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	<title>Search Advertising &#38; Search Engine Marketing [SEM] Blog&#187; Comunicazione</title>
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	<description>Pensieri e idee riguardo a: motori di ricerca, search engine marketing, web advertising, il marketing in rete e la comunicazione online, ma non solo. E gli articoli di Studio Cappello.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 10:42:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Istruzioni per essere creativi: copiate, esemplificate, non create</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Copywriting]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sapete cosa ne penso dei creativi del web (un post a caso). Oggi ho letto un intervento di Maurizio Ferraris  &#8221;Istruzioni per non essere creativi&#8221; che mi ha quasi commosso&#8230; (per scoprire tale prezioso contributo ho seguito i link postati dalla preziosa Luisa in inno alla copia). Riporto/copio/incollo perchè è roba che mi piace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/wp-content/uploads/2012/01/brain-creative.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1415" title="brain-creative" src="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/wp-content/uploads/2012/01/brain-creative-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Lo sapete cosa ne penso dei creativi del web (un <a href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2010/10/29/sui-siti-spettacolari-dei-creativi-spesso-in-flash/">post a caso</a>). Oggi ho letto un intervento di Maurizio Ferraris  &#8221;<strong>Istruzioni per non essere creativi</strong>&#8221; che mi ha quasi commosso&#8230; (per scoprire tale prezioso contributo ho seguito i link postati dalla preziosa Luisa in <a href="http://blog.mestierediscrivere.com/2012/01/18/inno-alla-copia/">inno alla copia</a>). Riporto/copio/incollo perchè è roba che mi piace e che va diffusa anche e soprattutto per chi opera nella comunicazione online. Così, tanto per provare a fare cose che funzionano&#8230; <img src='http://www.searchadvertising.it/marketingblog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>&#8220;La nostra società vive nel mito della creatività, al punto che c’è addirittura una figura professionale, il creativo, che mi sembra degna di un romanzo di Achille Campanile, e che suggerisce (per restare nel genere) una variante alla vecchia gag dei Fratelli De Rege: «Vieni avanti, creativo!».</p>
<p>La situazione è lievemente surreale. Quando in certi ambienti si dice “faccio il creativo” nessuno ride, mentre penso che tutti riderebbero se uno dicesse “faccio il pensatore” o magari “faccio il genio”.</p>
<p>Curioso, no? Il mito della creatività, mi sembra, ha fatto grandissimi danni, dall’arte alla finanza (creativa), gettando discredito su tutto il duro e grigio lavoro che sta dietro non solo al genio, ma anche semplicemente a una persona decente.</p>
<p>Visto che non sono creativo, ho pensato di scrivere un decalogo, come il Creatore. Ma poiché non sono proprio per niente creativo, l’idea di queste regole (o meglio antiregole) è copiata da un bellissimo libro di parecchi anni fa, le Istruzioni per rendersi infelici di Paul Watzlawick.</p></blockquote>
<ol>
<li><strong>Non pensate a un elefante rosa</strong>. Ovviamente, ci avete pensato. Chiedere di diventare creativi non è diverso, e proporre un metodo per diventare creativi non sembra diverso dall’ordine di disobbedire o dall’ingiunzione di essere naturali. E proprio come quando ti dicono di essere naturale incominciano le palpitazioni, le orticarie e i sorrisi tirati (ti verrebbe voglia di dire che no, che tu sei artificiale), così alla ingiunzione del creare vien voglia di opporre una resistenza passiva: io no, non creo, neanche sotto tortura.</li>
<li><strong>Andate a scuole repressive</strong>. Mi è capitato di leggere il sito di un tizio che se la prendeva con la scuola, dicendo che frustra la creatività. Una storia già sentita tante volte (cioè ben poco creativa), e che non spiegava come mai tanti creatori siano sorti in passato, cioè in epoche di scuole terribilmente repressive. Il bello è che quel tizio che se la prendeva con la scuola ne aveva aperta a sua volta una. In ogni caso, la repressione aguzza l’ingegno, mentre l’esortazione a essere creativi è paralizzante.</li>
<li><strong>Non esagerate con le idee.</strong> Hegel ha detto una volta una cosa terribilmente vera: le idee sono a buon mercato come le mele. In proposito, mi hanno raccontato un aneddoto, non so quanto vero, ma che esprime bene quello che voglio dire. Una volta un tale incontrò Einstein e gli disse: «Io mi sveglio alla mattina alle cinque e annoto le idee». E Einstein: «Io no. Sa, io di idee ne ho avute al massimo una o due».</li>
<li><strong>Copiate, non create</strong>. Il segreto della creatività è un segreto di Pulcinella. Per diventare creativi bisogna fare il contrario di quello che consigliava quel tale della scuola della creatività; bisogna copiare, copiare e ancora copiare. Quando tutto quello che abbiamo copiato ci uscirà dagli occhi, quando ogni verso, ogni nota, ogni disegno ci sembrerà una citazione, ecco che saremo dei creatori o (almeno) non saremo dei ripetitori. Questo non vale solo nell’arte, ma nella vita, dove (fateci caso) il più delle volte i principianti ripetono schemi già visti, proprio come gli autori inesperti adoperano frasi fatte. Il punto è molto semplice, e l’ha enunciato una volta Umberto Eco: si sbaglia ad associare il genio alla sregolatezza; il genio non ha meno regole degli altri, ne ha molte di più.</li>
