Google Voice: che il Voip sia!

di Andrea Cappello

google voice

Ci sono due cose che tuttora riamangono un mistero:

  1. come possa Microsoft mantenere la leadership nei sistemi operativi con software che non funzionano mai bene e sempre più costosi anche in occasioni di poco utili upgrade
  2. come mai nessuno pensa realmente a dare una spallata agli obsoleti e costosi sistemi di telefonia spingendo seriamente il VOIP (a parte Skype)

Nelle strategie di guerra ZEN si dice che se il nemico non lo puoi sconfiggere, devi fartelo alleato.

E credo che finora nei confronti delle aziende di cui sopra sia successo essenzialmente questo. Troppa difficoltà e paura ad affrontare i colossi, o forse poco lungimirante guadagno…

Fortunatamente, ancora una volta Google non le pensa così. Meglio attaccare… Se nei sistemi operativi credo che l'attacco sia rimandato di qualche tempo, con Google Voice il colosso delle ricerche sta affilando gli artigli. Il servizio di telefonia prevede l’utilizzo di un numero unico detto Google Number sul quale veicolare su diversi numeri a scelta dell'utente le chiamate effettuate da telefono fisso o mobile a tariffe concorrenziali (si dice 2 centesimi al minuto): si chiama il Google Number, si digita il numero da chiamare come a un centralino, si riaggancia e si attende di essere messi in comunicazione. Il servizio sarà corredato di diversi funzionalità che lo renderanno accattivante, come lo speech-to-text che trasforma i messaggi registrati nella casella vocale in stringhe di testo visualizzabili nell'email, così come gli SMS.

Appena Google troverà il modo di inserire la pubblicità non invasiva negli strumenti che successivamente saranno messi a disposizione alla prevedibile nuova "Google Suite di servizi di comunicazione integrati" con gli attuali chat, email, mobile utility (vedremo anche dove arriverà Android)…, sono convinto che abbatterà anche i pochi cents che si prevede chieda per il servizio. 

Chissà che il settore non riceva finalmente uno scossone serio e poderoso, non solo per quel che concerne i costi delle telefonate, ma soprattutto l'innovazione degli strumenti che per ora sembra passare su suonerie, tv mobile e sciocchezze simili di marketer poco fatasiosi.

A dire il vero, aspetto con più ansia (positiva) l'attacco anche ai sistemi operativi e alle reti aziendali che Google credo vorrà "rivoluzionare" portando tutto ma proprio tutto online (sistema operativo, software, documenti, strumenti di lavoro, invio/ricezione dati, telefono, …) e, soprattutto, finanziato non dagli utenti ma dalla pubblicità, a cui Google ha dato un vero intrinseco valore di utilità sociale e non solo di guadagno per chi la commissiona, la realizza e la trasmette. E proprio per questo (nonostante qualche "problemino" come il controllo di una mostruosa mole di dati sulle perosne) come possiamo non amarlo?

 

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21 marzo 2009 | Comunicazione, Generale | commenti

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