Penalizzazione Google Penguin: come risalire ed evitare il “SEO Minchia” | Infografica

22 Giu

Ogni tanto Google riserva delle belle sorprese e penalizzazioni, come la recente “Google Penguin”. Se anche col tuo sito hai perso un pò di posizionamenti e non riesci a venirne fuori, questa infografica potrà aiutarti. Non solo a venirne fuori da possibile penalizzazioni, ma anche a impare un’arte che non sia quella del “SEO Minchia” ma del “SEO Strategist” (il che significa con più sale in zucca e meno voglia di “farla franca barando che tanto poi ti scoprono”).

Il SEO che lavora male è quello che spinge molto sui link borderline, quello che paga per avere falsi like su facebook o che simula utenti su twitter perchè crede che like, G+ e twitt influiscano nel ranking senza che nessuno ne verifichi la qualità per poi finire nella gogna insieme ai suoi siti moribondi. Roba da Seo Minchia appunto…

Personalmente continuo a consigliare di diffidare molto dalle attività di link building, che spesso portano le agenzie meno accorte o i freelance più spinti ad azioni borderline molto vicine alla spazzatura comunicativa e al ban giusto e meritato di Google.

Sto parlando di quel mare di spazzatura generata dai SEO per attività spinte e di bassa lega che ricadono spesso sotto al dicitura “article marketing”, “pay per post”, “pay link” , blog pieni di copia/incolla, testi inutili, etc.

Tutta roba che Google , io e milioni di utenti siamo stufi di trovare online. E che Penguin in parte cerca di risolvere intercettando contenuti minchia e link artificiosi premiandoli con una bella penalizzazione.

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