<li><strong>Inventariate, non inventate. </strong>Per copiare, l’inventario e il catalogo sono una grande risorsa, lo sapevano già i latini. ‘Inventio’, in latino, vuol dire due cose: l’idea che sembra sorgere dal nulla, l’invenzione dell’inventore, e quella che viene trovata in un repertorio (“inventio” era anche inventariare, trovare i luoghi comuni buoni per fabbricare discorsi retoricamente persuasivi). Ora, non c’è niente che aiuti a inventare tanto quanto lo è l’inventariare, per esempio con il fasto alessandrino offerto oggi da Internet. E se proprio non si riesce a inventare, si ha almeno la consapevolezza che certe pretese invenzioni sono vecchie come il cucco.</li>
<li><strong>Classificate, non costruite</strong>. Questo principio discende direttamente dal precedente. Che fastidio, dopotutto, i creatori, e che piacere, invece, i classificatori, che mettono ordine nella massa di quello che c’è prendendo a modello il motto del Monsieur Teste di Paul Valéry: Transit classificando.</li>
<li><strong>Esemplificate, non semplificate.</strong> Diceva Leibniz: chi abbia visto attentamente più figure di piante e di animali, di fortezze o di case, letti più romanzi e racconti ingegnosi, ha più conoscenze di un altro, anche se, in tutto quello che gli è stato dipinto o raccontato, non ci fosse una sola cosa vera. Gli esempi sono una grande e lussureggiante risorsa, e sono il bello della cultura, che dunque non paralizza la creatività, ma la rende possibile.</li>
<li><strong>Cercate oggetti e non soggetti.</strong> Diceva Amleto: «Ci sono più cose fra la terra e il cielo che in tutte le nostre filosofie». E Rilke: «Loda all’Angelo il mondo, mostragli quello che è semplice, quel che, plasmato di padre in figlio, vive, cosa nostra, alla mano e sotto gli occhi nostri. Digli le cose. Resterà più stupito». Gli oggetti che popolano la nostra vita sono un universo di esempi concreti, e in più non praticano (in genere) le mistificazioni e automistificazioni dei soggetti. A guardarli bene, c’è da trarne una quantità di idee e di soluzioni, o, mal che vada, si possono riempire pagine e pagine come fa Balzac quando non sa come andare avanti con i suoi romanzi.</li>
<li><strong>Mandate al creatore i creativi. </strong>Non in senso maligno, ma così, alla buona, che se li goda Lui, noi ci teniamo i banali e i ripetitivi.</li>
<li><strong>Fate un monumento a Bouvard e Pécuchet</strong>. Con l’inflazione di creativi, il non-creativo è una bestia rara, da cercare con il lanternino, e magari da ammirare e da riverire. Propongo dunque un monumento a Bouvard e Pécuchet, i due più grandi eroi di Flaubert, i due copisti per eccellenza, e raccomando a tutti la lettura di un magnifico libro del filosofo Marco Santambrogio: Manuale di scrittura (non creativa), uscito due anni fa da Laterza.&#8221;</li>
</ol>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2012/01/21/istruzioni-per-essere-creativi-copiate-esemplificate-non-create/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		<title>Vi odio spot!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 08:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Li odio! Li odio davvero tutti, quegli orribili spot che, penosi, puntualmente ammorbano il nostro sguardo ormai vinto di telespettatore inebetiti dalla coazione a subire, perfino nei momenti di distrazione, insieme ai jingles d’accompagnamento (puntualmente le più stupide canzoni della stagione, puntualmente tratte dalle compilation, materiale da dj, da fessi con annesso berrettino da baseball), alle facce, sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Li odio! </strong>Li odio davvero tutti, quegli orribili <strong>spot</strong> che, penosi, puntualmente ammorbano il nostro sguardo ormai vinto di telespettatore inebetiti dalla coazione a subire, perfino nei momenti di distrazione, insieme ai <em>jingles</em> d’accompagnamento (puntualmente le <strong>più stupide canzoni della stagione</strong>, puntualmente tratte dalle compilation, materiale da dj, da fessi con annesso berrettino da baseball), alle facce, sempre quelle, che hanno la pretesa di affermare la non meno detestabile categoria della “simpatia”, della complicità, dell’ammicco, del marchio, del brand. A subire il peggio della comicità.</p>
<p>Di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/25/negli-spot-risate-da-marketing/147455/">Fulvio Abate</a>. Condivido.</p></blockquote>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2011/07/26/creativi-di-oggi-vi-odio-spot/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		<title>Il banner del futuro: il banner-mini-sito</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 08:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoli qui. Un banner che è una miniatura di un sito web e che non costringe l&#8217;utente ad abbandonare la pagina che sta navigando ma ad approfondire le conoscenze sul prodotto o sul servizio nel banner stesso. E con i contenuti che magari possono essere modificati in tempo reale. Non male&#8230; E&#8217; il futuro del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1105 aligncenter" title="oracle" src="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/wp-content/uploads/2011/03/oracle.jpg" alt="" width="193" height="373" /></p>
