L’arte della contraffazione dei contenuti

di

Come impostare una agenzia e un corrispettivo sito web efficacie con pochi soldi?

1- utilizzare un software di CMS
2- copiare incollare i contenuti dei servizi che si vogliono proporre dai siti di altre aziende senza autorizzazione

Una strategia efficacie e vincente. Almeno credo sia questo il pensiero di molte agenzie che non solo han duplicato molti contenuti di Studio Cappello, ma ai solleciti di rimuoverli non rispondono nemmeno. Certo, sono in buona compagnia come l’ottimo copyscape ci segnala.

In effetti questa agenzie coerenza ce l’hanno. Nel loro profilo di una di loro ad esempio si legge che cercano di “realizzare prodotti cuciti addosso al cliente, come farebbe un bravo sarto: chi la conosce lo sa e le dà fiducia.”. Peccato che la stoffa poi la rubino agli altri. In effetti, ora che li conosco, lo so cosa fare della fiducia.

Hanno sposato tale strategia molti altre agenzie quali: sitesolutions, Ideaup, searchenginewatch .it, nikitadesign, Epoint, AltavistaComunicazione di Firenze, edersystem e molti altri ancora. Che infastidiscono molto di più per non aver risposto alle sollecitazioni del caso più che per aver copiato… ..pensandoci bene, che non faccia parte anche questo della strategia vincente?

PS interessante che oggi 27/11/07 addirittura una delle aziende in questione ha postato (ma anonimamente naturalmente, tanto da meritarsi il ban) con tono minaccioso con un “ti consiglio di togliere i nomi quanto prima.”. In ogni caso ho modificato il post per dare respiro ai più evidenziati…



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5 novembre 2007 | Generale | commenti

23 risposte to “L’arte della contraffazione dei contenuti”

  1. 1 Max 5 novembre 2007 @ 21:35

    Ciao Andrea,

    pensa che a me hanno persino COPIATO il tag description, del sito personale (un aspirante “SEO ” da 4 soldi).
    ;-)

    Comunque LO “SCOPIAZZAMENTO” è diffuso anche ad alti livelli.
    Lavoro per una S.p.A. che ha addirittura COPIATO la stessa struttura, e modello di business di YOUTUBE.

    Quindi, così sembra funzionare: L’INTERNET MADE IN ITALY, che è composta da
    UN BRANCO DI COGLIONI che copiano (MALE) le IDEE VINCENTI di altri (POCHI).

    Ma se la cosa ti può (E CI PUO’) CONSOLARE:
    i progetti che portano MAGGIOR UTILE NETTO,
    sono quelli ORIGINALI, e NON quelli scopiazzati a destra e a manca.

    Buon Lavoro.

    Max
    (il VERO MAX :-p. In quanto mi hanno “clonato IL NICK” anche nei blobgs. Oh povera patria! ;-) )

  2. 2 Andrea Cappello 6 novembre 2007 @ 13:48

    colgo l’occasione per una precisazione…
    agli esordi della mia attività, quando ancora mi occupavo più di web marketing che di search marketing, per una piccola parte dei contenuti istituzionali del sito sono stati ripresi contenuti di altri. errori di gioventù direbbero in molti. errore e basta invece dico io. l’aver capito che produrre contenuti propri e personalizzati sulla propria realtà, facendo emergere le proprie specifiche competenze e i propri plus crea un vantaggio competitivo non solo nella vetrina online, ma anche nella relazione col cliente. tuttoggi ringrazio chi mi ha aiutato a capire dove ho sbagliato perchè grazie agli errori credo di aver compreso come migliorarmi e impostare uno Studio che quotidianamente riceve apprezzamenti per il valore aggiunto che offre anche in termini di informazioni e contenuti on e offline.. ma la dimostrazione più importante l’hanno data i risultati concreti, i clienti, la loro soddisfazione e la loro preferenza verso lo Studio , sia in fase esplorativa (quella in cui si scelgono le agenzie da contattare per capire poi quale preferire), sia in quella decisionale, puntando su di noi piuttosto che su altre agenzie più blasonate e supportate da partner e budget di investimento promozionale che noi (fortunatamente) non necessitiamo. oggi il vero valore aggiunto dello Studio, nonostante abbia un sito superdatato (ma ci metteremo le mani) è soprattutto nel valore aggiunto che offriamo, e il conseguente passaparola positivo.
    per questo spero che il mio post, per le aziende che ho citato o che cita MAX, sia uno sprono al cambiamento.

