I budget dell’Advertising in Europa sempre più online e sempre meno offline
I dati attuali e quelli previsionali non lasciano spazio ad altre interpretazioni: i budget delle aziende per attività di advertising vanno sempre di più verso l’online a scapito di tutti gli altri mezzi di pubblicità. IAB Europa ha fornito dati su ricerche svolte in Germania Francia UK e altri stati dell’unione che testimoniano come sia la rete a trascinare il new business.

Con un aumento del 40% solo nel 2007 (11miliardi di Euro), c’è da chiedersi come mai si sta lasciando che la maggior parte del budget vada delle mani di un solo gigante: Google. Possibile che nessuno abbia capito (o chi l’ha capito non sappia proporre strumenti analoghi) quale sia il punto di forza di AdWords? Far effettuare campagne pubblicitarie estremamente mirate ed efficaci, con investimenti molto meno onerosi rispetto ai media tradizionali. Utilizzando lo strumento principe per le decisioni d’acquisto: il motore di ricerca, oramai preferito dai consumatori come guida alle fonti di informazione anche per i prodotti e i servizi più diversi e apparentemente lontani dal web (es. Auto).
Talmente semplice, immediato, riscontrabile che mi meraviglio ancora della difficoltà che vanno le agenzie SEM nel proporre i loro servizi alle PMI, ma dell’ancora maggiore difficoltà che le PMI fanno nel capire quali sono i vantaggi del nuovo strumento di advertising che partendo dai risultati concreti e tangibili, sta facendo cambiare la storia ai loro concorrenti più accorti.
Una risposta to “I budget dell’Advertising in Europa sempre più online e sempre meno offline”
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1 Claudio Gagliardini 24 giugno 2008 @ 16:33
Il limite, secondo me, risiede nella carenza di professionalità certe e facilmente reperibili in un settore complesso e multiforme come questo. Molto spesso le aziende investono in “pubblicità convenzionale” soltanto perché ormai ne conoscono le caratteristiche e i prezzi e perché c’è qualcuno che si propone telefonicamente o di persona per venderne. Il web è uno strumento incredibile e molto articolato, tanto da generare una enorme confusione nei non addetti ai lavori. Credo che occorrano nuove figure professionali in grado di colmare questo gap e di avvicinare la PMI italiana a questi nuovi strumenti.
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Il limite, secondo me, risiede nella carenza di professionalità certe e facilmente reperibili in un settore complesso e multiforme come questo. Molto spesso le aziende investono in “pubblicità convenzionale” soltanto perché ormai ne conoscono le caratteristiche e i prezzi e perché c’è qualcuno che si propone telefonicamente o di persona per venderne. Il web è uno strumento incredibile e molto articolato, tanto da generare una enorme confusione nei non addetti ai lavori. Credo che occorrano nuove figure professionali in grado di colmare questo gap e di avvicinare la PMI italiana a questi nuovi strumenti.
by Claudio Gagliardini