Il 2008 si apre con una bellissima notiza: + internet – tv
Che la televisione italiana si sia seduta negli allori di un oligopolio che ha portato a un’offerta scandalosa di contenuti controllati e censurati tanto da far cadere l’Italia al 40 posto nella classifica di libertà di stampa dopo Cile, Bulgaria e Korea, è cosa risaputa. Così come il fatto che la stessa ha assorbito oltre il 50% dei budget pubblicitari.
Per tale motivo accolgo con vera felicità i dati dell’ultima ricerca della School of Management del Politecnico di Milano e della Nielsen, secondo la quale il 54% degli Italiani (27 milioni di individui dai 14 anni in su) preferisce di gran lunga il web alla TV, nonostante il pianeta Italia ce la metta tutta per rendere difficile l’accesso veloce alla rete (i cittadini italiani, a differenza di quelli americani ed europei, continueranno ad avere negato l’accesso all’internet veloce – Forrester Research stima che in Italia nel 2013 la diffusione nelle abitazioni sarà solo del 58%).
Molti pensano che internet batte la televisione soprattutto fra le giovani generazioni. Ma stando a Giuliano Noci, a capo del team di ricerca del Politecnico, c’è molto di più.
“Tutti pensano che il World Wide Web possa soppiantare il piccolo schermo solo fra gli adolescenti, quelli magari che abitano nelle grandi città – spiega – È falso, almeno in Italia. Ha presente la famosa casalinga di Voghera? Ebbene, oggi è lei che naviga di sera. Ed è questo il dato più eclatante della ricerca”. In pratica Internet sta seducendo persone di tutte le età che vivono tanto nei centri urbani quanto nei paesi o nelle campagne. Il 54 per cento degli italiani, appunto. Solo i restanti, il 46 per cento, continuano a fruire la televisione come in passato.
E se i pubblicitari si stanno preoccupano di analizzare tale fatto per capire quale sarà il canale su cui investire i budget promozionali nel futuro, personalmente ritengo la notizia sono molto più importante. Internet è un nuovo modo di creare conoscenza condivisa senza filtri (anche se la Cina e qualche politico nostrano ce la stanno mettendo tutta). Internet permette alle perosne di scambiarsi e condividere idee sui fatti, le cose, le persone. Internet ci fa vedere la verità che ci vengono oscurate (non a caso il sito di Beppe Grillo è tra i primi 30 siti di informazione al mondo!). Internet sarà lo strumento che permetterà il cambiamento sociale e politico che soprattutto il nostro paese ricco di ingiustizie, caste e malaffare necessita. Internet sarà anche la base del cambiamento delle regole del marketing a favore del consumatore (Social Network). Perchè internet porta l’informazione dove oggi regna la disinformazione e l’ignoranza (quella più schifosa, voluta e creata da un sistema che definisco di regime che prevede, da destra a sinistra, occultamento delle notizie, manipolazione dei fatti, rendere ostico l’accesso alle informazioni).
Buon 2008 quindi! A tutti noi!
9 risposte to “Il 2008 si apre con una bellissima notiza: + internet – tv”
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1 brent 16 gennaio 2008 @ 20:22
Che dire Andrea speriamo che il web uccid ala Tv… oggi sono stato a casa febbricitante e non sono andato a lavoro, nel pomeriggio accendendo La TV mi veniva da bruciarla… è incredibile la pochezza, l’appiattimento della programmazione TV.
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2 Fotografo 17 gennaio 2008 @ 07:22
Per chi ha spostato il suo businee on line un’altra buona notizia.
Penso comunque che nel medio termine i detentori di diritti sui contenuti reagiranno mettendo on line tanti documenti che giacciono negli archivi inoperosi.
Bene comunque per l’utente finale. -
3 Maurizio 17 gennaio 2008 @ 14:31
Vabbè il trend è cosa sì positiva ma anche risaputa dai, mi pare un po’ un trend da IAB Forum [ATTENZIONE: Internet è in crescita!", ma vaaa?]
Per quanto gli esperti italiani del web si lamentino del ritardo, c’arriveremo pure noi (del resto il ritardo sul web è il meno scandaloso tra i tanti a mio avviso).
Comunque condivido il tuo punto, sia ben inteso. Anche se OCCHIO per giuda traditore al controllo delle fonti, le possibilità di manipolazione in rete sono moltiplicabili all’infinito, fior fior di sociologi ne stanno uscendo matti mica per niente.
p.s. per quanto anch’io, che sinceramente frequento soprattutto informazione straniera, trovi ridicola la libertà di stampa italiana e i Reporter Senza Frontiere svolgano un lavoro encomiabile, quando leggo di “Classifica sulla libertà di stampa” beh insomma a me scappa un sorrisino, pare un po’ demagogico e forzato (alla Beppe Grillo, visto che ci siamo).
