PMI: aumentare il business con l’analisi del traffico dei siti web

9 Mag

Gli investimenti nel web marketing continuano trainati dai risultati che il web riesce a dare alle PMI soprattutto in termini di new business (nuovi clienti). Per migliorare le proprie performance online, l'analisi del traffico dei siti web è un'attività obbligatoria e fondamentale.

Una recente ricerca di WebTrends su un campione di 300 PMI di cui 50 italiane,  ha rilevato che il 79% delle imprese (percentuale che credo non sia per le 50 italiane) analizza il traffico internet, ma solo il 30% agisce di conseguenza. In particolare solo il solo il 50% cattura e monitora i dati dei clienti generati da internet.

Se conosco il comportamento degli utenti, posso cercarne di capirne le motivazioni e di correggere la comunicazione del sito web o delle campagne di web advertising (soprattutto quelle di search advertising). Invece, come riporta Affariitaliani,

"la cultura dell’osservazione è in sostanza assai più diffusa rispetto a quella dell’apprendimento e sono ancora poche le aziende che adottano misure concrete sulla base di queste analisi: solo il 42% modifica spesso i contenuti basandosi sull’analisi del comportamento degli utenti e appena il 30% modifica il sito web in base all’analisi del traffico."

Sembra che internet sia ancora molto lontano dalle logiche con cui i marketer fanno marketing, soprattutto quando i responsabili marketing lo sono non per competenza acquisita ma per carica ricevuta (spesso da bravi ex venditori). Invece fare marketing con internet e su internet è o dovrebbe essere una naturale estensione delle attività di marketing delle aziende.

Il 41% delle PMI che ha capito l'importanza del web quale strumento di marketing e relazione, si dichiara soddisfatta del processo di transizione dall’offline all’online, anche se ha dovuto affrontare qualche difficoltà dovuta ai cambiamenti dei processi di business e alla gestione della comunicazione con gli utenti.

Per le aziende che hanno cominciato a investire nel web marketing (soprattutto AdWords, SEO e email marketing), il miglioramento del ROI passa inizialmente sull' "abbellimento del sito web", ma subito dopo con una profonda e adeguata attività di web analytics con software professionali (cosa che purtroppo accade di rado, anche se oggi sono disponibili suite gratuite come quella di Google). Dalla ricerca risulta che tale miglioramento media dei risultati dopo tale attività di anlisi passi dal 58% al 77%.

Due – concludono gli analisti – sembrano essere i principali ostacoli da superare:

  1. l’introduzione di analisi e strategie sufficienti per un’adeguata comprensione di un ambiente internet
  2. l’utilizzo e applicazione di tali informazioni ai fini del business. 

Eh gia! Non è sufficiente avere una macchina e la patente per vincere i gran premi. Anche per chi fa si occupa di web analytics, se vuole trasformare i dati di rientro da tale attività in potenti informazioni per fare decollare il business dell'azienda, abbisogna di esperienza, conoscenza della materia (il marketing) e alta capacità nell'integrazione con l'attività di marketing tradizionale dell'azienda.

Argomenti questi che oggi sono all'ordine del giorno per chi si occupa di web marketing (come al recente WAS )

email