<p>Eccoli <a href="http://www.flite.com/showcase/#permalink-lincoln-mkx-300x600">qui</a>. Un banner che è una miniatura di un sito web e che non costringe l&#8217;utente ad abbandonare la pagina che sta navigando ma ad approfondire le conoscenze sul prodotto o sul servizio nel banner stesso. E con i contenuti che magari possono essere modificati in tempo reale. Non male&#8230; E&#8217; il futuro del banner che <a href="http://www.flite.com/">Flit</a> propone per innalzare il ROI sull&#8217;ADV online fino a 20 volte rispetto il banner tradizionale (sempre che Google glielo permetta)e che sembra pensato per &#8220;incastrarsi&#8221; perfettamente negli &#8220;ambienti chiusi&#8221; che si stanno imponendo nel web quali<del> i social network</del> (ma perchè parlo al plurale?) Facebook .</p>
<p>Gia: Facebook&#8230; Sempre più ambiente chiuso e sempre più disponibile e incoraggiante le aziende e gli utenti a <strong>rimanere al chiuso</strong> (con loro soddisfazione a quanto dicono i numeri), come le recenti <a href="http://facebookmania.net/pagine-facebook-novita.html">novità per le pagine</a> dimostrano. Novità che hanno l&#8217;obbiettivo di rispondere meglio agli utenti senza rimandarli da altre parti (fuori da Facebook), e che con le recenti novità nella possibilità di personalizzazione hanno indotto alcune aziende a promuovere prioritariamente la pagina blu piuttosto che il loro sito web.</p>
<p>Forse anche perchè stanche degli esperimenti dei creativi che a forza di creare siti pensati per le gallerie di design si sono un pò troppo dimenticati degli utenti e di concetti quali usabilità, funzionalità, ergonomia.</p>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2011/03/18/il-banner-del-futuro-il-banner-mini-sito/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La carriera dell&#8217;agente della SEO o Web Agency</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2010/09/26/webmarketin/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 10:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima o dopo chi si occupa di sviluppare il business all&#8217;interno di una web agency (agenti, responsabile commerciali, business development manager,&#8230;)  si pone queste domande: come posso migliorare il mio lavoro professionalmente parlando? i problemi che trovo con i miei clienti sono dovuti alla particolare tipologia di servizi erogati o a come li eroga la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima o dopo chi si occupa di sviluppare il business all&#8217;interno di una web agency (agenti, responsabile commerciali, business development manager,&#8230;)  si pone queste domande:</p>
<ul>
<li>come posso migliorare il mio lavoro professionalmente parlando?</li>
<li>i problemi che trovo con i miei clienti sono dovuti alla particolare tipologia di servizi erogati o a come li eroga la mia agenzia?</li>
<li>posso contare sul supporto di alti professionisti per proporre progetti di più ampio respiro?</li>
<li>che opportunità mi può riservare il futuro per il mio profilo?</li>
<li>posso guadagnare più soldi?</li>
<li>posso ridurre il mio stress da lavoro?</li>
<li>posso costruirmi un parco clienti soddisfatti che continuano ad investire nel tempo?</li>
</ul>
<p>Per trovare risposte a tali domande occorre prima di tutto guardarsi intorno e valutare come lavorano le altre agenzie e cosa fanno i colleghi (e capire quanto guadagnano).</p>
<p>Se anche voi vi state ponendo una o più delle domande di cui sopra, potrebbe essere utile conoscere<a href="http://www.studiocappello.it"> Studio Cappello</a>, il suo team di specialisti, i nostri case history e cosa abbiamo in serbo per te!</p>
<p><strong>Inviami il CV per <a href="mailto:ac@studiocappello.it">email</a> con oggetto BDM: potresti trovare la svolta che cerchi!</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2010/09/26/webmarketin/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>So di non sapere, e ringrazio l&#8217;Italia per il fondamentale contributo&#8230;</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2010/05/14/so-di-non-sapere-e-ringrazio-litalia-per-il-fondamentale-contributo/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 15:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavoro e vivo grazie ad Internet. E grazie ad Internet credo che non solo le aziende possano ottenere risultati insperati prima, ma anche le persone e la societ&#224; intera pu&#242; migliorare ed evolversi positivamente. Se ne sta rendendo conto mezzo mondo, tant&#232; che qualcuno in preda da ebrezza di gioia ha proposto addirittura e paradossalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavoro e vivo grazie ad Internet. E grazie ad Internet credo che non solo le aziende possano ottenere risultati insperati prima, ma anche le persone e la societ&agrave; intera pu&ograve; migliorare ed evolversi positivamente.</p>
<p>Se ne sta rendendo conto mezzo mondo, tant&egrave; che qualcuno in preda da ebrezza di gioia ha proposto addirittura e paradossalmente Internet per il Nobel per la pace (non le persone che lo hanno creato o lo utilizzano, ma l&#39;&quot;aggeggio&quot; in se).</p>
<p>Nell&#39;altro mezzo mondo che invece &quot;rema contro&quot; trovo chi? In prima fila i nostri cari carissimi rappresentanti che con il loro fantasmagorico impegno nel cercare di fare dell&#39;informazione la base della coscienza sono riusciti li dove solo l&#39;inquisizione prima e il fascismo poi ha fatto di meglio nel passato, rivaleggiando oggi con la Cina.</p>
