Social Media 2013: Ma i Dati Van Presi Con Le Molle…

8 Gen

social media 2013

PewResearch scatta una polaroid sui social media nel 2013: una conferma.

  • Il 72% degli adulti usa almeno un social network
  • Il 42% degli adulti usa diversi social network, ma il più utilizzato di gran lunga Facebook.
  • Alcuni social come Facebook e Instagram sono usati giornalmente

Dalla foto sembra che i giovani adorino Facebook . Ma gli ultimi dati sull’utilizzo di Facebook vedono però una considerevole massa di giovani si sta trasferendo verso altre piattaforme che sfuggono al controllo di adulti o altre parti, o mantengono la riservatezza. Questo in ogni caso il profilo medio degli user Facebook:

fb2013

Nulla di nuovo sul fronte occidentale. Ancora una volta i dati asettici di tali sondaggi poca value e sostanza danno ai vari canali che vengono trattati sempre e solamente come depositi su cui fare ADV display.

Ma c’è chi fa poggio. Vediamo un post di esempio di una Social Media Specialist Alicia Lawrence che scrive di Social senza sapere cosa scrive (in una affollato gruppo di social guru che imperversano nella rete)

  • Le aziende che hanno più di 1.000 fan in Facebook ricevono circa 1.400 visualizzazioni di pagine web al giorno (e quindi???)
  • Il 74% dei marketer ha ottenuto un decollo del traffico dopo aver trascorso solo 6 ore alla settimana sui social media (solo??? inoltre, sarei sorpreso del contrario. mi domando invece gli altri 26% che cosa facevano online quelle 6 ore)
  • il 52% dei marketers ha guadagnato un cliente tramite Facebook, e il 35% lo ha fatto attraverso Twitter (uauauauau!la notizia mi sconvolge!)
  • Google+ sta recuperando su Facebook (cosa sta recuperando mia cara, cosa?!)
  • Asia e Pacifico del Sud hanno il più alto numero di utenti dei social media (messa cosi la notizia non serve a na mazza, c’è sempre qualcuno che ce l’ha più lungo, anche di poco, ma ce l’ha…)
  • il 54% degli utenti di Facebook utilizzano Facebook Mobile (un dato utile finalmente, per pochi, ma utile…)
  • il 68% degli americani dicono che i social media han influito nelle loro decisioni di acquisto (good, anche se forse servirebbe capire per quale fase del processo, giusto mia cara esperta??!)

Mi sembra un discorso alla premier italiano: il nientalismo più totale riempito di generalismo.

Ho redatto questo post con un solo preciso scopo: evidenziare quanta pochezza viene iniettata in rete per vendere i social, ma anche il search e l’ADV... Non parlo dei dati quantitativi, ma dell’analisi qualitativa che non viene mai fatta o enfatizzata sul comportamento delle persone in tali contesti, comportamento che fa scattare modalità di comunicazione e relazione che hanno una loro peculiarità e valore specifica e sulla quale occorre riflettere per intervenire con progetti adeguati di PR o Adv (e che ridurrebbe alle PMI gli investimenti in attività poco producenti di promozione, se non addirittura controproducenti).

Tali dati servono spesso a far dire al social guru di turno “hai visto che il social funziona?”, ma dimostrano altrettanto spesso quanto poco ne sanno della loro influenza nella vita reale. Cito ancora una volta un post passato sulla materia su una ricerca Social e PMI condotta da una fondazione italiana, che per me rimane emblematico della land of confusion (per stare leggeri coi termini) che sta inflazionando il mercato, anzi, il sociale…

 

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