10 cose che un aspirante SEO deve sapere

di Andrea Cappello

1. Prima o dopo il tuo bel sito ottimizzato scomparirà dalle serp per motivi ignoti (a volte per poco, a vole per lungo tempo)
2. Prima o dopo crederai che Google banni i siti senza criteri logici
3. C’è sempre qualcuno in rete che avrà la risposta giusta al tuo dilemma, senza però averne la certezza
4. Il 70% delle cose che leggerai nei forum per posizionare un sito web sono completamente inutili, ma non saprai mai con certezza quali
5. Ci sarà sempre qualche altro SEO con siti peggio posizionati dei tuoi che però dirà che lui utilizza tecniche etiche (!?!)
6. Prima o dopo ti verrà l’idea di scrivere un prezioso manuale sulle tecniche di posizionamento nei motori di ricerca e renderlo disponibile gratuitamente online.
7. Ben presto i feeds sulla materia nel tuo software di gestione cominceranno a proliferare di contenuti che scoprirai essere sempre più banali, noiosi e ripetitivi
8. Prima o dopo i tuoi clienti scopriranno che quei bellissimi posizionamenti al primo posto in Google con quelle parole chiave non servono a generare traffico utile ma solo a riempire il report di ranking
9. Ben presto ti renderai conto che i clienti ai quali proporrai i tuoi servizi non capiranno quasi nulla di quello che dici
10. Prima o dopo ti domanderai che razza di lavoro stai facendo realmente (dopo avertelo chiesto più volte la tua ragazza)!

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1 dicembre 2008 | SEO | commenti

9 risposte to “10 cose che un aspirante SEO deve sapere”

  1. 1 Max 1 dicembre 2008 @ 21:14

    AAAAAAAAAAAAAAAAAZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ

    i 10 comandamenti di Andrea Cappello per le “nuove leve”
    (Quasi, tutti punti, che abbiamo già “vissuto” anni fa, agli albori della rete)
    :-)

    Qualcosa di più incoraggiante per gli “Aspiranti Pischelli” della rete?

    Ma forse no, meglio di no: “Lasciate ogni speranza Voi che Entrate…”

    In effetti, ultimamente, questi “marmocchi smanettoni”, stanno diventando troppo montati e saputelli sui forums (che perdita di tempo leggerli… Una volta si trovava qualche commento decente… ma ora… SOLO SPAZZATURA sui “Forum Seo”)
    ;-)

    Max

  2. 2 Denis Arcangeli 4 dicembre 2008 @ 14:04

    Questo post “sembra” molto un tentativo di scoraggiare tanti a non fare questo genere di lavoro…
    Forse è un metodo per diminuire la concorrenza?

    Io lavoro nel marketing e sto cercando di conoscere ed apprendere sempre più cose di questo settore.. così mi spaventate!!!

    Denis

  3. 3 Andrea Cappello 4 dicembre 2008 @ 14:33

    Ciao Denis. Tutto al contrario. Il post dal tono ironico voleva fotografare lo status dei SEO con un sorriso che i SEO vissuti sapranno cogliere…. :)

  4. 4 Denis Arcangeli 4 dicembre 2008 @ 15:36

    Ciao Andrea,
    il mio commento voleva essere una provocazione..
    non era una vera e propria accusa!
    Credo comununque di aver capito un po il senso del tuo post nonostante la mia breve esperienza in questa materia..

    Dunque quali strumenti posso utilizzare per aggiornarmi (oltre a leggere il tuo blog che faccio periodicamente)? Hai dei suggerimenti?

  5. 5 Andrea Cappello 4 dicembre 2008 @ 16:38

    OnLine trovi praticamente tutto, basta saper cercare e selezionare, e con l’esperienza saprai capire quali cose tagliare (molte) e quali tenere (poche). Gia…,l’esperienza, il vero valore aggiunto di un SEO. Quella però te la devi fare ;)

  6. 6 Max 4 dicembre 2008 @ 18:51

    Già…,l’esperienza, il vero valore aggiunto di un SEO. Quella però te la devi fare ;)
    ——————————————-

    Eh si… altro che backlinks a go go
    ;-)

  7. 7 Andreanur 17 dicembre 2008 @ 17:47

    Sicuramente è un po’ scoraggiante come post, ma c’è da dire che riflette a pieno quella che è la realtà attuale del panorama SEO in Italia.
    Soprattutto il discorso che ad oggi il posizionamento è inteso come un riempitivo di pagine di report… Purtroppo è la realtà. Ci sono molti altri fattori che inciderebbero in modo ben più proficuo, ma a volte sembra essere più importante il risultato immediato anche se inutile.

  8. 8 Cristina 19 dicembre 2008 @ 22:28

    Boh… io invece lo trovo incoraggiante, nella misura in cui, dichiara che anche gli esperti combattono con un certo lato oscuro di Google.

    Sia chiaro, non voglio affermare che il motore non dia sufficienti elementi per fare un buon lavoro, ma è vero anche che molto spesso, persino i big si trovano alle prese con improvvise e inspiegabili fluttuazioni, sinusoidali o meno, sia pur temporanee e non immediatamente spiegabili.

    Da questo punto di vista, il post ha un implicito invito a non scoraggiarsi, perché anche i Seo più smaliziati, talvolta, hanno sorprese sgradite.
    E poi, nella domanda n. 10 io ci leggo un pizzico di amarezza, che risponde a tutte le altre.
    Sbaglio?

  9. 9 Fabio 20 dicembre 2008 @ 12:43

    Molto ironici tutti i punti.
    Il punto nove è verità assoluta!

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