Strategie Ecommerce In Italia 2013: Trend, Dati, Analisi

17 Apr

strategia ecommerce

Stamattina Casaleggio associati ha presentato il rapporto “Ecommerce in Italia 2013” (scaricabile qui).

Diciamo subito che lo streaming dell’evento non era qualitativamente accettabile: bassissima risoluzione video, slide non o mal inquadrate (!), spot video pubblicitari (!!) a intervalli regolari dovuti alla scelta della piattaforma free (!!!).

L’ intervento di Telecom imbarazzante completamente fuori luogo sala tempo audience e incomprensibili anche a gente esperte, ma soprattutto inutile. Una marchetta squalificante, almeno per me.

Invece interessanti gli altri interventi di Zalando per competenze e strategia adottata, anche se una startup da 150milioni di euro (se non ricordo male) è un pesce fuor d’acqua rispetto le startup sull’ecommerce non solo delle reticenti a investire aziende italiane, ma anche europee. E che per tale ragione non mi ha fatto divertire e creato interesse particolare da riportarne contenuti alcuni.

Trivago mi ha interessato perchè ha portato concretamente la sua esperienza sui Social Media che è tipica delle aziende quando pensano a Facebook & C. In sintesi: si smanetta a caso per un pò di tempo (2/3 anni) trascinati dalla moda del social per poi capire che fare le cose solo perchè van fatte non porta a nulla o poco. Anzi, può essere controproducente perchè si dissipano energie e budget. Pensare a cosa serve lo strumento, come funziona, capire come viene usato e da chi, e soprattutto imporsi di capire cosa voglio ottenere, fissando KPI misurabili di percorso (anche se mi sembra che Trivago si limiti ancora troppo a quelli quantitativi spesso fuorvianti nel social che ricerca riscontri qualitativi nel rapporto con gli utenti), ha portato ad un radicale cambiamento e approccio alla materia. “Prima penso, poi faccio”.  Ma dai…

Vente Privee invece ha dato un significato alle ore fino a quel momento investite con scarso rientro utile di informazioni. Strategia chiara e illuminata, costruzione di un percorso basato su competenze pratiche e non solo teoriche (so fare quello che dico e soprattutto ho esperienza sul campo). Maniacale analisi dei processi d’acquisto degli utenti (orari, strumenti, prodotti, device,…). Costante fine tuning con una chiara vision del mercato e dei suoi trend di comportamento. Andreas Schmeidler, Country Manager Italia, ha dimostrato come pochi di esserci e saperci fare in un’azienda che ha veramente da insegnare.

 

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