Authority italiana e Google: abuso?

10 Apr

Aggiornavo ieri il post sul miserabile fallimento bis. Non tardano ad arrivare i primi commenti in rete su quello che appare un evidente colpo di potere dell’attuale Authority italiana. Ne parla punto informatico. Dice Dario Taraborelli:

Che venga inoltre paventato un reato di “pirateria” per l’uso legittimo della facoltà di creare un link e che l’indagine sia stata apparentemente ordinata contro gli utenti che creano link (e non, come nel caso del DMCA, contro il motore di ricerca) è tanto grave quanto contestare il diritto di manifestare la propria opinione. Questo è infatti il diritto che mi verrebbe negato nel momento in cui mi si contestasse la facoltà di creare un link verso il sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri col titolo “miserabile fallimento”. È in particolar modo sorprendente che tale accusa provenga dall’autorità deputata a garantire da statuto “la tutela del pluralismo sociale, politico ed economico” nell’ambito delle TLC.

Siccome è noto che non si è fatto alcun abuso (linkare non è vietato), e che molti siti web sono sostenuti ai primi posti con parole chiave specifiche tramite il boombing, rimangono a questo punto altre osservazioni da fare, ad esempio: che Google sia esplicitamente schierato politicamente? Che il potere dei politici attuali sia tale da calpestare così esplicitamente le norme di libertà?

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