<blockquote><p> L&#39;Italia &egrave; l&rsquo;unico Paese europeo a essere retrocesso nell&rsquo;ultimo anno  dalla categoria dei &laquo;Paesi con stampa libera&raquo; a quella dei Paesi dove la  libert&agrave; di stampa &egrave; &laquo;parziale&raquo; (<a href="http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_30/stampa_liberta_italia_ca7191e6-35c7-11de-92cb-00144f02aabc.shtml">corriere</a> )</p>
</blockquote>
<p>Siamo al 49&deg;&nbsp; posto nel mondo per libert&agrave; di informazione (<a href="http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_tables.pdf">pdf</a> ). </p>
<p>E cos&igrave; non fa stupore da noi quello che ad esempio &egrave; recentemente successo a Cannes alla presentazione del film della Guzzanti, che vi lascio approfondire <a href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/05/14/news/aspesi_guzzanti-4050690/">qui</a>  per chi si &egrave; perso la notiza, con il direttore del festival Thierry Fremaux che ha detto a proposito dell&#39;atteggiamento dei nostri politicozzi forzaitalioti (non perch&egrave; dall&#39;altra sponda se la cavino meglio) sul  film: </p>
<blockquote><p>&quot;Troviamo davvero inconcepibile questo atteggiamento verso la  libert&agrave; di espressione mentre riteniamo importante che tutti i Paesi  combattano per essa&quot;</p>
</blockquote>
<p>E non fa stupore che siamo il paese con i costi pi&ugrave; alti in Europa per la connessione al web con l&#39;ADSL meno accessibile alla popolazione, che si finanzino coi soldi pubblici le tecnologie televisive ma si stornino soldi all&#39;istruzione, che un politico un giorno si e un giorno si pensi come censurare la rete in tutte le sue forme di libera espressione degli utenti, e che chi si vanta di essere il rappresentante in realt&agrave; si preoccupa di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/03/internet-rete-bene-liberta.shtml?uuid=0997c89a-2cf3-11df-827a-464a0c085d7a&amp;DocRulesView=Libero">togliere la libert&agrave;</a> soprattutto dove la libert&agrave; si esprime: nel web. Dice bene David Weinberger&quot;internet senza il contributo degli utenti &egrave; tv&quot;, e come sappiamo, con la TV qui in Italia non si scherza!</p>
<p>Scusate, so che sto cadendo in basso con le solite cose di noi italiani frustrati da un governo come al solito sempre e comunque fanfarone&#8230;. E&#39; che toccato il fondo, invece di risalire, mi sembra che si scavi di brutto&#8230;</p>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2010/05/14/so-di-non-sapere-e-ringrazio-litalia-per-il-fondamentale-contributo/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Web 2.0: la vecchia pubblicità non ci serve più</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/12/16/web-2-0-la-vecchia-pubblicita-non-ci-serve-piu/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 10:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Dice bene Roberto: In un mondo 2.0 a che cosa serve la pubblicit&#224;? Da molto tempo in alcuni (pochi) ambienti si comincia a discutere di marketing utile e pubblicit&#224; che serva anche allo sviluppo dell&#39;intero contesto sociale piuttosto che del portafoglio di pochi. Una pubblicit&#224; che serve, appunto. Che permetta alle persone di crearsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.apogeonline.com/wp-content/uploads/2009/12/pubblicita.jpg" border="0" alt="pubblicit&agrave;" title="pubblicit&agrave;" width="200" height="150" />&nbsp;</p>
<p>Dice bene Roberto: <strong><a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/12/11/in-un-mondo-2-0-a-che-cosa-serve-la-pubblicita">In un mondo 2.0 a che cosa serve la pubblicit&agrave;?</a></strong> Da molto tempo in alcuni (pochi) ambienti si comincia a discutere di marketing utile e pubblicit&agrave; che serva anche allo sviluppo dell&#39;intero contesto sociale piuttosto che del portafoglio di pochi.</p>
<p><strong>Una pubblicit&agrave; che serve</strong>, appunto. Che permetta alle persone di crearsi opinioni e non &quot;modellare&quot; le menti con messaggi impositivi, spesso di dubbia utilit&agrave;, e che basano il loro &quot;effetto&quot; sull&#39;incapacit&agrave; del ricevitore di avere modelli adeguati di elaborazione dei messaggi. <br />Web 2.0 &egrave; il nuovo mondo in cui imporre messaggi non serve a nulla se non a scavarsi la fossa. </p>
<p>Gli utenti hanno possibilit&agrave; di dialogare tra loro e con esperti prima inaccessibili. Le aziende che forzano pubblicit&agrave; con modelli &quot;old&quot; spesso portano a casa migliaia di impression ma poca fidelizzazione sulla marca e, a lungo andare, anche sempre meno nuovi clienti. Al contrario delle aziende &quot;partecipative&quot; alla comunicazione col cliente, che impegnandosi con loro e per loro ne creare valore aggiunto con servizi e comunicazione interattiva in rete, hanno risultati economici stupefacenti e in costante ascesa nel tempo.</p>
<p>Se prima l&#39;azienda doveva bombardare di messaggi pubblicitari i suoi utenti possibili clienti per farsi conoscere, oggi il tamtam in rete precede ed evolve i contenuti comunicativi creando immagini percepite su prodotti, marchi, persone che vanno al di la di ogni possibile previsione di un marketer, soprattutto di quelli che con la rete fanno ancora fatica a dialogare.</p>
<p>Se questo &egrave; lo scenario, risulta pi&ugrave; facile interpretare i dati che periodicamente IAB e Nielsen ci comunicano sulla decrescita degli investimenti pubblicitari sui canali tradizionali e la crescita su qeulli digitali. Che pi&ugrave; che dalla crisi di mercato sono, secondo me, sostenuti dalla crisi dei modelli di comunicazione e apprendimento che internet sta rimettendo in gioco.</p>
