern che il cervello già conosce e che lo annoiano.
Creare interfacce ben bilanciate e dedicare la giusta attenzione ai giusti elementi renderà quindi la vita più facile ai nostri utenti. Un esempio? Utilizzare un colore particolarmente squillante in una UI dai colori tenui.

Scelte stilistiche di questo tipo possono aiutare l’utente a:
- Identificare rapidamente un elemento importante, sul quale vogliamo attirare l’attenzione.
- Identificare rapidamente la funzione di un particolare pulsante o icona.
Accessibilità: progettare per tutti
Altro aspetto fondamentale quando si parla di user interface è certamente l’accessibilità.
La web accessibility garantisce che tutti, indipendentemente dalle capacità o disabilità, possano utilizzare e beneficiare della tecnologia.
Ciò porta ad esempio alla progettazione di interfacce compatibili con i lettori di schermo per le persone con disabilità visive, o l’incorporazione della tecnologia di riconoscimento vocale per le persone con disabilità motorie.

Rischio del carico cognitivo o sovraccarico di informazioni
Il carico cognitivo si riferisce alla quantità di sforzo mentale richiesto per completare un’attività: le informazioni arrivano più velocemente di quanto possano essere elaborate dal nostro cervello.
Se un’interfaccia utente è troppo disordinata o complessa può aumentare il carico cognitivo e rendere più difficile per gli utenti la navigazione.
Sappiamo infatti che solo il 2 o 3% circa di qualsiasi input viene elaborato per interno dal cervello umano, il restante 97% di quanto progettato viene per lo più ignorato, almeno inizialmente.
Ecco perché è essenziale pensare l’interfaccia in maniera da fornire subito le informazioni che gli utenti stanno cercando ed evitare frustrazione e conseguente abbandono della pagina.
Semplificando le interfacce e suddividendo le attività in passaggi più piccoli, i designer possono contribuire a ridurre il carico cognitivo e rendere le interfacce più user-friendly.

Un altro aspetto chiave del l’HCI è comprendere come il cervello elabora le informazioni.
Sappiamo ad esempio che il cervello tende a elaborare ed essere maggiormente attratto dalle informazioni visive molto più velocemente che da quelle testuali; ciò significa che i progettisti devono considerare attentamente il posizionamento e le dimensioni del testo su una pagina e sfruttare in maniera intelligente supporti visivi come foto e video per un coinvolgimento maggiore dell’utente.
Convenienza: rendiamo la vita più facile agli utenti
Una considerazione importante nella progettazione dell’HCI è il concetto di convenienza, ovvero l’idea di fornire all’utente elementi che lo supportino nella comprensione della funzione di un elemento.
Le agevolazioni si riferiscono alla funzionalità percepita di un oggetto in base al suo aspetto visivo: un pulsante che sembra poter essere premuto verrà percepito ad esempio come selezionabile dagli utenti.

Progettando interfacce con inviti chiari, i progettisti potranno creare interfacce più intuitive e facili da usare.
Feedback: forniamo conferme e rassicurazioni
Altro concetto chiave nel design dell’interfaccia è il concetto di feedback.
Il cervello desidera ardentemente il feedback e la conferma di aver completato con successo un’attività.
I progettisti possono utilizzare feedback visivi e uditivi per fornire agli utenti la rassicurazione di cui hanno bisogno e sentirsi sicuri nell’utilizzo di un’interfaccia.
Questo può essere semplice come fornire un suono o un’animazione quando un utente fa clic su un pulsante.

Conclusione
In conclusione, le neuroscienze hanno avuto un impatto significativo sul design dell’interfaccia.
Comprendendo come il cervello elabora le informazioni e risponde ai segnali visivi, i progettisti possono creare interfacce più intuitive, facili da usare e coinvolgenti.
Che tu stia progettando un sito Web, un’app o una qualsiasi altra interfaccia digitale, è importante considerare i fattori cognitivi che influiscono sull’esperienza dell’utente.
In definitiva, l’obiettivo del design dell’interfaccia è creare un’esperienza funzionale e piacevole per gli utenti, coinvolgere gli utenti e orientare la loro attenzione sui contenuti e le informazioni più rilevanti per la conversione.











