AdWords: campagna su brands altrui

17 Ott

Google Wins Keyword Trademark Ruling, la vittoria di Google in America è importante (anche se deve ancora superare altri livelli di giudizio): è possibile acquistare i marchi brand concorrenti come parole chiave nelle campagne Pay Per Click, a patto che tali keywords non vengano usate nell’annuncio e nel title tag della landing page.

This should eventually create more keyword inflation and drive more marketers into local (as a cheaper keyword strategy) and the tail. However, contradicting that is the apparent fact that, on average, keyword prices remain flat or are trending slightly downward although in any give category they may be more competitive and therefore costly.

La legislazione in Europa è diversa. Personalmente rimango colpito quando in alcuni mercati tra le parole vietate vi sono marchi con parole entrate nell’uso corrente delle persone (es. “lastminute” era vietata in Francia). Se registrassi ad esempio il marchio “posizionamento” (senza riferimento all’agenzia di Marco che saluto) potrei poi vietare di utilizzare tale parola a tutte le agenzie SEM? E sarebbe giusto?

La questione in generale comunque è molto delicata perchè da una parte si ha il rischio di favorire i concorrenti dei brand più noti, dall’altra vi è un limite possibile all’informazione che favorirebbe l’utente. Pensiamo ad esempio alla possibilità di attivare pubblicità comparative o, in maniera “più neutra”, poter offrire contenuti redazionali legati ai brand.

Un problema, questo, che non affligge l’attività SEO visto che la stessa non è comparata (giustamente) alla pubblicità. Per tale motivo, quindi, la propria reputazione online e sui search engines andrebbe monitorata attentamente.
Ringrazio il blog controrete per la segnalazione.

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