<p>Lentamente (ma neanche tanto) ma indissolubilmente&#8230;</p>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/12/16/web-2-0-la-vecchia-pubblicita-non-ci-serve-piu/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		<title>Google Voice: che il Voip sia!</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/03/21/google-voice-che-il-voip-sia/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 10:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono due cose che tuttora riamangono un mistero: come possa Microsoft mantenere la leadership nei sistemi operativi con software che non funzionano mai bene e sempre pi&#249; costosi anche in occasioni di poco utili upgrade come mai nessuno pensa realmente a dare una spallata agli obsoleti e costosi sistemi di telefonia spingendo seriamente il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.google.com/voice/resources/1513485571-GoogleVoice_02.gif" border="0" alt="google voice" title="google voice" width="191" height="62" /></p>
<p>Ci sono due cose che tuttora riamangono un mistero: </p>
<ol>
<li>come possa Microsoft mantenere la leadership nei sistemi operativi con software che non funzionano mai bene e sempre pi&ugrave; costosi anche in occasioni di poco utili upgrade</li>
<li>come mai nessuno pensa realmente a dare una spallata agli obsoleti e costosi sistemi di telefonia spingendo seriamente il VOIP (a parte Skype)</li>
</ol>
<p>Nelle strategie di guerra ZEN si dice che se<strong> il nemico non lo puoi sconfiggere, devi fartelo alleato</strong>.</p>
<p> E credo che finora nei confronti delle aziende di cui sopra sia successo essenzialmente questo. Troppa difficolt&agrave; e paura ad affrontare i colossi, o forse poco lungimirante guadagno&#8230;</p>
<p>Fortunatamente, ancora una volta Google non le pensa cos&igrave;. Meglio attaccare&#8230; Se nei sistemi operativi credo che l&#39;attacco sia rimandato di qualche tempo, con <strong><a href="https://www.google.com/voice/about">Google Voice</a></strong>  il colosso delle ricerche sta affilando gli artigli. Il servizio di telefonia prevede l&rsquo;utilizzo di un numero unico detto <strong>Google Number</strong> sul quale veicolare su diversi numeri a scelta dell&#39;utente le chiamate effettuate da telefono fisso o mobile a tariffe concorrenziali (si dice 2 centesimi al minuto): si chiama il Google Number, si digita il numero da chiamare come a un centralino, si riaggancia e si attende di essere messi in comunicazione. Il servizio sar&agrave; corredato di diversi funzionalit&agrave; che lo renderanno accattivante, come lo speech-to-text che trasforma i messaggi registrati nella casella vocale in stringhe di testo visualizzabili nell&#39;email, cos&igrave; come gli SMS. </p>
<p>Appena Google trover&agrave; il modo di inserire la pubblicit&agrave; non invasiva negli strumenti che successivamente saranno messi a disposizione alla prevedibile nuova &quot;Google Suite di servizi di comunicazione integrati&quot; con gli attuali chat, email, mobile utility (vedremo anche dove arriver&agrave; Android)&#8230;, sono convinto che abbatter&agrave; anche i pochi cents che si prevede chieda per il servizio.&nbsp; </p>
<p>Chiss&agrave; che il settore non riceva finalmente uno scossone serio e poderoso, non solo per quel che concerne i costi delle telefonate, ma soprattutto l&#39;innovazione degli strumenti che per ora sembra passare su suonerie, tv mobile e sciocchezze simili di marketer poco fatasiosi.</p>
<p>A dire il vero, aspetto con pi&ugrave; ansia (positiva) l&#39;attacco anche ai sistemi operativi e alle reti aziendali che Google credo vorr&agrave; &quot;rivoluzionare&quot; portando tutto ma proprio tutto online (sistema operativo, software, documenti, strumenti di lavoro, invio/ricezione dati, telefono, &#8230;) e, soprattutto, finanziato non dagli utenti ma dalla pubblicit&agrave;, a cui Google ha dato un vero intrinseco valore di utilit&agrave; sociale e non solo di guadagno per chi la commissiona, la realizza e la trasmette. E proprio per questo (nonostante qualche &quot;problemino&quot; come il controllo di una mostruosa mole di dati sulle perosne) come possiamo non amarlo? </p>
<p>&nbsp;</p>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/03/21/google-voice-che-il-voip-sia/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		<title>Attivare il cervello e scoprire il Search Marketing</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/03/14/spendere-bene-i-propri-soldi-per-crescere/</link>
		<comments>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/03/14/spendere-bene-i-propri-soldi-per-crescere/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 08:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Va bene, c&#39;&#232; la crisi. Tutti comprano meno, tutti producono meno, non ci sono pi&#249; soldi per investire. Le aziende tagliano a destra e a manca nella speranza di contenere i costi. Quelle pi&#249; &#34;paraculate&#34; chiedono allo stato di sovvenzionare i loro business per non intaccare i loro patrimoni (quanto accade nel settore auto ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Va bene, c&#39;&egrave; la crisi. Tutti comprano meno, tutti producono meno, non ci sono pi&ugrave; soldi per investire. Le aziende tagliano a destra e a manca nella speranza di contenere i costi. Quelle pi&ugrave; &quot;paraculate&quot; chiedono allo stato di sovvenzionare i loro business per non intaccare i loro patrimoni (quanto accade nel settore auto ha dello scandaloso. In sostanza chiedono ai cittadini, che sovvenzionano lo stato e che comprano meno le loro auto (non &egrave; che forse non ne hanno bisogno??) di dargli i sodli perch&egrave; non le comprano&#8230;). Ma a parte abberranti situazioni proprie del &quot;mondo lobbing&quot;, fortunatamente la strada per la ripresa segue altri percorsi. Ne parla anche <a href="http://www.search-marketing.it/semblog/2009/03/uno-dei-manager-italiani-del-mondo.html">Marco</a>  citando Mainardo De Nardis; in sostanza la crisi si supera con il <strong>cervello </strong>e l&#39;<strong>analisi dei fatti</strong>.</p>
