Google: pubblicità oltre il web, la rivoluzione dell’Advertising

14 Nov

Che Google sia intenzionato a rivoluzionare il mondo dell’Advertising Online è noto. Ma la velocità con cui sta sfornando idee e soluzioni è tale da farmi pensare che Google vuole rivoluzionare l’ADV toucour. Il recente Google Pubblication Ads (per ora in beta riservata a pochi) prevede agli inserzionisti d acquistare spazi pubblicitari su una o più pubblicazioni, creare un “annuncio” con testo e immagini, proporlo agli editori e monitorarne la pubblicazione.

Sono sicuro che non ci si fermerà qui, ma molto prima di quello che si crede Google passerà anche ad altri media quali TV cellulari radio, soprattutto ora che gli stessi stanno passando dall’analogico al digitale, con conseguente maggiore possibilità di interfacciamento.

Quello che in realtà sta trionfando è il modello di pubblicità legato alle performance: si paga quello di cui si usufruisce; l’inserzionista ha maggior controllo sulle campagne; le stesse campagne sono soggette a parametri “qualitativi”; i costi sono maggiormente ottimizzati e controllabili; etc.

Un’altra importante conseguenza di tale modello di ADV è che l’agenzia che lo vende non deve essere particolarmente legata ai prodotti editoriali (come lo è invece oggi in uno stretto binomio agenzia/media che in Italia ha portato a realtà, a titolo di esempio, come Mediaset ad avere un monopolio di fatto). Questa maggiore autonomia tra “venditore di ADV” ed editore dovrebbe portare ad una maggiore liberà nel mercato a favore degli editori più piccoli che potranno contare su budget che oggi vengono giocofroza convogliati in monopolistici “serbatoi”, e permetterà agli stessi di “giocarsela” nel mercato maggiormente per la qualità del servizio offerto che per la capacità della loro forza vendita/politica.

Previsioni del prossimo modello di ADV: chi offrirà servizi/contenuti migliori avrà più utenti che “consumeranno” maggior pubblicità che è messa a disposizione dagli inserzionisti a favore di chi saprà valorizzarla al meglio. La conferma di ciò è che gia oggi nei siti della gia citata Mediaset (es TgCom) troviamo stessi identici annunci che possono comparire nel sito del censurato Luttazzi o di un qualsiasi altro webmaster , e per tutti vale lo stesso modello di revenue.

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