Es. quali criteri per discrezionare la libertà in questi paesi sono stati usati? E’ sufficiente relegarci in 40° posizione per il più grande conflitto di interessi del mondo? (Metteteci in 100°, no?)
Un saluto Andrea,
M -
4 Andrea Cappello 17 gennaio 2008 @ 18:50
L’obiettività è pura utopia, e la realtà riportata su giornali e tv è sempre un punto di vista di qualcuno.
Ma controllando le fonti (e chi ci lavora) risulta troppo facile controllare i messaggi e quindi la realtà percepita, che di fatto è personale per ognuno di noi e si forma in base alle fonti e all’esperienza.
Per questo internet è il migliore degli strumenti, anni luce oltre giornali e tv italiani che soffrono pesantemente di sciattezza di contenuti spesso manipolati a nostro sfavore. -
5 Maurizio 18 gennaio 2008 @ 21:03
“L’obiettività è pura utopia, e la realtà riportata su giornali e tv è sempre un punto di vista di qualcuno”. Grazie Andrea, ma ti giuro che quasi quasi la sapevo anch’io

Certamente è il punto di vista di qualcuno. O di una redazione, ad esempio, da cui il concetto di “tematizzazione”.Ma secondo me così non ne usciamo più: perchè la tematizzazione su internet dovrebbe non esistere?
Es. il caso americano: ci sono i più grandi (e dicono più competenti) “liberal bloggers” del pianeta, gente si logga, scrive che tizio X della multinazionale Y è un paraculo/corrotto/raccomandatore, e il giorno dopo tizio X della multinazionale Y si dimette (basato su una storia vera intendo).Ciò è MERAVIGLIOSO ed è, se ho capito bene, la messa in atto di quanto vai predicando. E allora viva internet, mica ci piove.
D’altro canto, nello stesso paese con riferimento al medesimo media (internet, e tralasciamo che internet non sia propriamente SOLO un media), sono documentati casi di notizie flop e fake che manco repubblica.it o tgcom (spettacolare, meglio del TG4 a mio avviso!).In America in particolare non si discute neanche più tanto o solo della libertà di stampa ma della Libertà all’accesso alla rete, prolungata di altri 5 anni dopo che governo sta cercando di metterci le mani, per questioni apparenti di sicurezza. Mah…
Un saluto,
M -
6 Marco 19 gennaio 2008 @ 09:56
Anche quello di Maurizio è un punto di vista della realtà. Che grazie a internet, e solo a questo, viene condiviso (vero o giusto, falso o alterato che sia). Anche quello che scrive Maurizio vi giuro, quasi quasi lo sapevo anch’io, come quasi quasi lo so anch’io che in Cina vi sono problemi di liberà in rete.
La notizia che internet ha superato la tv per utilizzo da parte dei giovani è interessantissima (ti giuro Massimo, in modo da tranquillizzarti, che la fonte prima della stessa non è Andrea) perchè ci da speranza, speranza che le cose possano cambiare; la cultura possa cambiare; la qualità della vita possa cambiare. -
7 Maurizio 19 gennaio 2008 @ 14:56
Marco: non ci posso credere che tu mi abbia spiegato come funziona la condivisione delle opinioni in rete (posso giurare che lo sapevo?
)Ad ogni modo, visto che hai messo fondo al manuale della retorica, rincaro la dose ribadendo che secondo la mia esperienza sono le persone non i media a poter(si) cambiare “le cose [...] la cultura [...] la qualità della vita [...]“
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8 Andrea Cappello 21 gennaio 2008 @ 12:12
Certo Maurizio, soprattutto le persone che… controllano i media e gli strumenti di informazione, e i contenuti dell’informazione..
Ad esempio, che ne dici di questo documento andato in onda sul canale pubblico Pbs negli Stati Uniti e in altri Paesi Europei quali Olanda, Svezia, Svizzera, Australia, Norvegia, e che quasi tutti in Italia non sanno nemmeno esista?
http://video.google.com/videoplay?docid=-7507586179468920585 -
9 Maurizio 21 gennaio 2008 @ 12:28
Ah beh quello è un cult, indiscutibile!
La prima volta che lo vidi restai impressionato da una cosa in particolare: negli states ci sono docenti che indagano la vita pubblica bel berly, e qui no?
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Che dire Andrea speriamo che il web uccid ala Tv… oggi sono stato a casa febbricitante e non sono andato a lavoro, nel pomeriggio accendendo La TV mi veniva da bruciarla… è incredibile la pochezza, l’appiattimento della programmazione TV.
by brentPer chi ha spostato il suo businee on line un’altra buona notizia.
by FotografoPenso comunque che nel medio termine i detentori di diritti sui contenuti reagiranno mettendo on line tanti documenti che giacciono negli archivi inoperosi.
Bene comunque per l’utente finale.
Vabbè il trend è cosa sì positiva ma anche risaputa dai, mi pare un po’ un trend da IAB Forum [ATTENZIONE: Internet è in crescita!", ma vaaa?]