<p>Nei momenti di crisi l&#39;attenzione &quot;su cosa si fa per andare avanti&quot; si fa pi&ugrave; alta: si misurano costi, rischi e benefici di ogni singolo investimento cercando di eliminare le spese a rischio e magari di trovare nuove &quot;soluzioni&quot; su cui spendere meglio.</p>
<p>Questo discorso vale ancora di pi&ugrave; per il marketing e la pubblicit&agrave;. Perch&egrave; &quot;la pubblicit&agrave; &egrave; l&#39;anima del commercio&quot;; &quot;esite solo ci&ograve; che &egrave; comunicato&quot;; &quot;meglio brutti ma visti piuttosto che belli ma invisibili&quot;, etc. Per fare andare avanti le aziende &egrave; quindi necessario comunicare ai loro possibili clienti i loro prodotti e i loro servizi. </p>
<p>Ma se questa comunicazione comincia ad avere dei costi non pi&ugrave; sostenibili cosa si pu&ograve; fare?</p>
<p>Qualcuno ha attivato il cervello e ha cercato di capire quali sono gli strumenti che meglio possono arrivare a raggiungere il loro target in maniera efficacie, di cercare cio&egrave; il modo di avvicianarli ai loro prodotti/servizi nella speranza che il valore aggiunto dell&#39;azienda (altro arcano dilemma) sia sufficiente a farli diventare clienti. E tra questi alcuni hanno scoperto, testandolo con budget iniziali molto contenuti (spesso un millesimo del loro budget per la pubblicit&agrave;) il canale internet rimanendone sorpreso per l&#39;alto ROI che lo distingue e lo caratterizza. </p>
<p>Nel periodo dei tagli,<strong>&nbsp; <strong>Layla Pavone</strong>,</strong> presidente dello Iab, secondo le stime dell&#39;Interactive Advertising Bureau, ci <a href="http://www.affaritaliani.it/mediatech/pubblicita_upa110309.html">comunica</a>  all&#39;evento &quot;Tutto cambia. Cambiamo tutto?&quot; che <strong>quest&#39;anno il mercato pubblicitario online in Italia crescer&agrave; di un buon 13%</strong>, che si aggiunger&agrave; al +21,7% registrato nel 2008. Internet: l&#39;unico medium che offre un prime time di dieci ore, oggi che gli italiani navigano mediamente per un&#39;ora e mezza al giorno. La presidente dello Iab ha&nbsp;citato a titolo di esempio&nbsp;l&#39;intervento di Manuel Andr&eacute;s, presidente e a.d. di Nestl&egrave; Italia: la multinazionale alimentare lo scorso anno,<strong> con un investimento di solo un milione di euro in una campagna online per il KitKat, ha coinvolto ben 500mila persone</strong>, con un rapporto costi/ricavi difficilmente riscontrabile sugli altri media. </p>
<p>Sempre nel summit citato, mi piace l&#39;affermazione dell&#39;economista Alberto Alesina per cui la crisi &egrave; il momento in cui le imprese si rinnovano attraverso un processo di &ldquo;distruzione creativa&rdquo; &rdquo;, per poi attaccare il mondo dell&#39;informazione, definita &quot;bombastica&quot; dall&#39;economista:<strong> un mondo, quello dei media italiani, dominato dall&#39;ignoranza, per il quale se la Borsa sale va tutto bene, mentre non appena la Borsa scende va tutto male</strong>.</p>
<p>Chi ha attivato il cervello, quindi, non ha potuto che constatare quello che gli operatori del Search Marketing (che ricordo sono tutt&#39;altra cosa rispetto quelli delle agenzie web) gia dicono da anni: &quot;se vuoi dare linfa alla tua azienda, investi capendo quello che stai facendo&quot;. </p>
<p>Per chi si occupa di Search Marketing recenti affermazioni come quelle di Arianna Huffington al summit sono banali e scontate perch&egrave; gia vissute e riprovate da anni di esperienza sul campo. Arianna Huffington ha citato tre fondamentali tendenze: a)<strong> i giovani vivono online, b) di crescente importanza &egrave; la fase d&rsquo;ascolto del proprio pubblico, c) centrali i contenuti generati dagli utenti</strong>. </p>
<p>Benvenuti in internet, anche voi pubblicitari. </p>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/03/14/spendere-bene-i-propri-soldi-per-crescere/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il film della nostra vita, con i Search Engine</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/01/29/il-film-della-nostra-vita-con-i-search-engine/</link>
		<comments>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/01/29/il-film-della-nostra-vita-con-i-search-engine/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 09:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è questo mini-film? E&#8217; una di 13 puntate di un documentario la cui trama è la storia di un utente costituita dalle parole immesse nel motore di ricerca. Da Punto Informatico: Ogni video, semplicissimo, offre la veduta di un desolato paesaggio innevato, scandito dal suono del vento e animato dalla sola voce narrante che meccanicamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c-SOCGdPyNU&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/c-SOCGdPyNU&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Cos&#8217;è questo mini-film? E&#8217; una di 13 puntate di un documentario la cui trama è la storia di un utente costituita dalle parole immesse nel motore di ricerca. Da <a href="http://punto-informatico.it/2536431/PI/News/quei-sogni-nascosti-nei-search-engine.aspx">Punto Informatico</a>:</p>
