Il film della nostra vita, con i Search Engine
Cos’è questo mini-film? E’ una di 13 puntate di un documentario la cui trama è la storia di un utente costituita dalle parole immesse nel motore di ricerca. Da Punto Informatico:
Ogni video, semplicissimo, offre la veduta di un desolato paesaggio innevato, scandito dal suono del vento e animato dalla sola voce narrante che meccanicamente espone le domande digitate dalla donna sul motore di ricerca.
Il quadro che ne emerge è alquanto singolare, forse a volte onirico, ma sempre reale. La donna attraverso il web cerca risposte a numerose domande, passando da semplici curiosità ad argomenti più complessi. Man mano che i minuti passano, si avverte la netta sensazione di percepire la forma della sua personalità, del suo quotidiano.
Se io so cosa cerchi e cosa ti interessa, so chi sei. La qeustione è nota ma non risolta. L’immensa mole di dati che Google raccoglie ed è in grado di elaborare, permette a chi ha accesso a tale dati di avere un quadro completo e dettagliato di ogni singola persona. E visto che il motore di ricerca è lo strumento utilizzato dagli utenti che vanno su internet, e che Google oltre ad essere il motore di ricerca di gran lunga più utilizzato al mondo, oltre a possedere moltissimi altri applicativi la cui invasività nella nostra vita è spesso “inconscia” (gmail, toolbar, analytics, adsense…), siamo di fronte ad un grande problema: tutto ciò è lecito? e non è forse alquanto pericoloso? Se ne parla gia da anni, ma la realtà dei fatti è che oggi Google, la più grande macchina pubblicitaria mai creata dall’uomo, è anche un centro di rilevazione dati e di analisi di mercato (sul comportamento degli utenti e loro stili di vita; sui modelli di business online; sulla conoscenza dell’andamento dei mercati su ogni specifico settore; etc.) così devastante e profondo che sembra riuscire a sfuggire all’attenzione dei più, soprattutto di chi dovrebbe tutelare i diritti di concorrenza e le posizioni di trust.











Lascia un commento