Pinterest Per Ecommerce: Linee Guida Per Sfruttarlo al Meglio

18 Mar

ecommerce_pinterest

Al giorno d’oggi è facile lasciarsi travolgere da ogni nuovo e accattivante marketing trend.

La parola “tendenza” però sembra non riguardare il fenomeno Pinterest, soprattutto all’estero è un importante strumento per veicolare traffico al tuo sito e per aumentare le conversioni.

In riferimento a uno studio del 2013 di Piqora, ogni Pin genera in media 0,78$ in vendite. Inoltre, uno studio del 2014 a cura di Javelin Strategy & Research evidenzia che il valore medio degli ordini degli utenti di Pinterest è di 123,50$, all’incirca il 126% in più di quello degli utenti di Facebook, con un valore medio degli ordini pari a 54,64$.

Come integrare Pinterest nel tuo sito?

Ecco quattro componenti chiave per integrare Pinterest nel tuo sito:

  • Il pulsante Pin It deve essere evidente e facile da usare. Se Pinterest è particolarmente importante per il tuo brand, puoi anche pensare di dargli maggior visibilità rispetto alle icone degli altri social.
  • L’immagine deve essere bella, chiara e in alta risoluzione quando l’utente clicca sul pulsante Pin It.
  • Il tuo sito deve fornire una descrizione breve e ben scritta che contenga gli hashtag rilevanti e le informazioni chiave sul prodotto.
  • Ogni Pin deve essere collegato alla landing page appropriata. Per vedere il traffico di riferimento e le vendite da Pinterest, collegare la landing page al prodotto è fondamentale. Incredibile ma vero, questo è il momento in cui la maggior parte dei venditori molla la presa.

La regola più importante per stimolare il social engagement su qualsiasi piattaforma è spianare completamente la strada all’utente. In poche parole, il tuo lavoro è cercare di rendere la condivisione il più semplice possibile.

Consideriamo questo esempio tratto da un blog di cucina molto conosciuto su Pinterest, Damn Delicious.

Ecommerce_pinterest_immagini

Nell’esempio qui sopra, l’immagine si opacizza quando l’utente fa scorrere sopra il mouse. Questo porta a focalizzare la sua attenzione sul pulsante “Pin It” in alto a sinistra.

L’articolo conta appena 122 tweet ma più di 80.000 Pin. Il blogger ha pensato di consolidare la sua presenza su Pinterest ed è stato ben ricompensato per questa scelta.

Ci sono due modi in cui l’utente può creare un nuovo pin dal tuo sito:

  1. Copiando e incollando la URL sul widget “aggiungi un Pin” incluso in qualsiasi board di Pinterest.
  2. Cliccando sul pulsante Pin It che appare sopra o vicino all’immagine.

La seconda opzione è sicuramente quella più utilizzata. E’ sempre meglio sfruttare entrambe le possibilità ed evitare di spendere troppo tempo su ogni Pin.

Opzione 1: Copia e Incolla la URL

Per gli utenti che scelgono di copiare e incollare la tua URL, i meta tag degli open graph del tuo sito devono essere configurati in modo tale che Pinterest possa riconoscere e mettere in evidenza i dati più importanti. Il codice assomiglierà a quello qui sotto:

ecommerce_pinterest_codice

Qui puoi trovare una guida di Pinterest per configurare i Rich Pins per prodotti e testare se un particolare Pin funziona attraverso il Rich Pin Validator.

Curare i tuoi tag open graph è cruciale. Non solo ti assicura Pin “copia&incolla” ottimizzati ma anche la creazione di Rich Pin con tanto di informazioni dettagliate come lo stato del magazzino e il prezzo. Questo anche quando un prodotto viene “pinnato” usando il pulsante Pin It.

Opzione 2: usare un pulsante Pin It

Pinterest ha uno strumento semplice che aiuta i venditori nella creazione di pulsanti Pin It. Sulle pagine prodotto – solo quando i tuoi meta tag sono configurati nel modo giusto – il pulsante Pin It di Pinterest funziona alla perfezione.

Tuttavia, il generatore di pulsanti di Pinterest non è sempre l’ideale. Se vuoi postare una URL su Facebook per promuovere un Pin o creare un Pin direttamente da un link in un’email, avrai bisogno di una URL personalizzata.

Come creare dunque una URL personalizzata?

Generare una URL personalizzata che apra una finestra Pin It con tutte le informazioni utili all’utente, è molto vantaggioso. Questa ti offre ad esempio la possibilità di monitorare l’andamento dei tuoi Pin ovunque utilizzi la URL.

Per creare una URL personalizzata, ecco qui uno strumento che permette di generare link per i Pin It attraverso un foglio Excell.

Inserisci i tre dati chiave che ritieni fondamentali per un particolare Pin – la URL del prodotto, la URL dell’immagine che sarà usata nel Pin, e una descrizione pre-compilata – et voilà! Ora hai una URL che, una volta cliccata, crea una finestra Pin It con le tutte informazioni già inserite.

ecommerce_pinterest_url_generator

Una volta compilati i campi del foglio Excell, otterrai la tua URL personalizzata. Vediamo insieme un esempio da Zappos, dove si dice a Pinterest di utilizzare un’immagine specifica al posto di quella di default dalla pagina prodotto.