<blockquote><p>Ogni video, semplicissimo, offre la veduta di un desolato paesaggio innevato, scandito dal suono del vento e animato dalla sola voce narrante che meccanicamente espone le domande digitate dalla donna sul motore di ricerca.</p>
<p>Il quadro che ne emerge è alquanto singolare, forse a volte onirico, ma sempre reale. La donna attraverso il web cerca risposte a numerose domande, passando da semplici curiosità ad argomenti più complessi. Man mano che i minuti passano, si avverte la netta sensazione di percepire la forma della sua personalità, del suo quotidiano.</p></blockquote>
<p>Se io so cosa cerchi e cosa ti interessa, so chi sei. La qeustione è nota ma non risolta. L&#8217;immensa mole di dati che Google raccoglie ed è in grado di elaborare, permette a chi ha accesso a tale dati di avere un quadro completo e dettagliato di ogni singola persona. E visto che il motore di ricerca è lo strumento utilizzato dagli utenti che vanno su internet, e che Google oltre ad essere il motore di ricerca di gran lunga più utilizzato al mondo, oltre a possedere moltissimi altri applicativi la cui invasività nella nostra vita è spesso &#8220;inconscia&#8221; (gmail, toolbar, analytics, adsense&#8230;), siamo di fronte ad un grande problema: tutto ciò è lecito? e non è forse alquanto pericoloso? Se ne parla gia da <a href="http://www.visionpost.it/epolis/google-privacy-solo-per-se.htm">anni</a>, ma la realtà dei fatti è che oggi Google, la più grande macchina pubblicitaria mai creata dall&#8217;uomo, è anche un centro di rilevazione dati e di analisi di mercato (sul comportamento degli utenti e loro stili di vita; sui modelli di business online; sulla conoscenza dell&#8217;andamento dei mercati su ogni specifico settore; etc.) così devastante e profondo che sembra riuscire a sfuggire all&#8217;attenzione dei più, soprattutto di chi dovrebbe tutelare i diritti di concorrenza e le posizioni di trust. </p>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/01/29/il-film-della-nostra-vita-con-i-search-engine/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Web Marketing: 10 predizioni per il 2009 &gt; big list</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/01/08/web-marketing-10-predizioni-per-il-2009-the-big-list/</link>
		<comments>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/01/08/web-marketing-10-predizioni-per-il-2009-the-big-list/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 08:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Keyword Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Una bella raccolta di predizioni per il 2009 in searchengineland: Search Marketing Find Resolution: 2009 Predictions for Search Marketing E-Power Marketing: Where is SEM Headed in 2009? Search Engine Watch: What Will 2009 Bring Us? Michael Streko: Streko’s 2009 SEO Predictions Website Magazine: 2009 Web Predictions Search Engine Watch: Search Shifts and Predictions for 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.granitegrok.com/pix/question%20mark.jpg" alt="web marketing 2009" /></p>
<p>Una bella raccolta di predizioni per il 2009 in <a href="http://searchengineland.com/big-list-2009-marketing-predictions-16009">searchengineland</a>:</p>
<p><b>Search Marketing</b></p>
<ul>
<li>Find Resolution: <a href="http://www.findresolution.com/2008/12/2009-predictions-search-marketing.html"><br />
2009 Predictions for Search Marketing</a></p>
<li>E-Power Marketing: <a href="http://www.epowermark.com/2008/12/where-is-sem-headed-in-2009.html"><br />
Where is SEM Headed in 2009?</a></p>
<li>Search Engine Watch: <a href="http://searchenginewatch.com/3632129"><br />
What Will 2009 Bring Us?</a></p>
<li>Michael Streko: <a href="http://www.streko.com/2008/12/04/2009-predictions/"><br />
Streko’s 2009 SEO Predictions</a></p>
<li>Website Magazine: <a href="http://www.websitemagazine.com/content/blogs/posts/archive/2008/12/23/2009-web-predictions-website-magazine-on-social-media-ecommerce-internet-advertising-affiliate-marketing-and-seo.aspx"><br />
2009 Web Predictions</a></p>
<li>Search Engine Watch: <a href="http://searchenginewatch.com/3632258"><br />
Search Shifts and Predictions for 2009</a>
</ul>
<p><span id="more-476"></span></p>
<p><b>Online Marketing</b></p>
<ul>
<li>Marketing Magic: <a href="http://frankconradmartin.typepad.com/focus_groups/2008/12/marketing-resolutions-for-2009.html"><br />
12 Marketing Resolutions for 2009</a></p>
<li>eMarketer: <a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?id=1006813"><br />
eMarketer’s Predictions for 2009</a></p>
<li>MediaTrust: <a href="http://blog.mediatrust.com/2008/12/2009-predictions/"><br />
The MediaTrust Crystal Ball &#8211; 2009 Predictions</a></p>
<li>ClickZ: <a href="http://www.clickz.com/3632149">Digital Marketing Opportunities in 2009</a>
<li>Adotas: <a href="http://www.adotas.com/2008/12/new-years-resolutions-for-digital-marketers%E2%80%A8/"><br />
New Year’s Resolutions for Digital Marketers</a></p>
<li>ClickZ: <a href="http://www.clickz.com/3632207">ClickZ: Ten Reasons to Be Optimistic About Online in 2009</a>
<li>HubSpot: <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/4479/Online-Marketing-2009-Predictions.aspx"><br />
