SEO untore? Link for money? Google pulisce…

30 Nov

Due delle cose sicuramente più fastidiose che può fare un SEO per valorizzare il page rank di un sito web sono:

1- postare nei blog e forum anche con commenti idioti e fuori tema pur di lasciare un link in firma o in commento (l’antispam di questo blog ne blocca svariate migliaia l’anno!), a volte anche utilizzando software automatici che cercano spazi in internet sui quali porre lo sfregio.
2- creare blog inutili per contenuti sperando di scalare le classifiche e di creare page rank da propagare. blog che intasano i motori di cacca che a volte ci tocca sorbire seppur per sbaglio.

Leggo con piacere quindi la notizia di Google che elimina 40.000 link di siti maligni, anche se per ora i siti maligni sembrano essere solo quelli che contengono malware che va ad intaccare il loro giocattolone AdWords:

Utilizzando sistemi non aggiornati (mediante l’applicazione di tutte le patch di sicurezza), visitando uno dei siti web “maligni”, l’utente rischia di essere infettato da un elemento dannoso (battezzato da Sunbelt come “Scam.Iwin”) che trasforma la macchina in uno “zombie pay-per-click”. Il sistema infettato, insomma, inizierà a generare traffico verso circuiti pubblicitari che pagano per il numero di clic generati: in questo modo gli aggressori ne ottengono un ritorno economico. “Scam.Iwin” viene utilizzato poi come testa di ponte per scaricare ed installare malware creato da altri aggressori.

Così, dopo la recente pulizia sui link a pagamento, qualcosa si muove anche verso i link non spontanei. Rendendo la vita sempre più dura ai SEO che hanno deciso di combattere contro le regole del gioco piuttosto che trovare strategie che permettono di avere massimi benefici non solo nel breve, ma anche nel medio e lungo termine. Strategie che magari costano un pò di più in start-up al cliente, ma che invece portano benefici economici e di immagine (un sito bannato non fa mai bene) nei tempi successivi.

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