Ask muore, e con lui il search che intendavamo…

28 Nov

Ask, il maggiordomo della ricerca, non ce la fa e licenzia.

Non che ci si aspettasse qualcosa di più di quanto ha fatto (anzi fin sopra le aspettative più ottimistiche)…

Con lui muore definitivamente il mondo della ricerca online che i pioneri come il sottoscritto avevano conosciuto e su cui avevano anche costruito la prima generazione di tecniche SEO specializzata e basate su schemi di presenza per parole chiave nei diversi motori di ricerca.

Ah… che tempi… quando a giocarsela erano in tanti e tutti con più o meno le stesse possibilità di farcela.

Alla fine hanno prevalso i più intelligenti e meno arrivisti (nel breve), visto che i soldi di Yahoo! prima e Microsoft poi nulla hanno potuto contro lo strapotere di Google, oggi dominatore incontrastabile nelle ricerche online, ancora almeno per i prossimi tre/quattro anni.

Oggi le speranze di rompere tale monopolio non sono certo riposte sull’ultimo concorrente rimasto (Bing), dato che Microsoft ha dimostrato ripetutamente di saper sviluppare software ma non di capire cosa serve alla gente, ma sono indirizzate a FacciaLibro e ai Social Network, in grado di cambiare non solo il modo di reperire le informazioni in rete, ma anche l’approccio tradizionale al web (bisogno > motore > sito web) molto condizionabile dalle tecniche SEO, con una ricerca basata sulla “parola d’altri” (bisogno > opinioni > motore > sito web), molto più funzionale per gli utenti e i consumatori.

Che le danze abbiano inizio!

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