  3. 3 Giorgia 6 novembre 2007 @ 14:10

    ciao andrea. ti seguo dagli esordi prima col sito, poi conal newsletter e ora anche col blog e devo dirti che grazie a te non solo ho appreso molte cose che oggi utilizzo per il mio lavoro, ma rimani uno dei pochi punti di riferimento per il sem che con continua ad offrirci contenuti validi! spero di rivederti al GT (ci siamo gia conosciuti al ses).. grazie e saluti!

  4. 4 Marco 6 novembre 2007 @ 15:11

    Ciao Andrea,
    leggo quotidianamente il tuo blog ed è la prima volta che scrivo.
    Sento spesso parlare di fiducia e di clienti soddisfatti che rinnovano il contratto con lo studio Cappello.
    Ora il mio intervento vuole solo segnalare che 3 settimane fa ho chiamato lo studio per una consulenza e ad oggi non sono stato ricontattato dall’account “che avrebbe dovuto contattarmi entro breve”.
    Mi sono sentito e mi sento tutt’ora trattato come un cliente di serie B,solo per il fatto di non chiamarmi expedia non significa che in 3 settimane non devo essere degnato nemmeno di una mail in cui mi si chiede che tipo di consulenza ho bisogno.
    Il blog serve a creare un contatto diretto coi clienti?Bene voglio vedere se questo commento sortirà un qualche tipo di effetto.

    Marco

  5. 5 Andrea Cappello 6 novembre 2007 @ 15:20

    Ciao Marco. Se non sei stato contattato qualche problema ci deve essere stato. Fortunatamente tra i nostri clienti ci sono numerose aziende dai brand poco noti che in realtà grazie a internet hanno rivoluzionato il loro business. Ed è proprio con loro che portiamo a casa le più grosse soddisfazioni! Magari se mi scrivi direttamente cerco di dirti cosa è successo. :)

  6. 6 Andrea Cappello 6 novembre 2007 @ 15:29

    Ciao Marco. Da una ricerca veloce tramite tua email risulta che non hai lasciato alcun riferimento per poterti contattare, e la tua email è una di quelle gratuite. Non hai lasciato nemmeno il tuo cognome. Capirai che questo tipo di richieste difficilmente vengono evase… Compila il form richieste che trovi in studiocappello che ti aiuta a fornirci le informazioni di cui abbisogniamo anche per darti una risposta per email!

  7. 7 Andrea Cappello 6 novembre 2007 @ 15:40

    messaggio personale. c’è una personaggio che continua a postare nel mio blog con assiduità (il che mi gratifica perchè mi segue passo passo), ma che avrà notato non gradisco più di tanto il suo contenuto (anche se si nasconde con diversi alias). La invito pubblicamente a evitare di postare nel mio blog e magari a firmarsi quando posta nel suo o altri blog. altrimenti potrei pensare che si vergoni di se stesso e quello che dice. o che di cose da nascondere ne ha più d’una che magari si potrebbe rendere pubblica… grazie

  8. 8 Marco 6 novembre 2007 @ 16:22

    Ciao Andrea,
    ho risposto alla tua mail,grazie di avermi contattato.

    Marco

  9. 9 Fiamma 7 novembre 2007 @ 10:34

    E’ una pratica diffusissima a tutti i livelli e, temo, non solo italiana.
    Da anni c’è una grossa polemica nei forum e nei blog su questa deprecabile pratica.
    Io, ad esempio, non pubblico i miei racconti nella certezza che saranno copiati. Una regolamentazione in questo senso è attesa da tempo, ma…
    Bene hai fatto a pubblicare almeno sul tuo blog i nomi dei “falsari” che impudicamente attingono risorse da altri affermati professionisti, perchè, come hai ben detto, non hanno nulla di originale da offrire e, presumibilmente, mancano anche di esperienza.
    Ma alla fine la professionalità la decide il mercato che con il tempo e un po’ di esperienza, riesce a valutare i reali meriti.
    Il tuo blog è fatto molto bene, gli argomenti trattati fanno gola agli improvvisati.

