Come accrescere il carrello medio dell’ecommerce? Consigli smart (classici del mestiere)

20 Giu

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Il “carrello medio” è lo scontrino medio dei clienti di un ecommerce (formato da prodotti e prezzo). Più si alza il carrello medio, meglio è naturalmente…

Questi sono i classici suggerimenti che abbiamo da tempo constatato funzionare molto bene su diverse tipologie di ecommerce nostri clienti. Ma una volta ogni due che acquisiamo un nuovo cliente ecommerce sembra che apriamo un mondo nuovo per lo stesso con questi semplici consigli (che poi per elaborarli richiedono analisi, strategia, calibrazione sulle specificità del sito).

Niente di nuovo insomma, ma solide certezze.

Spese di spedizione gratuite

Modificando lievemente i prezzi spesso si possono incorporare le spese di spedizione spingendo l’utente ad un acquisto più corposo. Se il carrello medio è di 100 euro ad esempio, la spedizione gratuita potrebbe essere offerta a 140 euro. Per risparmiare i costi della spedizione molti clienti sono spinti a comprare qualche prodotto in più o aumentarne la quantità.

Statistiche alla mano, il valore migliore cui offrire tale benefit è il 15% al di sopra del carrello medio.

Prodotti correlati

Se compro un Ipad probabilmente voglio la custodia, il caricabatterie da auto, la penna…. I prodotti correlati possono essere aggiunti manualmente ad ogni prodotto dallo Store Manager, fino ad arrivare al…

Cross-selling

Ogni volta che vai in Amazon e scegli un prodotto ti viene detto “Chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche…”. Tali prodotti vengono inseriti manualmente o automaticamente  dai software che analizzano gli scontrini dei clienti e fanno associazioni d’acquisto sui prodotti. Se chi compra una camica rossa compra tipicamente anche una maglietta blu, una cintura verde e un paio di scarpe a nere, perchè non metterli in evidenza subito?

Il corss selling, utilizzato da oltre il 70% dai siti ecommerce, può generare anche il 25% aggiuntivo delle vendite di un prodotto.

Up-selling

L’up-selling è la tecnica che consiste nel proporre sulle schede prodotto altri prodotti simili ma più costosi, ma anche più ricchi di funzioni o migliori.

Prodotti correlati, cross selling, up-selling spesso fanno conoscere ai clienti prodotti che non conoscevano invogliandone l’acquisto. Ma portano altri benefici:

  • migliore navigabilità e reperibilità dei prodotti nel sito (soprattutto quelli superpopolati di prodotti)
  • completano l’offerta e la ricerca informativa di prodotti e servizi
  • rassicurano sul fatto che altri utenti hanno fatto acquisti

Un errore da evitare è di non usare tali tecniche per forzare lo smaltimento del magazzino invenduto. L’utente non è scemo e se si accorge di questo ti abbandona rapido come il vento…

Offerta a chi supera un certo importo

Soprattutto per chi compra negli ecommerce l’obbiettivo è il risparmio. Perchè non offrire uno sconto se spende di più nel negozio raggiungendo una certa soglia?

 

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9 Responses to “Come accrescere il carrello medio dell’ecommerce? Consigli smart (classici del mestiere)”

  1. Merlinox 20 giugno 2013 at 16:55 #

    Ci aggiungiamo un pizzico di buona usability, che nel carrello è solitamente la chiave di sol?

  2. www.webproadv.com 21 giugno 2013 at 08:44 #

    Come sempre validi e utili consigli. Grazie.

  3. Francesco Ongaro 21 giugno 2013 at 10:32 #

    La confidenza dell’utente nel sito ecommerce è sicuramente importante per vincere la diffidenza iniziale ed aumentare il numero di prodotti e/o l’importo del primo acquisto. E questa è ottenibile in molti modi (grafica curata, contatti visibili, chat online, sigilli di sicurezza, etc).

    A questo punto mi permetto di fare un po’ di pubblicità alla mia azienda: vi segnalo il servizio EasyAudit WEB (www.easyaudit.it) che permette di verificare la presenza di vulnerabilità nelle applicazioni web oltre che rilasciare un sigillo di garanzia.

    Si tratta di un vero “mini” Penetration Test, eseguito da esseri umani, aggiungerei estremamente competenti, fatto su misura (anche nel costo) per le PMI Italiane.

    Chi ha subito intrusioni capisce subito il valore di questo tipo di attività, in contrasto ai classici sigilli “SSL” e/o “Malware Free”.

  4. Andrea Cappello 21 giugno 2013 at 10:46 #

    Una delle pratiche consigliate nel web in particolare nel mondo ecommerce è quella di fare social e PR per dire cose utili e solo a “trascinamento” di tali contenuti eventualmente promuovere servizi o prodotti correlati… Il tuo commento è un bell’esempio negativo in tal senso, per cui lo lascio. Grazie Francesco

  5. Francesco Ongaro 21 giugno 2013 at 11:53 #

    Capita di sbagliare e prendo come positivo il tuo consiglio! Grazie ancora la dritta!

  6. Daniel 21 giugno 2013 at 17:31 #

    Noi di Add2Cart abbiamo pensato di ottimizzare il nostro prossimo checkout come Amazon. Togliendo quasi di netto la navigazione del menu principale nell’header per diminuire l’altezza del sito e permettere di vedere tutti i campi del checkout con un solo colpo d’occhio. Devo dire che in questo caso, copiare i grandi si è rivelato vicente.

  7. SitoVivo 22 giugno 2013 at 08:23 #

    In firma trovi un video con un caso di studio su ecommerce. Abbiamo infatti notato che il carrello medio aumenta dopo una sequenza di formazione gratuita. I motivi sono tanti in sintesi fiducia, reminder, credibilità’, autorevolezza ecc. I risultati su up selling e cross selling sono anch’essi amplificati sul target ‘educato’ rispetto a chi non lo è’ stato.

  8. EasyCRM 30 giugno 2013 at 05:50 #

    Anche l’utilizzo di soluzioni per il tracking dell’utente che ricordi gli oggetti visti e consigliandone di similari può aiutare.

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  1. Ma perchè mi abbandoni proprio sul carrello? - 15 gennaio 2014

    […] gratuite eventualmente con soglia minima, ricordandosi che un utente è ben felice di comprare un prodotto in più se risparmia la […]

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