Posizionamento in Google e Page Rank: questione di soldi?

25 Ott

Basato sullo specifico carattere “democratico” del Web, PageRank sfrutta la vastissima rete di collegamenti associati alle singole pagine per determinarne il valore. In pratica, Google interpreta un collegamento dalla pagina A alla pagina B come un “voto” espresso dalla prima in merito alla seconda. Tuttavia, non si limita a calcolare il numero di voti, o collegamenti, assegnati a una pagina. Oltre a effettuare questo calcolo, Google prende in esame la pagina che ha assegnato il voto. I voti espressi da pagine “importanti” hanno più rilevanza e quindi contribuiscono a rendere “importanti” anche le pagine collegate.

I SEO lo sanno bene (come Salvatore). Anche troppo visto il proliferare del mercato dei link che permette di creare “artificiosamente ” quello che Google si attende invece avvenga “naturalmente” per offrire risultati “democratici” con i posizionamento organici dei siti web.
Segnalo che sull’argomento ho scritto un articolo in proposito Posizionamento in Google e PageRank, questione di soldi? che parla proprio del potere del denaro per crearsi una reputazione online.

…almeno fino al prossimo aggiornamento dell’algoritmo di Page Rank che, come è sempre accaduto in passato, riserverà “grosse sorprese” (= penalizzazioni) per chi considera la scorciatoia l’unico sistema di merito, in quanto l’abilità del noto motore di saper leggere la “bontà” dei link è in continua e sorprendente evoluzione. molto più di quanto pensa la maggior parte delle gente, inclusi moltissimi SEO che oggi operano nel mercato con la logica della scorciatoia.

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