  10. 10 spiderpanoz 7 novembre 2007 @ 18:26

    Il sito può diventare una ottima occasione per riflettere sulla propria attività, sia on line che off line. Diventa quasi un business plan.

    copiare vuol dire perdere una splendida occasione di ridisegnare la propria impresa.

  11. 11 Maurizio 16 novembre 2007 @ 15:58

    Mah, mica tanto d’accordo: serve calcare la mano? Che è sta fregnaccia?
    Oddio sul web copiano i contenuti. Maaa daaai?
    Perdona il tono Andrea, senza offesa, s’intende.

    Rapide osservazioni:
    1-mica da mo’, dai
    2-TUTTI iniziano con contenuti copiati, ragion per cui prima o poi passano alla produzione di contenuti propri. Coloro che non scelgono questa via, stanno lì, e farne un caso equivale un po’ a sparare sulla croce rossa

  12. 12 Anonimo 17 novembre 2007 @ 11:50

    Lavoro in una delle aziende “incriminate” non tanto da questo post ma da quello che se la prende con lo spam via mail.
    Ammetto tutte le “colpe” dell’azienda per cui opero ma proprio non accetto i moralismi di Studio Cappello che, come i commenti a questo post dimostrano, a suo tempo ne ha combinate delle belle.
    Perchè lui sì e i miei titolari no?

    Lo Studio non è la prima vittima di copiature, nè la più illustre nè la più titolata a scandalizzarsi per le malefatte altrui.

    Se poi arrivano commenti anonimi e acidi potrà soltanto dire che raccoglie quel che semina.

  13. 13 Andrea 19 novembre 2007 @ 10:46

    x Maurizio: certo maurizio, diciamo la stessa cosa :) ho sempre apprezzato chi impara dai propri errori; al contrario, non vedo di buon occhio chi persevera… il post è rivolto a chi, quindi, nonostante solleciti di rimozione di contenuto copiato, se ne infischia e continua a far finta di nulla. E verso chi proprio non ce la fa a rispettare il prossimo .. (questo il post a cui si riferisce il noto “anonimo”, post che risulta essere il più commentato del blog: http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2006/05/12/il-tuo-sito-internet-in-tutti-i-motori-di-ricerca-evvai/)
    Copiare è un errore veniale, continuare a copiare un pò più grave e fastidioso… E se arriva qualche commento acido benvenga!

  14. 14 massimo 26 novembre 2007 @ 12:34

    Mi chiedo come facciamo a sapere di chi sono i testi?

    C’è anche la possibilità che li abbiate copiati voi no?

  15. 15 Andrea Cappello 26 novembre 2007 @ 14:32

    Marina Mizzau, docente di psicolgia del linguaggio che ho avuto nel mio corso studi universitario, ci fece notare che il 90% delle cose che diciamo in realtà sono cose dette da altri che noi rielaboriamo.
    Mai cosa non fu più vera…
    Ma un conto è rielaborare e personalizzare, un conto fare propri contenuti altrui e, quando gli altrui ti segnalano la cosa, rimanere nella propria posizione può diventare pericoloso.

    sitesolution pare che abbia rimosso i contenuti, per cui credo sapesse di chi era cosa. In altri caso esistono le rivalse, come ci suggerisce anche google:
    http://www.google.it/support/webmasters/bin/answer.py?answer=66359

  16. 16 Anonimo 29 novembre 2007 @ 11:04

    Quindi se ciò che distingue i buoni dai cattivi è togliere il contenuto copiato (dopo che si è stati sollecitati) anche quelli di sitesolutions adesso sono diventati dei bravi bambini e potranno andare in giro a fare i paladini del contenuto originale. Come Studio Cappello che, ricordiamolo, a suo tempo ha commesso gli stessi errori ed oggi si sente titolato a sputtanare gli altri

  17. 17 Marco Fortis 29 novembre 2007 @ 12:09

    Certo che gli anonimi hanno una bella faccia tosta. Cercare di salvare la faccia scrivendo idiozie. Studio Cappello è da anni punto di riferimento nel settore proprio per i contenuti che offre. Tentare di smontare una propria colpa (che in questo caso ha anche la recidiva dell’aninimato) tentnado di rimarcare cose che lo stesso Andrea ha precisato con un suo commento, è priprio purtroppo di una forma mentis tutta italiana.

