10 Check List Per La Landing Page Perfetta

15 Mar

Affinché una campagna di promozione online funzioni (il che significa ottenere alte conversioni utente/cliente)  è necessario che la pagina di atterraggio (la landing page) sia un mostro nel convertire. Questi sono 10 utili consigli per controllare se la vostra Landing Page è ok:

Messaggio abbinato.
La vostra landing page dovrebbe rispecchiare e riportare parole e frasi utilizzate nell’annuncio pubblicitario. Quello che l’utente clicca sull’annuncio deve essere ripreso in modo chiaro nella pagina. Questo aiuta a ridurre la frequenza di rimbalzo perché conferma al visitatore di trovarsi nel posto giusto.

Rilevante.
Tutto deve essere coeso, congruente e rilevante rispetto quello che contiene il vostro annuncio: il testo, l’offerta, le immagini. Non aspettatatevi che per il fatto che l’utente sia atterrato nella vostra pagina poi cerchi e trovi quello che vuole. L’invito all’azione deve essere il più possibile immediato, e per esserlo deve essere motivato, e questo avviene se si da rilevanza a quello che l’utente si aspetta di trovare.

Il valore unico.
Stampiamocelo in testa. Il ruolo della pagina di destinazione non è quello di informare, ma di vendere o motivare a darci informazioni propedeutiche in tal senso. Non convinceteli sul prodotto o sul servizio, ma convinceteli all’azione (call to action). La Value Proposition deve essere chiara e immediata, ma soprattutto esserci.

L’inizio pagina.
Assicurati che il tuo più contenuto più importante (testo, immagini, call to action) sia “above the fold”. I contenuti migliori devono essere messi ad inizio pagina e non alla fine. Devono invitare a proseguirne la lettura o all’azione immediata.

Contenuti “scannerizzabili”.
Frasi e testi lunghi, paragrafi non evidenziati e formattati: sono la morte della “persuasione”. Sulla pagina di destinazione son sufficienti pochi secondi per capire se fa al nostro caso. E per capirlo scansioniamo la pagina leggendone evidenziature, grassetti, elenchi puntati, immagini in rilevo, titoli occhiello,… Se dopo la scansione troviamo ciò che ci piace, proseguiamo nella lettura o all’azione, altrimenti abbandoniamo alla ricerca di una pagina migliore.

“Visivamente” spinge all’azione?
Con un rapido colpo d’occhio dovrebbe essere molto chiaro quale sia la Call To Action sulla pagina. Che cosa vuol far fare la pagina al visitatore? Sollevare il telefono? Compilare
un modulo? Fare clic su un pulsante? Qualsiasi sia l’azione desiderata, una landing page ben fatta dovrebbe “visivamente” costringere il visitatore verso l’azione desiderata.

Distrazioni ridotte al minimo.
Crea la pagina, rileggila e poi taglia modifica taglia… Sbarazzati di contenuti, grafica e link inutili. Ogni elemento della vostra pagina dovrebbe aumentare le probabilità di conversione. Ogni contenuto non interessante o utile semplicemente “eliminalo”.

Conversione facile.
Assicurati che la tua call to action sia chiara e facile da perseguire. Se la conversione è una il telefonata, immagine del telefono con un numero ben evidente. Se si tratta di fare un acquisto, l’aggiungi al carrello evidente e semplice. Se è la compilazione di un form, che sia chiaro e guidato (sui form che funzionano ci sono interi trattati).

Fa “star bene”.
Il punto più soggettivo, ma importante. Date un’occhiata alla vostra pagina. Chiedete ad altri di guardarla. Fa sentire bene il visitatore? Li fa sentire meglio rispetto quella dei vostri concorrenti? E’ troppo fredda, troppo calda, troppo frizzante, troppo rigida, troppo tecnica, troppo scarna, troppo ricca?

Testata e ottimizzata.
Non accontentarti. Test, analisi, modifica; test, analisi, modifica. E la conversione decollerà verso percentuali inimmaginabili. Sempre tu abbia gli strumenti, l’expertise, la scienza del persuasive copywriting al tuo fianco. Altrimenti il test diventa un lancio di dadi.

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