Con Groupon vendo! Anzi no: perdo soldi

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Spesso mi sono domandato se chi utilizza Groupon per attrarre nuovi clienti abbia una strategia minima in tal senso.

Se per attrarre nuovi clienti devo svendere i miei prodotti o servizi e pagare a Groupon (o chi per lui) a caro prezzo il nuovo cliente, l’unico obbiettivo per utilizzare il canale “coupon che regala quello che costava tanto” credo sia quello di fidelizzare i clienti (o svuotare il magazzino se proprio non riesco a trovar altre strade).

Allora, se l’obbiettivo è fidelizzare un cliente mi devo preoccupare di alcuni cose fondamentali:

  1. che il cliente sia strasoddisfatto di me e del mio prodotto
  2. che il cliente non pensi che lo ho attratto nel mio locale/negozio o gli ho proposto il mio servizio/prodotto con parziali funzioni per poi “sfogarmi” con lui con gli “accessori” (es.: “cena completa a 10Eruo”,  per poi scoprire che antipasto dolce caffè contorno bibita e uso toilet sono esclusi)
  3. che non si senta “ghettizzato” rispetto gli altri clienti senza coupon (“eccolo quello del buono, mettilo vicino entrata e liquidalo veloce che ci serve il posto per un’altro cliente”)
  4. che trovi nel mio locale o nei miei prodotti quello che cerca (quindi dovrei sapere prima chi è il mio target)
  5. che dopo il “test con il coupon” abbia trovato nel mio prodotto/locale qual valore aggiunto che lo faccia ritornare o riacquistare

Cose apparentemente scontate e banali; ma nella realtà accade spesso il contrario. Il cliente Groupon è trattato (soprattutto nei ristoranti) come un accattone, mentre in realtà l’unico a fare la figura da accattone è il ristoratore che pur di guadagnare 3euro ha chiamato Groupon per svuotare il frigorifero per poi far credere al cliente che deve tirar fuori la grana oppure sloggià.

Invece di coccolarlo e fargli capire che anche senza coupon il suo locale vale, e che magari può iscriversi alla sua di newsletter con la quale può aderire a offerte speciali, ottiene l’effetto opposto: “Adios cliente!”, e soprattutto perde anche l’effetto secondario dell’occasione che ha pagato a caro prezzo, quella che il cliente passiparola…

Ma Valli a capire certi ristoratori/albergatori/negozianti…

In particolare utili consigli possiamo trovarli dalle 10 considerazioni di Gianluca, ispiratore di questo post, e di cui riporto quella che mi è piaciuta di più:

“se volete capire come fanno questi di Groupon a vendere i vostri prodotti (online) così bene, e perché voi non ci riuscite: 1)studiatevi i loro testi (che sono scientificamente studiati per quello scopo) e confrontateli con quelli schifosi che avete messo sul vostro sito — perché avete speso tutto in una grafica in flash e i testi li avete scritti voi, dieci minuti, una sera dopo cena — invece di pagare un copy che sa scrivere per il web e per vendere online; 2) studiatevi il loro modo di creare una newsletter e una lista vincente per quantità, aperture, e chiamate all’azione; 3) capite e copiate come fanno a incentivarne la crescita numerica e a diffondere le offerte sui social network.

Forse farei solo una correzione: non imparate da Groupon come gestire le newsletter. Lo spam non è un obbiettivo (leggi: Groupon eliminato da ogni mio strumento di relazione anche postale se lo avessero per rottura di palle indesiderata)

27 febbraio 2012 | Comunicazione | commenti

7 risposte to “Con Groupon vendo! Anzi no: perdo soldi”

  1. 1 Gianluca 27 febbraio 2012 @ 10:16

    Pienamente d’accordo con te. Conosco decine di ristoratori e albergatori che sono rimasti “scottati” dal cattivo utilizzo di Groupon o simili.

    Sono convinto che questi “portali di coupon”, se utilizzati bene, sono degli ottimi strumenti di marketing.

    Il problema è che molti si approcciano al loro utilizzo in maniera del tutto scorretta, non comprendendo a fondo come andrebbero sfruttati.

  2. 2 Andrea Cappello 27 febbraio 2012 @ 11:09

    non è importante ciò che viene comunicato ma quanti ricevono il messaggio. Groupon si propone a un database di sterminati di individui, a nuovi clienti che non ti avrebbero mai conosciuto se non con offerte allettanti… il valore aggiunto è questo: lo sterminio di utenti registrati cui puoi farti conoscere facendo testare il tuo prodotto, e per farlo tastare devi proporti con prezzi imbarazzanti, altrimenti sprofondi nel baratro della concorrenza.
    operazione che si può fare e si fa anche con coupon cartacei o altre attività di marketing.
    W Groupon, un pò meno chi lo utilizza male

  3. 3 Fabio 27 febbraio 2012 @ 11:53

    Chiaramente la platea di possibili Clienti che può fornire un sito come Groupon è sterminata, ma penso che qualasiasi ristoratore che metta in vetrina il cartello con la scritta "Cena a base di pesce 15 Euro" sarebbe in grado di riempire il suo locale. A me sembra che Groupon abbia molto successo proprio perchè impone a chi pubblica un annuncio, un vero e proprio "sottocosto". Mi sembra abbastanza facile riuscire ad ottenere successo (da parte di Groupon) perseguendo questa politica, ma il valore aggiunto qual è?

  4. 4 Giancarlo Centrone 27 febbraio 2012 @ 13:07

    Ho visto di peggio, come attività ricettive in luoghi "cult" che hanno dato l'accesso al booking a "siti che non nomino" i quali gli ha venduto le stanze a una miseria e una volta ucciso il loro stesso mercato perché stanno comunque a mezzi, sono passati al contatto diretto con il più sprovveduto dei responsabili dell'attività per ulteriori facilitazioni!! Ma questi sono i mali del web, come lo spam che fà groupon che è micidiale. Ma siccome noi siamo la cura, dobbiamo essere propositivi e positivi. Ok per groupon ma per un gadget, un'aperitivo in un locale di lusso per esempio. Sono d'accordo sul copy, meno sulle immagini. I flash, se centrati su prodotto e suo uso e durata max 15 secondi, sono un richiamo formidabile per il cliente che poi viene finito dal copy, dal form o dal contatto diretto con il venditore, non funziona da sempre così? Ancora di più funzionano le foto che hanno un potere evocativo assoluto, se belle ossia centrate ecc.ecc. Parere personale e interessato, ovviamente.

  5. 5 Emanuele Tolomei 6 marzo 2012 @ 20:18

    Da affiliato posso solo dire che si guadagna molto bene :)

    I miei clienti con agriturismi, b&b, centri benessere e settore salute che hanno provato a lavorarci, hanno già chiuso o stanno per farlo..

    Che dire… Magari un buon piano Marketing premia anche su Groupon

  6. 6 Giorgia Abbati 12 marzo 2012 @ 18:35

    Molto interessante, questo articolo, ed i suoi post. Sono una cliente di Groupon, ho comperato 10 sedute di pressoterapia ad un prezzo improponibile (troppo, troppo basso). Ho chiamato il gestore del centro estetico ed ho scoperto che, di fatto, nel pacchetto sono comprese sì 10 sedute ma di durata inferiore a quelle che normalmente si fanno; particolare che, ovviamente, Groupon aveva ben pensato di omettere.

    Devo ancora iniziare ad andarci: spero di non trovare due assi a X sulla porta…

  7. 7 Loris 29 marzo 2012 @ 10:17

    Pienamente d'accordo come espongo nell'articolo:
    http://www.trentinolibero.it/magazine/trentino-ma

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