Sul Facebook ADV Relevance Score…

13 Feb

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Vi site rotti di essere molestati da pubblicità indesiderata mentre postate la foto dei vostri amici su Facebook come le proposte di san valentino a voi che siete single, o di attrezzature sportiva quando il vostro unico sport sono gli scacchi? Qualcosa ora si può fare…

Analogamente a quanto fa Google per la pubblicità con AdWords, per il suo ADV Facebook ha implementato il Relevance Score utile a mostrare ai propri utenti solo gli annunci ritenuti più pertinenti.

La rilevanza viene calcolata in base ai feedback positivi e negativi come ci spiegan nel loro blog.

Il poter analizzare queste informazioni è utile per poter vedere come gli utenti stanno reagendo ad una campagna ed eventualmente bloccarla, modificarla, migliorarla in corso d’opera.

Questo dovrebbe permettere anche di spendere meglio il proprio budget per chi la pubblicità la vuole fare.

In un processo in cui l’advertising tradizionale ha oramai il sapore di stupro alla persona, e per non lasciare troppo spazio a strumenti geniali ammazza banner come AdBlock, continuare a cercare di offrire pubblicità rilevante è l’unica strada che vedo eticamente sostenibile. E che non a caso ha decretato il successo schiacciante di Google e il contenimento (grazie a Dio) di tutto quel display email adv spazzatura che molte concessionarie ancora utilizzano o fanno utilizzare ai loro clienti con tecniche di bombardamento indesiderato (scritto 10 anni fa!) che sono state una delle motivazioni che mi hanno spinto ad occuparmi di Search Marketing.

Dopo la semplice ma geniale declinazione del concetto di Permission Marketing del guru Godin, non c’è stato altro modo per me di poter concepire il marketing e la pubblicità se non basandomi su concetti quali pertinenza, attinenza, amore.

Amare le persone, rispettarle, creare con loro relazioni e cercare se possibile di dare loro un aiuto quotidiano limitatamente alle mie competenze e coi miei prodotti. Un marketing gradito, atteso, realmente utile non solo a chi lo fa ma anche a chi lo riceve. Su questi principi è nato il mio modo di pensare di fare web marketing e su queste basi ho fatto crescere Studio Cappello.

E se anche Facebook proseguirà per questa strada prometto che si, AdBlock lo disattivo anche io per il suo sito…

 

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