Promozione siti e SEO: il marketing evoluto

17 Apr

Essere presenti nei motori di ricerca ai primi posti con parole chiave utili è l’agognato obiettivo dei SEO che, per riuscire a farlo, si aggiornano quotidianamente su blog e forum, partecipano a incontri quali il raduno GT e il SES, e partecipano a corsi.

Seomoz ha (ri)fatto di più. A chiesto a diversi esperti SEO di indicare i fattori che secondo loro più influiscono nel posizionamento in Google di un sito web, e ne ha pubblicato i risultati nel “Google Search Engine Ranking Factors“.

Quello che emerge da questo contesto è che non solo per i siti web è sempre più difficile ambire alle posizioni di vertice senza particolari meriti (cosa che le “seppellite” doorpage invece facevano facilmente), ma che gli elementi off site stanno prendendo gradualmente il sopravvento su quelli on site, dando spazio a competenze tuttora trascurare da chi fa posizionamento: creatività, abilità nella comunicazione personale, capacità di marketing, doti commerciali, intuizione. Elementi che permettono di impostare un approccio al web orientato a dare notorietà al sito web da promuovere più che a ottimizzarlo (attività in ogni caso fondamentale). Che guarda caso è la stessa cosa che più o meno fanno le aziende nel mondo reale (off line) per acquisire visibilità e notorietà, anche se con budget minimi di investimento immensamente più ampli.

L’intelligenza del Page Rank di Google sta costringendo le persone e le aziende che vogliono far leva sul SEO a “parlare” (dire delle cose), offrendo valore in termini di contenuti (metà dei blog aziendali sono nati per questo motivo). E anche questa è una piccola rivoluzione e una peculiarità che distingue il SEO dalle altre forme di Advertising. Il SEO, per funzionare oggi e ancor di più domani, deve prevedere che le aziende offrano valore. Anche se in questa fase non tutti si comportano così.

Impegnativo quindi, e non per tutti….

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