Il Negozio Al Servizio Dell’Ecommerce. Anzi: Del Commerce…

22 Set

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Amazon chiude il cerchio tra digital e mattone diventando l’apripista nel passaggio dal mondo dell’eCommerce a quello del commercio tradizionale.

A dimostrazione, per chi ancora non se ne fosse accorto, che commerce ed ecommerce sono la stessa cosa.

Il colosso di Jeff Bezos, secondo quanto riportato da Business Insider Uk, pianifica un’espansione massiccia nel mondo del retail fisico attraverso l’apertura in startup di dozzine di pop-up store all’interno dei centri commerciali (si è partiti a Seattle), dove si possono trovare servizi e device tipicamente messi a disposizione da Amazon online.

La macro strategia è sempre quella di moltiplicare il più possibile i punti di contatto con il consumatore, saturando spazi in orizzontale e in verticale.

E portando value nel nuovo concept di Negozio oggi dove il marketing è digital, che qui riassumo:

Negozio Di Ieri VS Negozio Di Oggi

Negozio di ieri (quelli che si trovano oggi)

  • costringe il cliente ad andare in negozio obbligandolo ai suoi orari e alle sue limitazioni (distanza da casa, parcheggio, tempo da investire…)
  • gli offre quello che ho in magazzino in negozio, spesso deludendo il cliente per mancanza di assortimento, marche, disponibilità, informazioni sul prodotto.
  • non comunica in modo smart con altri negozi ne fisici ne online spesso nemmeno se fanno parte di una stessa catena
  • non sa niente delle persone che entrano nel suo negozio nemmeno se sono suoi affezionati clienti, e non ricorda niente di lui se non i punti che ha accumulato con le spese (tessere fedeltà)
  • genera costi oggi inutili ed evitabili in termini di soldi e tempo

Negozio di oggi e domani

  • è una commodity per il cliente in aggiunta a quello che ha gia grazie a internet: ampio magazzino, disponibilità della merce, delivery dove vuole (casa ufficio hotel punti vendita box sparsi nel territorio…)
  • trova tutto quello che potrebbe non trovare in rete, ad esempio test di prodotto, consegna e ritiro, customer care fisico
  • è replicato nel territorio offrendo standard e garanzie su larga scala
  • sa molto sul cliente, sui suoi interessi, sui suoi acquisti passati e lo aiuta a gestirsi le informazioni utili per il processo d’acquisto grazie soprattutto al mobile che rende tutto immediatamente disponibile, confrontabile, parametrabile
  • la aiuta a concludere processi d’acquisto prima e dopo il passaggio in negozio (Rebecca Minkoff ne è un esempio di successo nel settore fashion)

In attesa che i morti destino le coscienze, i big player avveduti della vendita hanno capito che è partendo dal digital e non aggiungendone qualche pezzettino al mattone (come lo shop online che vive di vita autonoma) che si conquistano mercati e clienti, e che il negozio, cosi come lo abbiamo pensato fino a ieri, è morto.

Il negozio al servizio delle persone e non dei prodotti. Una bella rivoluzione…


Studio Cappello: Ecommerce Strategy


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