Online Marketing: 2009 Predictions</a></p>
<li>eMarketer: <a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?id=1006837">Seven Predictions for 2009</a>
</ul>
<p><b>Social Media</b></p>
<ul>
<li>Peter Kim: <a href="http://www.beingpeterkim.com/2008/12/social-media-2009.html"><br />
Social Media Predictions 2009</a></p>
<li>Junta42: <a href="http://blog.junta42.com/content_marketing_blog/2008/12/42-social-media-and-content-marketing-predictions-for-2009.html"><br />
42+ Social Media and Content Marketing Predictions for 2009</a></p>
<li>TwiTip: <a href="http://www.twitip.com/why-twitter-will-go-mainstream-in-2009/"><br />
Why Twitter Will Go Mainstream in 2009</a></p>
<li>WebMetricsGuru: <a href="http://www.webmetricsguru.com/archives/2009/01/2009-trends-in-social-media/"><br />
2009 Trends in Social Media</a></p>
<li>Network Solutions: <a href="http://blog.networksolutions.com/2009/my-horrible-predictions-for-social-media-in-2009/"><br />
My Horrible Predictions for Social Media in 2009</a></p>
<li>Social Media Today: <a href="http://www.socialmediatoday.com/SMC/63679">7<br />
Social Media &amp; Web Analytics Predictions for 2009</a></p>
<li>Social Media Explorer: <a href="http://www.socialmediaexplorer.com/2009/01/05/social-media-target-strategies-for-a-better-2009/"><br />
Social Media Target Strategies For A Better 2009</a></p>
<li>Copyblogger: <a href="http://www.copyblogger.com/blog-money/">Blog Money: The Income Outlook for 2009</a>
<li>Beyond Banner: <a href="http://beyondbanner.com/2009/01/02/ten-social-resolutions-for-marketers-in-2009/"><br />
Ten Social Resolutions for Marketers in 2009</a>
</ul>
<p><b>Local/Mobile</b></p>
<ul>
<li>Greg Sterling: <a href="http://gesterling.wordpress.com/2008/12/29/prediction-much-more-mobile-in-09/"><br />
Prediction: Much More Mobile in 2009</a></p>
<li>Kelsey Group: <a href="http://kelseygroup.com/press/pr081217.asp">Kelsey Group Analysts Identify Key 2009 Trends to Watch in Local Media</a>
<li>Web Analytics World: <a href="http://www.webanalyticsworld.net/2008/12/mobile-predictions-2009-future.html"><br />
Predictions for Mobile in 2009</a></p>
<li>Local Search News: <a href="http://www.localsearchnews.net/local-search-in-09-going-mobile/"><br />
Local Search in ‘09: Going Mobile</a></p>
<li>Local SEO Guide: <a href="http://www.localseoguide.com/local-seo-predictions-2009/"><br />
Local SEO Predictions 2009</a>
</ul>
<p><b>Small Business</b></p>
<ul>
<li>Small Business Labs: <a href="http://genylabs.typepad.com/small_biz_labs/2008/12/2009-top-10-small-business-trends.html"><br />
2009 Top 10 Small Business Trends</a></p>
<li>Wall Street Journal: <a href="http://blogs.wsj.com/independentstreet/2008/12/30/predictions-for-entrepreneurship-in-2009/"><br />
Predictions for Entrepreneurship in 2009</a></p>
<li>Noobpreneur.com: <a href="http://www.noobpreneur.com/2009/01/04/2009-top-10-small-business-ideas/"><br />
2009 Top 10 Small Business Ideas</a></p>
<li>Wall Street Journal: <a href="http://blogs.wsj.com/independentstreet/2009/01/05/2009-resolutions-cutting-back-taking-control/"><br />
2009 Resolutions: Cutting Back, Taking Control</a>
</ul>
<p><b>Trends</b></p>
<ul>
<li>Trendwatching: <a href="http://www.trendwatching.com/trends/pdf/trendwatching%202008-12%20Half%20a%20dozen.pdf"><br />
Half a Dozen Consumer Trends for 2009</a> (PDF)</p>
<li>Tad Chef: <a href="http://www.seoptimise.com/blog/2008/12/30-web-trends-for-2009.html"><br />
30 Web Trends for 2009</a></p>
<li>MediaPost: <a href="http://www.mediapost.com/publications/?fa=Articles.showArticleHomePage&amp;art_aid=97194"><br />
MediaPost: Search Trends To Watch In 2009</a></p>
<li>Compassion in Politics: <a href="http://compassioninpolitics.wordpress.com/2008/11/16/five-top-social-media-and-web-trends-for-2009/"><br />
Top Seven Social Media, Online Marketing, and Internet Trends for 2009</a></p>
<li>Escalate Media: <a href="http://www.escalatemedia.com/blog/women-online-in-2009-9-trends-to-watch-in-a-down-economy/"><br />
Women Online in 2009: 9 Trends to Watch in a Down Economy</a>
</ul>
<p><b>Miscellaneous</b></p>
<ul>
<li>Greg Sterling: <a href="http://gesterling.wordpress.com/2008/12/30/another-prediction-internet-on-tv/"><br />
Another Prediction: Internet on TV</a></p>
<li>Anita Campbell: <a href="http://technology.inc.com/managing/articles/200812/campbell.html"><br />
Must Have Tech Tools for 2009</a></p>
<li>John Battelle: <a href="http://battellemedia.com/archives/004772.php"><br />
Predictions 2009</a></p>
<li>Louis Gray: <a href="http://www.louisgray.com/live/2008/12/10-predictions-for-2009-in-world-of.html"><br />
10 Predictions for 2009 In the World of Tech</a></p>
<li>HubSpot: <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/4480/Our-Resolutions-for-a-New-Year-of-Blogging.aspx"><br />
Our Resolutions for a New Year of Blogging</a></p>
<li>Search Engine Journal: <a href="http://www.searchenginejournal.com/new-years-resolutions-2009/8227/"><br />
New Year’s Resolutions 2009: Business and Life Goals</a></p>
<li>The Guardian: <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2008/dec/18/internet-websites"><br />
100 Top Sites for the Year Ahead</a></ul>
<br /><div class="googlePlusOneButton"><g:plusone href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/01/08/web-marketing-10-predizioni-per-il-2009-the-big-list/"  size="medium"   ></g:plusone></div><br />]]></content:encoded>
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