    Andrea, ho letto che sei a Firenze. Non mancare di passare a trovarci!

  18. 18 Umberto 29 novembre 2007 @ 12:45

    Ciao Andrea.
    Concordo con te in tutto, e concordo con Giorgia che il flagello del commento aninimo in questo caso non fa altro che rimarcare le ragioni del tuo post. Una aziende di quelle citate, in particolare, che avevo contattato tempo fa per servizi di posizionamento, mi ha colpito per avrmi potuto proprre un servizio con garanzie che ad attenta lettura prevedeva in realtà posizionamenti su 50 motori di cui la maggior parte sconosciuti, e a seguito precisazioni in merito, hanno detto che questo è quello che fanno tutte le agenzie, dando per socntato forse che io non verificassi le loro fasullità.
    Infine, hanno anche detto di essere partner di Google sbandierando la certificazione di professionista che invece nulla a che fare con la cosa. Falsari di mestiere insomma.

  19. 19 Andrea Cappello 29 novembre 2007 @ 13:11

    Ho dovuto eliminare da questo post qualche commento (cosa che non faccio MAI, a parte lo spam). In particolare, per massimo e anonimo (che assomiglia molto a massimo): li ringrazio per i commenti e la recidiva, ma se devono solo offendere credo che dovrò censurarli e basta. Lascio qualche loro commento decente. Grazie comunque per la fine intelligenza mostrata.

  20. 20 Lucio 30 novembre 2007 @ 18:33

    Carisssssimo Andrea…
    come dicono da queste parti:
    “Live by the Sword, Die by the Sword!”
    ;-) )))))))))

    un altro personaggio un po’ piu’ anziano parlava di pietre da scagliare, chi le scaglia per primo, chi le puo’ scagliare, chi nonle puo’ scagliare…
    non ricordo bene….

    auguri [& figli maschi...]

  21. 21 Andrea 2 dicembre 2007 @ 17:33

    Lucio, l’importante è imparare e, soprattutto, prenderla con la giusta ironia… ;)

  22. 22 Alessio 3 gennaio 2008 @ 20:05

    Trovo a dir poco ridicole alcune lamentele alla giustissima azione di sputtanamento pubblico di Andrea Cappello.

    Faccio il copywriter e quotidianamento trovo a giro per blog e siti scandalose copiature di alcune cose che scrivo per la mia azienda. E per cui la mia azienda PAGA, a quanto mi sembra di poter ricordare.

    La rielaborazione è una delle basi del copywriting, il motivo per cui esistono “swipe files” et similia. Quando leggi qualcosa che ti ha colpito positivamente, è normale e sano cercare di ricostruirne i meccanismi.

    Nel caso della copia, è altrettanto normale e sano farlo sapere a quante più persone possibili (compreso l’avvocato, che io pago invece di copiargli le arringhe). Questo semplicemente per il bene dei clienti, mica per altro :)

    Saluti e bravo Andrea, ce ne fossero di più…
    Alessio

  23. 23 lucio 3 gennaio 2008 @ 20:47

    Alessio, quello che dici e’ giusto e sacrosanto ma….
    non azzecca una fava con la fattispecie in parola, come ti direbbe l’avvocato che paghi…
    x cui, analizza meglio la fattispecie e rettifica il tiro perche’ ti assicuro che stai parlando di una cosa che non quaglia per niente coi fatti [o perlomeno non coi fatti cui mi riferivo io]
    Cio’ premesso mi associo ai complimenti ad Andrea.
    Buon 2008 a everybody.
    ciao lucio

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