10 principi per il Search Advertising

31 Gen

Volete realizzare una campagna di Search Advertising che abbia una resa strepitosa?

Quando pensate al vostro spot virale, al banner, al “non convenzionale” (a proposito, perchè continuano ancora a chiamarlo così quando oggi è stra-convenzionale? misteri del marketing…), ad AdWords, alla landing page della vostra campagna, al vostro sito che non vende, alle scarse conversioni della vostra pubblicità, ricordatevi questi pricipi:

  1. Andate all’ “essenza” del prodotto o del servizio: deve essere tangibile e memorabile. In termini più semplici, l’essenza è il vero e unico vantaggio sui cui basere l’esistenza del vostro prodotto o servizi. E’ ciò che giustifica la sua esistenza nel mondo (e quindi del mercato). Se non c’è essenza non c’è vantaggio, e se non c’è vantaggio, lasciate il fianco ai vostri concorrenti… E probabilmente, aggiungo, è meglio che vi diate un obbiettivo diverso dal volere imporre un qualcosa che non serve a nessuno se non al vostro portafogli.
  2. Se possibile, rendete il vostro prodotto o servizio attore della scena, non solo un oggetto della scena. In tale modo è più facilmente ricordabile e probabilmente vi costringete a valorizzarlo. Più lasciate spazio a testimonial, ai premi in regalo, o agli elementi di contorno, è meno probabile che le persone lo ricordino. E che il tuo prodotto abbia un senso… ). (Ah… dimenticavo, ci sono quelli che dicono che a volte è necessario fare effetti speciali per il Brand…)
  3. Immagini e testi devono essere perfettamente integrati. Nel Search Advertising in particolare, evitate metalinguaggi figurati. Non c’è bisogno di creare emozioni, ma di sossisfare bisogni. Non si deve “interrompere” le persone, ma informarle su quello che stanno cercando.
  4. La vostra promozione deve avere vitalità e personalità: in tale modo diventa più convincente, interessante e… virale.
  5. Non usate trucchi. Non servono. Lo so che l’ennesimo markettaro di turno ne ha pensata un’altra delle sue per vincere barando. Ma volete veramente essere ricordati come quello che ha basato il suo successo per aver imbrogliato gli italiani con le parole (ogni riferimento alla persona a cui stai pensando non è assolutamente casuale)?
  6. Dite la verità. In primo luogo, è una grande trovata. In secondo luogo, si va in paradiso. In terzo luogo, si muove il business perché le persone acquistano la vostra fiducia. Online inoltre le bugie hanno le cambe molto molto molto corte e sono oggetto immediato di tweet, post su facebook, social media, comparatori, blog, forum…
  7. Sforzatevi di essere rilevanti (utili) per le persone a cui vi rivolgete. Lasciate ai creativi il loro poco utile autocompiacimento… Optare sempre per un annuncio rilevante ma poco grazioso che per uno che è eccitante ma irrilevante.
  8. Siate semplici. Non ingenui ma risoluti. Lo so che la vostra agenzia pubblicitaria ambisce al premio per la migliore pubblicità artistica, ma le regole della comunicazione che funziona purtroppo sono soprattutto una: dire le cose in modo che le possa capire anche un bambino. …e poi pensateci: chi ha voglia oggi di sentire la pubblicità?  Inoltre, un utile consiglio: “ogni cosa che potrà essere rimossa dalle pagine web perché fastidiosa, inutile o dispersiva, lo sarà: questo è il primo comandamento da tenere in mente per capire quale è il giusto cammino. (oh, sia chiaro, si naviga comunque a vista, ora e per sempre)“. Gianluca Diegoli, intervista del Tagliaerbe.
  9. La promozione realizzata in modo troppo tradizionale (per forma, contenuti e idee) ti può uccidere. La tua unica possibilità di battere la concorrenza è fare una pubblicità che le persone non hanno mai visto prima.  Siate coraggiosi. Non copiate ma innovate. Non plagiate ma create. E soprattutto, osate!
  10. Fatevi notare. Se la vostra promozione passa inosservata, è stato tempo sprecato.

Da un’ispirazione sui principi di Bill Bernbach (una leggenda nel mondo della “vecchia” pubblicità).

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