Attivare il cervello e scoprire il Search Marketing
Va bene, c'è la crisi. Tutti comprano meno, tutti producono meno, non ci sono più soldi per investire. Le aziende tagliano a destra e a manca nella speranza di contenere i costi. Quelle più "paraculate" chiedono allo stato di sovvenzionare i loro business per non intaccare i loro patrimoni (quanto accade nel settore auto ha dello scandaloso. In sostanza chiedono ai cittadini, che sovvenzionano lo stato e che comprano meno le loro auto (non è che forse non ne hanno bisogno??) di dargli i sodli perchè non le comprano…). Ma a parte abberranti situazioni proprie del "mondo lobbing", fortunatamente la strada per la ripresa segue altri percorsi. Ne parla anche Marco citando Mainardo De Nardis; in sostanza la crisi si supera con il cervello e l'analisi dei fatti.
Nei momenti di crisi l'attenzione "su cosa si fa per andare avanti" si fa più alta: si misurano costi, rischi e benefici di ogni singolo investimento cercando di eliminare le spese a rischio e magari di trovare nuove "soluzioni" su cui spendere meglio.
Questo discorso vale ancora di più per il marketing e la pubblicità. Perchè "la pubblicità è l'anima del commercio"; "esite solo ciò che è comunicato"; "meglio brutti ma visti piuttosto che belli ma invisibili", etc. Per fare andare avanti le aziende è quindi necessario comunicare ai loro possibili clienti i loro prodotti e i loro servizi.
Ma se questa comunicazione comincia ad avere dei costi non più sostenibili cosa si può fare?
Qualcuno ha attivato il cervello e ha cercato di capire quali sono gli strumenti che meglio possono arrivare a raggiungere il loro target in maniera efficacie, di cercare cioè il modo di avvicianarli ai loro prodotti/servizi nella speranza che il valore aggiunto dell'azienda (altro arcano dilemma) sia sufficiente a farli diventare clienti. E tra questi alcuni hanno scoperto, testandolo con budget iniziali molto contenuti (spesso un millesimo del loro budget per la pubblicità) il canale internet rimanendone sorpreso per l'alto ROI che lo distingue e lo caratterizza.
Nel periodo dei tagli, Layla Pavone, presidente dello Iab, secondo le stime dell'Interactive Advertising Bureau, ci comunica all'evento "Tutto cambia. Cambiamo tutto?" che quest'anno il mercato pubblicitario online in Italia crescerà di un buon 13%, che si aggiungerà al +21,7% registrato nel 2008. Internet: l'unico medium che offre un prime time di dieci ore, oggi che gli italiani navigano mediamente per un'ora e mezza al giorno. La presidente dello Iab ha citato a titolo di esempio l'intervento di Manuel Andrés, presidente e a.d. di Nestlè Italia: la multinazionale alimentare lo scorso anno, con un investimento di solo un milione di euro in una campagna online per il KitKat, ha coinvolto ben 500mila persone, con un rapporto costi/ricavi difficilmente riscontrabile sugli altri media.
Sempre nel summit citato, mi piace l'affermazione dell'economista Alberto Alesina per cui la crisi è il momento in cui le imprese si rinnovano attraverso un processo di “distruzione creativa” ”, per poi attaccare il mondo dell'informazione, definita "bombastica" dall'economista: un mondo, quello dei media italiani, dominato dall'ignoranza, per il quale se la Borsa sale va tutto bene, mentre non appena la Borsa scende va tutto male.
Chi ha attivato il cervello, quindi, non ha potuto che constatare quello che gli operatori del Search Marketing (che ricordo sono tutt'altra cosa rispetto quelli delle agenzie web) gia dicono da anni: "se vuoi dare linfa alla tua azienda, investi capendo quello che stai facendo".
Per chi si occupa di Search Marketing recenti affermazioni come quelle di Arianna Huffington al summit sono banali e scontate perchè gia vissute e riprovate da anni di esperienza sul campo. Arianna Huffington ha citato tre fondamentali tendenze: a) i giovani vivono online, b) di crescente importanza è la fase d’ascolto del proprio pubblico, c) centrali i contenuti generati dagli utenti.
Benvenuti in internet, anche voi pubblicitari.











2 risposte to “Attivare il cervello e scoprire il Search Marketing”
1 Viking 18 marzo 2009 @ 16:10
Come vedi l’ andamento delle richieste turistiche in Italia per l’ estate?
Scusa la domanda secca ma immagino che tu abbia molti più elementi per dare un giudizio.
Grazie
2 Andrea 18 marzo 2009 @ 17:33
Scrivo articoli sul travel onine con link e risorse qui:
http://www.mymarketing.net/agora/editoriali/index.asp?a=29
In sintesi: la gente vuole spendere meno ma meglio perchè non vuole rinunciare alle ferie, per cui internet crescerà ancora quale strumento preferenziale del fai date. Su Rimini meno stranieri e più Italiani rispetto agli anni passati.
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