Google è affidabile? Ci pensano gli italiani…

7 Mag

Riflessione su Google e i suoi possibili conflitti di interessi, di Natalino Balasso:

Google, come tutti i motori di ricerca, appartiene ad aziende che producono altri tipi di servizi, aziende che producono anche beni. Se io faccio una ricerca su Google, una ricerca che riguarda un settore in cui Google fa affari, niente di più facile che il motore privilegi certi siti e non altri e che metta in cima alla lista quelle strade che conducono alle aziende che controlla. Gli algoritmi usati dai motori di ricerca non sono una scienza esatta e, soprattutto, non sono poi così controllabili.

Diciamo che tu abbia un’edicola in piazza e che tua figlia abbia un ristorante. Se uno viene alla tua edicola e ti chiede se sai indicargli un buon ristorante, quale ristorante gli indicherai? E mettiamo che tu non abbia un’edicola, ma lavori all’ufficio informazioni. La cosa si fa più complessa.

Quanto ci si può fidare?

Devo dire però che il mondo è dotato naturalmente di anticorpi che servono ad evitare che qualche elemento accumuli troppa massa e troppo potere (sì, perché quello delle informazioni è un potere), infatti, a giudicare dalle frasi memorizzate, la maggior parte della gente non ha idea di come si faccia una ricerca sui motori informatici. E così succede che gente che cercava proprio un servizio controllato da Google finisca per scegliere la concorrenza per errore.

Se desideri, visualizza e commenta il post originale di Natalino Balasso.

Certo che se l’ufficio informazioni oltre a indirizzarti dalla sorella ti dice anche o solo che il ristornate davanti è una palude fetida di onti e buzzurri ladri e sciacalli, quando in realtà è uno locale stellato/biologico ecosolidale con prezzi modici, andiamo dritti al cuore del problema italiano.

Sulla capacità e reattività degli italiani invece di saper trovare le soluzioni non posso che rinnovare il pensiero di Monicelli.

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