Web Marketing nell’economia dell’abbondanza
Il passaggio per Milano di Chris Anderson è stato interessante e stimolante perchè ha centrato l’attenzione sull’economia dell’abbondanza.
Internet offre di tutto di più, per ogni prodotto o servizio c’è una lunga coda. Per gli utenti “basta sapere cercare”, e per le aziende “basta saper offrire”…
Ma per scegliere con qualità e risparmio oggi ci si muove nel cosiddetto Social Network. Che non è una cosa da cercare o da imparare perchè prima o dopo senza che ce ne accorgiamo arriva “naturalmente” a noi (tramite i posizionamenti dei social-siti nei blog, il passaparola online, i post nel nostro blog, le segnalazioni, la passione che ci porta ogni giorno di più a scoprire qualche nuovo servizio in rete…).
L’economia dell’abbondanza di prodotti e servizi è quindi basata sull’abbondanza di informazioni reperibili e confrontabili, ma è anche caratterizzata da emittenti che non sono più le singole aziende, ma un insieme di realtà: le aziende con i loro siti e strumenti di comunicazione, i social network, il tam tam degli utenti di diverse fazioni.
Una sfida che passa però dai fondamentali: la capacità di creare una piattaforma di comunicazione efficacie (sito web, suoi contenuti e suoi strumenti) e la capacità di raggiungere o farsi trovare dal proprio pubblico di riferimento.
2 risposte to “Web Marketing nell’economia dell’abbondanza”
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1 Piero Viscardi 22 novembre 2007 @ 09:22
Ognuno di noi nella veste di utente quando cerca qualcosa sa dentro di se cosa cerca anche se poi non riesce ad esplicitarlo.
E così sono convinto che d’ora in poi noi “esperti di markenting” dovremmo concentrare la nostra attenzione nello scovare quelle “piccole” espressioni di anche 7/8 parole con le quali le persone normali iniziano le loro ricerche sul Web.
E poi dovremmo trovare delle modalità davvero “naturali” per fare digerire queste parole ai mdr.
C’è un solo modo per produrre in modo “naturale” queste espressioni ed è: farlo solo quando si ama sinceramente quello che si fa e poi esplicitarlo in “piccole” espressioni nei vari dialetti in cui si articola la nostra lingua.
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2 Andrea Cappello 22 novembre 2007 @ 10:52
Ciao Piero
7-8 parole…
le persone (soprattutto chi non usa molto i motori di ricerca) cercano con 1/2 parole (circa un 50%), ma oltre il 40% delle ricerche viene effettuato con 3/4. La ricerca con 7/8 parole viene effettuata dall’1,5% degli utenti circa. (ricerca Onestat.com)
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Ognuno di noi nella veste di utente quando cerca qualcosa sa dentro di se cosa cerca anche se poi non riesce ad esplicitarlo.
E così sono convinto che d’ora in poi noi “esperti di markenting” dovremmo concentrare la nostra attenzione nello scovare quelle “piccole” espressioni di anche 7/8 parole con le quali le persone normali iniziano le loro ricerche sul Web.
E poi dovremmo trovare delle modalità davvero “naturali” per fare digerire queste parole ai mdr.
C’è un solo modo per produrre in modo “naturale” queste espressioni ed è: farlo solo quando si ama sinceramente quello che si fa e poi esplicitarlo in “piccole” espressioni nei vari dialetti in cui si articola la nostra lingua.
by Piero ViscardiCiao Piero
by Andrea Cappello7-8 parole…
le persone (soprattutto chi non usa molto i motori di ricerca) cercano con 1/2 parole (circa un 50%), ma oltre il 40% delle ricerche viene effettuato con 3/4. La ricerca con 7/8 parole viene effettuata dall’1,5% degli utenti circa. (ricerca Onestat.com)