Per quanto gli esperti italiani del web si lamentino del ritardo, c’arriveremo pure noi (del resto il ritardo sul web è il meno scandaloso tra i tanti a mio avviso).
Comunque condivido il tuo punto, sia ben inteso. Anche se OCCHIO per giuda traditore al controllo delle fonti, le possibilità di manipolazione in rete sono moltiplicabili all’infinito, fior fior di sociologi ne stanno uscendo matti mica per niente.
p.s. per quanto anch’io, che sinceramente frequento soprattutto informazione straniera, trovi ridicola la libertà di stampa italiana e i Reporter Senza Frontiere svolgano un lavoro encomiabile, quando leggo di “Classifica sulla libertà di stampa” beh insomma a me scappa un sorrisino, pare un po’ demagogico e forzato (alla Beppe Grillo, visto che ci siamo).
Es. quali criteri per discrezionare la libertà in questi paesi sono stati usati? E’ sufficiente relegarci in 40° posizione per il più grande conflitto di interessi del mondo? (Metteteci in 100°, no?)
Un saluto Andrea,
by MaurizioM
L’obiettività è pura utopia, e la realtà riportata su giornali e tv è sempre un punto di vista di qualcuno.
by Andrea CappelloMa controllando le fonti (e chi ci lavora) risulta troppo facile controllare i messaggi e quindi la realtà percepita, che di fatto è personale per ognuno di noi e si forma in base alle fonti e all’esperienza.
Per questo internet è il migliore degli strumenti, anni luce oltre giornali e tv italiani che soffrono pesantemente di sciattezza di contenuti spesso manipolati a nostro sfavore.
“L’obiettività è pura utopia, e la realtà riportata su giornali e tv è sempre un punto di vista di qualcuno”. Grazie Andrea, ma ti giuro che quasi quasi la sapevo anch’io
Certamente è il punto di vista di qualcuno. O di una redazione, ad esempio, da cui il concetto di “tematizzazione”.
Ma secondo me così non ne usciamo più: perchè la tematizzazione su internet dovrebbe non esistere?
Es. il caso americano: ci sono i più grandi (e dicono più competenti) “liberal bloggers” del pianeta, gente si logga, scrive che tizio X della multinazionale Y è un paraculo/corrotto/raccomandatore, e il giorno dopo tizio X della multinazionale Y si dimette (basato su una storia vera intendo).
Ciò è MERAVIGLIOSO ed è, se ho capito bene, la messa in atto di quanto vai predicando. E allora viva internet, mica ci piove.
D’altro canto, nello stesso paese con riferimento al medesimo media (internet, e tralasciamo che internet non sia propriamente SOLO un media), sono documentati casi di notizie flop e fake che manco repubblica.it o tgcom (spettacolare, meglio del TG4 a mio avviso!).
In America in particolare non si discute neanche più tanto o solo della libertà di stampa ma della Libertà all’accesso alla rete, prolungata di altri 5 anni dopo che governo sta cercando di metterci le mani, per questioni apparenti di sicurezza. Mah…
Un saluto,
by MaurizioM
Anche quello di Maurizio è un punto di vista della realtà. Che grazie a internet, e solo a questo, viene condiviso (vero o giusto, falso o alterato che sia). Anche quello che scrive Maurizio vi giuro, quasi quasi lo sapevo anch’io, come quasi quasi lo so anch’io che in Cina vi sono problemi di liberà in rete.
by MarcoLa notizia che internet ha superato la tv per utilizzo da parte dei giovani è interessantissima (ti giuro Massimo, in modo da tranquillizzarti, che la fonte prima della stessa non è Andrea) perchè ci da speranza, speranza che le cose possano cambiare; la cultura possa cambiare; la qualità della vita possa cambiare.
Marco: non ci posso credere che tu mi abbia spiegato come funziona la condivisione delle opinioni in rete (posso giurare che lo sapevo?
)
Ad ogni modo, visto che hai messo fondo al manuale della retorica, rincaro la dose ribadendo che secondo la mia esperienza sono le persone non i media a poter(si) cambiare “le cose [...] la cultura [...] la qualità della vita [...]“
by MaurizioCerto Maurizio, soprattutto le persone che… controllano i media e gli strumenti di informazione, e i contenuti dell’informazione..
by Andrea CappelloAd esempio, che ne dici di questo documento andato in onda sul canale pubblico Pbs negli Stati Uniti e in altri Paesi Europei quali Olanda, Svezia, Svizzera, Australia, Norvegia, e che quasi tutti in Italia non sanno nemmeno esista?
http://video.google.com/videoplay?docid=-7507586179468920585
Ah beh quello è un cult, indiscutibile!
La prima volta che lo vidi restai impressionato da una cosa in particolare: negli states ci sono docenti che indagano la vita pubblica bel berly, e qui no?
by Maurizio