Google Remarketing Tips: ti trovo, ti inseguo, ti converto…

Il remarketing può aumentare il ritorno sull’investimento (ROI) nelle campagne adv online grazie alla sua attività di “segugio” dell’utente..
Combinando campagne con targeting per parole chiave con il remarketing, si migliorano sostanzialmente le conversioni complessive. Google docet: “Ad esempio, se hai parole chiave che non utilizzi perché in passato non hanno generato conversioni, puoi utilizzarle per indirizzare il traffico verso il tuo sito ed eseguire successivamente il remarketing per generare la conversione”.
I banner per il remarketing sono un po ‘diversi da quelli per le campagne display classiche poiché si sta cercando di convincere i clienti a “tornare al sito”. Questo comporta un diversa creatività. Ad esempio, invece di sottolineare un basso prezzo o un servizio veloce, si potrebbe provare a sottolineare i benefici che differenziano dalla concorrenza, o elementi che creino “urgenza” nella mente del cliente.
E’ incredibilmente facile sprecare soldi per la pubblicità online, questo è vero soprattutto con il remarketing di Google se non accuratamente monitorato e testato prima di essere messo a pieno regime
Mirare i messaggi: ad esempio, una delle tattiche più efficaci per chi fa remarketing è quella di si rivolgersi ai visitatori che hanno recentemente abbandonato il carrello della spesa. Oppure, se si vendono prodotti che i clienti acquistano a intervalli regolari (ad esempio carta per stampante, toner, etc) è possibile raggiungere i clienti in un momento particolare dopo il loro ultimo acquisto, ricordando loro di riordinare.
La domanda che mi pongon tutti: con che frequenza? E’ possibile limitare il numero di visualizzazioni dei banner per utente nell’arco di una giornata . Ma non esiste un numero per tali visualizzazioni, occorre analizzare e capire. Anche se si ritiene che un tasso compreso tra 7 e 12 impressioni al giorno è l’ideale, solo il testing può aiutarci a modulare e trovare il numero perfetto. Io consiglio di iniziare con un numero di frequenze ampio riducendolo dopo aver raccolto e analizzato i dati iniziali.


3 risposte to “Google Remarketing Tips: ti trovo, ti inseguo, ti converto…”
1 Giovanna 3 luglio 2012 @ 22:51
Andrea sei sempre più guru. Ma a quando un tuo nuovo corso con te come docente? Per me, n.1..
2 Antonio Cicirelli 7 luglio 2012 @ 08:29
Concetto davvero molto interessante quello del remarketing. Credo che approfondirò subito questo aspetto, specie il discorso del numero delle impressioni. Questi giorni devo impostare per un cliente una campagna display e ora voglio anche fare dei test con il remarketing.
Grazie mille per lo spunto Andrea.
3 Rossella 23 luglio 2012 @ 17:42
ottimo lo spunto sul remarketing e sul limite di impressioni per utente
Il problema (spesso)è decidere la durata della lista di remarketing. Ha senso mantenere la durata di 30 giorni se il processo d’acquisto richiede (per esempio) solo 3 visite e 2 giorni?
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