URL: http://www.zappos.com/spring-step-estella-blue

Image URL: http://a3.zassets.com/images/z/1/4/7/3/1/0/1473104-p-MULTIVIEW.jpg

Description: Spring Step Estella #Sandals #Wedges

Il generatore di URL ti restituirà un link come questo:

http://www.pinterest.com/pin/create/button/?url=http://www.zappos.com/spring-step-estella-blue&media=http://a3.zassets.com/images/z/1/4/7/3/1/0/1473104-p-MULTIVIEW.jpg&description=Spring Step Estella %23Sandals %23Wedges

Quando la clicchi o carichi la URL in un browser, vedrai questo:

ecommerce_pinterest_esempio

E alla fine otterrai un Pin come questo:

ecommerce_pinterest_risultato

Nel caso specifico si è fatto in modo che nel Pin ci fosse l’immagine del sandalo bianco anziché quello blu impostato di default e generato dal pulsante Pin It della pagina di Zappos. Il prezzo e lo stato di magazzino sono stati inseriti nel Pin dal tag open graph della pagina.

Con questa semplice formula, puoi generare la URL per creare il Pin perfetto da utilizzare quasi ovunque nel web. La call to action “Pin It” non è più limitata solo al tuo sito.

Come realizzare il giusto contenuto?

Puoi ottimizzare il tuo sito e le tue strategie di marketing mettendo insieme i giusti pezzi tecnici del puzzle, ma è altrettanto importante che tu ti chieda: “È questo il contenuto giusto da postare?”

Di seguito alcuni consigli per ottimizzare i tuoi contenuti Pinterest.

  • Il Prezzo. I Pin dovrebbero includere il prezzo se possibile ma il posto ottimale dove inserirlo non è la descrizione. Pinterest, infatti, ha eliminato l’uso di prezzi e URL nelle descrizioni dei Pin a pagamento. È per questo motivo che è fondamentale configurare correttamente i tag open graph così da mostrare il prezzo nel Rich Pin e collegare la URL della landing page in modo corretto.
  • Immagini chiare. Immagini scure e molto ombreggiate non vanno bene. Se stai scegliendo un’immagine per la tua pagina, opta per quella più chiara e definita. Questo è un altro motivo per cui è utile saper sostituire un’immagine con un’altra come abbiamo visto prima.
  • Call-To-Action. Qui stiamo parlando della buona e vecchia pubblicità. Aggiungi una call to action per aumentare il coinvolgimento.
  • La lunghezza della descrizione. Esiste una mezza misura tra i testi troppo lunghi e quelli non abbastanza descrittivi. Come regola generale considera la lunghezza delle description tra le 200 e le 300 battute.
  • Altezza delle immagini. Le immagini verticali sono quelle che funzionano di più. Prova a mostrare più angolazioni del prodotto, in diversi contesti o ambientazioni.
  • Visi. I test di eye tracking affermano che le immagini che ritraggono volti umani attirano l’attenzione. Altri studi invece evidenziano che su Pinterest sono più apprezzate le foto senza volti.

Ecommerce_pinterest_consigli

  • Il timing. Stando a quanto dimostrano le ricerche di Piqora, il 70% del coinvolgimento di un Pin avviene nei primi due giorni dalla pubblicazione. L’azienda Nordstrom ad esempio “pinna” di più al sabato e alla domenica quando le persone hanno più tempo per curiosare.
  • Board che durano nel tempo. Usa le board per raggruppare i Pin in base a uno specifico interesse o tema. Le board a loro volta catturano gruppi di followers interessati a quello specifico argomento.

Per esempio, Nordstorm, azienda di abbigliamento, ha creato una board chiamata “Shoe Lust” che ha ottenuto ben 924 Pin e 250.000 follower. Invece di proporre come al solito una board stagionale, Nordstrom si è focalizzata su campo di interessi più ampio senza data di scadenza.
Nordstrom continua ad aggiungere pin alla board tutto l’anno e ripropone così un contenuto sempre aggiornato ai suoi 250.000 follower.

Come promuovere i tuoi Pin?

Ecco alcuni consigli per aumentare l’engagement tra i tuoi follower su Pinterest:

  • Sfruttare l’email post-acquisto per spingere l’engagement su Pinterest. Usando il generatore di URL, puoi creare un link per promuovere un Pin per qualsiasi prodotto acquistato. Puoi anche modificare la description in modo da mostrare altri utenti hanno già comprato il prodotto. La stessa idea può essere applicata ai carrelli salvati e le wish list.
  • Promozioni incrociate suoi tuoi profili social. Sempre servendoti di una URL personalizzata, puoi postare qualsiasi immagine su Facebook o su Twitter e fornire un link (corto) per “pinnarla” con un semplice click. Questo diminuisce il tempo di condivisione di un utente e gli risparmierai di saltare da un social all’altro. Puoi accorciare la lunghezza dei link con Google o Bitly.
  • Metti in evidenza il pulsante Pin It sul tuo sito. Per molti venditori online, Pinterest non è un altro social network; è IL social network.
  • I Promoted Pin ci sono, ma hanno delle capacità di targeting molto limitate – almeno per ora. Anche i Pin a pagamento hanno gli stessi problemi con la pubblicità che avevano gli altri social quando erano appena stati lanciati, e cioè “Servirà a qualcosa?” “Sarà anche il mio target?”. Un’alternativa è quella di usare il pubblico di Facebook e Twitter per creare una pubblicità con una call to action che inviti i fan e i follower a pinnare un prodotto in particolare. In questo modo ti assicuri tutto l’engagement che ti serve con la tua base di utenti.
  • Pinterest ti permette di mandare messaggi direttamente ad altri utenti. Questa può essere una forma di outreach per contattare blogger e potenziali influencer. Le regole di etichetta dell’outreach sono sempre valide, ma questo è un ottimo strumento per cercare e creare engagement.

Se per il tuo ecommerce stai cercando molto piu che un’agenzia seo con forte orientamento al corretto utilizzo dei social, siamo la risposta che stai cercando.

Traduzione e adattamento dell’originale di Marketing Land.

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